Blood Red Saints: Undisputed
Etichetta: Frontiers Music Srl.
Data di uscita: 6. 8. 2021
Produzione: Blood Red Saints
Durata dell’album: 48.31 min.
Genere: AOR/Melodic Rock
Voto: 9.5/10
I Blood Red Saints sono una band britannica di AOR e melodic rock, fondata nel 2014 dal cantante Pete Godfrey e dal bassista Rob Naylor degli Angels or Kings. Il nome se lo sono preso da una famosa squadra di ‘speedway’, The Blood Red Saints, nata alla fine del 1920 a Brooklyn, New York. Si è unito al progetto James Martin (Vega) e la band è riuscita a strappare un contratto con la Frontiers Music Srl. per l’esordio “Speedway”. Quel debutto impressionante seguiva la tradizione di manovre sonore e stilistiche dei cult dell’AOR britannico: Dare, FM e Newman. In seguito la band ha pubblicato altri due album accolti molto bene, “Love Hate Conspiracies” e “Pulse”, entrambi per la AOR Heaven, e adesso con il quarto disco torna sotto l’ala della Frontiers Music Srl.
In un tempo relativamente breve la band ha cambiato più volte formazione, e Godfrey, che di base è il cantante, si è caricato sulle spalle anche il basso. Oggi i Blood Red Saints hanno quindi due chitarristi in squadra e, anche se li si piazza nelle sfere più morbide del rock, gli arrangiamenti sono intessuti di fraseggi chitarristici più che impressionanti. Nel paragrafo qui sopra ho citato qualche nome di culto dell’AOR britannico, ma ci possiamo buttare dentro senza problemi almeno anche Strangeways, Shy e Heartland. Eppure i Blood Red Saints hanno comunque qualche slancio di produzione più moderno e, anche a livello di stile – cioè di songwriting, se proprio vogliamo cercare dei paralleli –, sono più vicini a gente come i Vega, o al nuovo album dei Lionheart, ma anche all’ultimo disco degli Airrace (ormai in pensione).
Il bello di »Undisputed« è che l’album è curato nei dettagli dalla testa ai piedi, in modo brillante. Rifinito alla perfezione. In un genere dove c’è poco margine per sperimentare e lanciarsi in avventure personali, in una quarantina e passa di minuti (48, per la precisione) la band ha messo in fila un raccolto invidiabile di motivi portanti pieni di idee, che costruiscono le canzoni vere e proprie. La forza straordinaria di questo gruppo nel creare un fascino musicale quasi ipnotico sta nelle linee vocali e nelle armonie aggiunte con maestria, che arricchiscono soprattutto i ritornelli e fanno salire la dinamica già nei pre-ritornelli (le parti di passaggio). In momenti così – l’esempio perfetto è proprio la title track – saltano fuori paralleli anche con Def Leppard e Danger Danger.
Love Like War e/o Karma, tra l’altro un’ottima ballata d’impatto, ti prendono per l’intensità garantita dalle già citate armonie vocali di accompagnamento nei ritornelli. Sembrano scolpite a immagine e somiglianza dei mitici Shy (soprattutto per certe linee vocali di Godfrey). Tutti i pezzi possono vantare un crescendo da teatro drammatico incredibilmente rifinito, sull’asse strofa – (pre-ritornello) – ritornello, con ritornelli che ti agguantano con forza sul piano musicale e in cui la band raggiunge una pura bombasticità. Per dire, un crescendo atmosferico. L’album è pieno di pompa e negli anni Ottanta i Blood Red Saints, con questo approccio, sarebbero stati una gran sensazione. Il disco letteralmente vola. Da una canzone all’altra, e cali di qualità non ne conosce proprio. Nel 2021 sembra perso nel tempo e nello spazio.
»Undisputed« devono ascoltarlo per forza tutti gli appassionati di AOR duri e puri, perché ne resteranno completamente affascinati. Soprattutto se si ritrovano sulla stessa lunghezza d’onda delle altre band citate in questa recensione. I Blood Red Saints sono una vera squadra, un vero team. Un quartetto che si intende e si completa alla grande a livello di idee. E si sente, nella coerenza straordinaria di composizione e arrangiamento. In un grande dinamismo di idee dentro una ricetta musicale collaudata e già provata mille volte, che però, in questo packaging (condito con furbizia), affascina in modo davvero brillante. Sicuramente uno dei vertici dell’AOR in questo momento.
Autore: Aleš Podbrežnik
Tracklist:
1. This Ain’t A Love Song
2. Love Like War
3. Heaven In The Headlights
4. Breathe Again
5. Caught In The Wreckage
6. Karma
7. Come Alive
8. Alibi
9. Undisputed
10. Complete
11. All I Wanna Do
Formazione:
Pete Godfrey – voce, basso
Lee Revill – chitarra
Neil Hibbs – chitarra
Andy Chemney – batteria
