Blaze Bayley conquista l’Orto bar! (2017)

0 15

Autore: Sebastijan Videc
Foto: Sebastijan Videc

Luogo: Orto bar, Lubiana, Slovenia
Data del concerto: 26.04.2017
Prezzo del biglietto: 24€

Quel mercoledì sera, alla vigilia delle feste, l’Orto bar di Lubiana, nell’ambito del tradizionale Orto Fest di aprile, prometteva una vera orgia di heavy metal. E pensare che i meteorologi avevano annunciato piogge apocalittiche, che però non ne volevano proprio sapere di arrivare. I Vigilance, una delle giovani speranze della scena metal slovena, hanno avuto l’onore di aprire il concerto dell’ex frontman degli Iron Maiden, Blaze Bayley, e non è roba da poco.

Sono passati quasi tre anni e mezzo dall’ultima volta che i Vigilance sono passati da Rockline, e in questo tempo la band è cresciuta ma è anche cambiata. Facciamo un ripasso: i Vigilance hanno iniziato nel 2010 come band heavy/speed metal, ma dagli esordi ispirati a Iron Maiden e Running Wild si sono trasformati, nel giro di qualche anno, in acque più oscure, intrise di occultismo. Musicalmente restano fedeli ai modelli degli anni ’80, solo che stavolta in primo piano ci sono gruppi come Black Sabbath, Venom e Mercyful Fate. Nonostante tutte queste influenze, però, suonano freschi e non come l’ennesima copia. Dall’ultimo incontro con la band ci sono stati anche dei cambi di formazione: nel 2014 si è formata la line-up stabile, con Gilian Adam alla chitarra e ora anche alla voce, Tine Kaluža sempre maestro del ritmo dietro i tamburi, il secondo chitarrista Rok Kalister, entrato prima come ospite e dall’anno scorso membro fisso, e Andrej Škof, custode delle frequenze basse. La band ha aperto il set davanti a una »folla« di poco meno di una ventina di teste, e ho avuto la sensazione che questo si sentisse anche nell’energia sul palco. Per fortuna la sala inferiore dell’Orto bar ha cominciato pian piano a riempirsi, e anche sul palco la temperatura è salita. Si sente che i Vigilance hanno parecchi chilometri di concerti sulle spalle, visto che suonano spesso anche in giro per l’Europa. Anche stavolta l’esibizione è stata rodata, incisiva e senza compromessi. Li ha aiutati anche un buon suono, mentre una critica la farei solo alle luci di scena, molto monotone, con un faro blu ogni tanto che lampeggiava a caso, senza alcun legame con il ritmo. Purtroppo il quartetto era molto limitato nello spazio, perché la batteria per le star della serata era già montata, così Andrej con il suo basso si nascondeva dietro a Gilian, che con la mancina ha guidato la band per una buona mezz’ora di set. I Vigilance hanno presentato pezzi dei loro album precedenti, ma hanno sfruttato l’occasione anche per presentare i nuovi brani del prossimo album ‘Hammer of Satan’s Vengeance’, in uscita il 9 giugno. Se all’inizio la cosa sembrava un po’ fiacca, l’esibizione è decollata alla grande fino alla fine, e la band ha premiato il pubblico entusiasta con un pezzo extra.

Blaze Bayley ha iniziato il suo percorso musicale nel 1984 come cantante della band heavy metal britannica Wolfsbane. Con loro ha collaborato per dieci anni, e nel 1994, dopo l’addio di Bruce Dickinson agli Iron Maiden, ha vinto le audizioni ed è diventato il nuovo frontman della leggendaria formazione. Con i Maiden Blaze ha registrato gli album Factor X e Virtual XI, che dal punto di vista commerciale non sono stati proprio un successo, ma che hanno comunque regalato diversi classici. Dopo il ritorno di Bruce, nel 1999 Blaze si è ritrovato per strada e ha iniziato la carriera solista. All’inizio come Blaze, poi come Blaze Bayley Band e dal 2011 in poi come Blaze Bayley – solo con musicisti ospiti. Dal 2014 questi ospiti sono gli heavy metaller britannici Absolva, guidati da Chris Appleton, con l’eccezione di suo fratello Luke, che tra l’altro suona il basso anche negli americani Iced Earth. Secondo me, con questa scelta di musicisti Blaze ha fatto terno, perché la giovane squadra sprizza un’energia incredibile, e come ha mostrato lo show stesso, anche Blaze sul palco sembra ringiovanito. Passare dai concerti negli stadi davanti a decine di migliaia di persone alla scena dei club con qualche decina di spettatori dev’essere un colpo durissimo per chiunque. Ma Blaze non si è arreso. Il suo furgone Ford nero ha già attraversato l’Europa più di una volta, e anche in Slovenia l’abbiamo ospitato diverse volte. E ogni singola volta dimostra di essere uno che ama il proprio lavoro e che è felice di rendere felici i suoi fan – a prescindere da quanti siano. La scaletta di stavolta si è basata soprattutto sugli ultimi due album, i primi della trilogia Infinite  Entanglement, la cui conclusione è attesa il prossimo anno. Naturalmente non si può parlare di Blaze senza citare gli Iron Maiden – mentre qualche pezzo dei Maiden c’è sempre in repertorio (con grande entusiasmo dei fan) – stavolta sono stati Futureal, The Clansman e Man On The Edge – la sua musica non è però una copia di quella. Sì, l’influenza si sente eccome, ma Blaze sta comunque sviluppando piano piano un suo stile, più adatto alle sue capacità vocali. Da teatrante, con le sue smorfie e i suoi gesti sul palco, ha condotto con spirito un concerto di una buona ora e mezza. Il culmine è arrivato poco prima della fine, con l’esecuzione del classico dei Wolfsbane Manhunt. Durante il brano i membri si sono presi una pausa, hanno fatto i loro assolo, e hanno praticamente cacciato Blaze dal palco, dopo che all’inizio era stato lui a spingere via Chris e Karl. Prima dell’ultimo pezzo il carismatico cantante ha ringraziato ancora una volta per la presenza e ha detto che a fine serata non lo aspetta né una lussuosa camera d’albergo, né una limousine davanti alla sala, né un meet&greet a pagamento con i fan: andrà invece al banchetto del merch a firmare autografi e a fare foto con i fan, gratis. E quando avrà finito, si siederà al bancone a bere birra finché non chiudono il locale. E così è stato.

Resta però da chiedersi dove stia navigando la barca dell’heavy metal sloveno. La sala inferiore dell’Orto bar era ben lontana dall’essere piena, eppure sul palco c’era un ex cantante degli Iron Maiden, noto per le sue esibizioni eccellenti. Divario generazionale, forse, o solo pigrizia?

Scaletta

1. Endure And Survive
2. Escape Velocity
3. Futureal
4. Blood
5. Silicon Messiah
6. Alive
7. Eating Lies
8. Samurai
9. Human
10. Fight Back
11. The Clansman
12. Calling You Home
13. Stare At the Sun
14. Man On the Edge
15. Dark Energy 256
—
16. Manhunt
17. A Thousand Years

Galleria fotografica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie