Black Sabbath: God Is Dead?

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Etichetta: Republic Records
Data di uscita: 19.04.2013
Produzione: Rick Rubin
Durata del singolo: 08.54 min
Genere: Heavy Metal
Voto: 8.5 / 10


«God Is Dead?» è il primo singolo estratto da «13», il prossimo (e diciannovesimo) album in studio dei venerabili padri del metal pesante inglese Black Sabbath, che, contro ogni pronostico, sono risorti ancora una volta dalla loro tomba nera, ormai completamente invasa dalle erbacce. È anche il loro primo pezzo con il cantante originale Ozzy Osbourne (che davvero non ha bisogno di presentazioni) in formazione dai tempi dell’album dal vivo «Reunion» (1998), sul quale Ozzy, il chitarrista Tony Iommi, il bassista Geezer Butler e il batterista Bill Ward incisero i brani «Psycho Man» e «Selling My Soul». Il singolo è disponibile in versione digitale, in formato MP3, dal 19 aprile 2013 sul sito di Amazon.

La reunion dei Black Sabbath classici e l’annuncio del primo album in studio con Ozzy dai tempi di «Never Say Die!» (1978) hanno fatto felici tanti fan di lunga data, che nell’ultimo decennio avevano più o meno già archiviato la leggendaria band. La grossa delusione è arrivata dopo  che si è saputo che il batterista originale Bill Ward, a causa di complicazioni contrattuali, non avrebbe partecipato né a «13» né al tour in arrivo. Come musicista ospite lo ha sostituito l’americano Brad Wilk (Rage Against the Machine, Audioslave), che su «God Is Dead?» porta a termine la missione in modo molto convincente, massacrando brutalmente la batteria, tanto che di Ward non si sente poi così la mancanza, anche se ormai è chiaro che si tratta di una reunion ‘con difetto’. 

La grande domanda dopo l’uscita di «God Is Dead?», primo segnale di vita nuova da parte dei pionieri del doom metal, è questa: i ‘nonni del metal’ sono ancora in grado di fare musica nuova almeno più o meno al vecchio livello artistico, quello di quando erano i principali innovatori del loro campo, ed è per questo che a ragione sono considerati i pionieri più importanti del metal pesante? La risposta, che lascerà di stucco tutti gli scettici, soprattutto quelli che Ozzy, negli ultimi dieci anni, ha fatto infuriare e allontanare con i suoi eccessi da grande azienda, è ‘sì’. Grazie a una produzione retro firmata Rick Rubin e soprattutto alla scaltrezza compositiva e strumentale dei vecchi volponi Iommi e Butler, i Black Sabbath del XXI secolo suonano come se si fossero ritrovati di nuovo in pieno anni Settanta. 

Già il titolo profetico e la copertina spiritosa, con l’esplosione nucleare e il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, che a suo tempo, prima che le sue condizioni mentali peggiorassero drasticamente (a quanto pare per colpa della sifilide), pronunciò la celebre frase ‘Dio è morto’, lasciano intuire che i maestri del ‘doom’ e del ‘gloom’ siano tornati alle loro radici sonore. L’atmosfera cupa, post-apocalittica, quasi morbosa, annunciata dal riff di chitarra brutale e inconfondibile di Iommi, dura dall’inizio alla fine del pezzo, il che vuol dire che il tutto è avvolto in un nero totale. La voce di Ozzy, come da copione, suona paranoicamente malvagia, soprattutto nel ritornello «God Is Dead». Dopo un motivo centrale piuttosto ripetitivo ma di grande forza ambientale, si passa a una sezione dal tono sarcastico, dove si sente anche qualche improvvisazione di chitarra e basso.

I Black Sabbath, sull’ottimo «God Is Dead?», suonano come se si fossero appena rialzati dalla tomba, avessero inventato una macchina del tempo e fossero tornati negli anni Settanta, quando il loro ultimo luogo di riposo era ancora fresco di scavo. Se anche gli altri pezzi di «13» riusciranno ad arrivare almeno più o meno al livello di «God Is Dead?», il 2013 sarà l’anno in cui festeggiare uno dei ritorni più incredibili, inaspettatamente riusciti e divertenti della scena musicale.

autore: Peter Podbrežnik

Tracklist:
1. God Is Dead?

Formazione:
Ozzy Osbourne – voce
Tony Iommi – chitarra
Geezer Butler – basso

Musicista ospite:
Brad Wilk – batteria

Black Sabbath – God Is Dead? (video ufficiale)
Black Sabbath – “God Is Dead?” (copertina del singolo)
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