All’età di 76 anni è morta la cantante e cantautrice pop e rock gallese Bonnie Tyler.
A maggio di quest’anno Bonnie Tyler era stata ricoverata in un ospedale in Portogallo, a Faro. Era stata operata d’urgenza all’intestino e dopo l’intervento l’avevano tenuta in vita con un coma farmacologico, perché la sua vita era appesa a un filo.
Quest’estate la Tyler avrebbe dovuto esibirsi al Sunshine festival a Worcester, e stava pianificando anche una serie di concerti in giro per l’Europa.
Bonnie Tyler, nata Gaynor Hopkins l’8 giugno 1951 a Skewen, in Galles, è famosa soprattutto per le sue ballate iconiche anni Ottanta, tra cui spicca ovviamente l’evergreen Total Eclipse of the Heart, che ha scalato le classifiche su entrambe le sponde dell’Atlantico e ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. Ci sono poi anche due hit indimenticabili come Holding Out for a Hero e It’s a Heartache.
Nella sua carriera la cantante ha ricevuto tre nomination ai Grammy e tre ai BRIT Awards (due volte nella categoria “Miglior artista solista britannica”). Nel 2022 è stata insignita dell’onorificenza MBE per i suoi meriti nel campo della musica.
Bonnie Tyler, conosciuta per la sua inconfondibile voce roca, ha fatto il salto sulla scena con l’uscita dell’album “The World Starts Tonight” del 1977. Il disco le ha regalato i singoli Lost in France e More Than a Lover, mentre il terzo, It’s a Heartache, sempre del 1977, è arrivato al quarto posto della classifica britannica dei singoli e al terzo della Billboard Hot 100 americana. It’s a Heartache è finito poi nel disco successivo, “Natural Force”, del 1978.
Negli anni Ottanta la Tyler si è lanciata nel rock insieme al compositore e produttore Jim Steinman. È stato lui a scrivere il suo più grande successo, Total Eclipse of the Heart, venduto in più di 13 milioni di copie in tutto il mondo e uscito come primo singolo dall’album “Faster Than the Speed of Night” del 1983, che ha conquistato la vetta della classifica britannica. Steinman ha scritto per Bonnie Tyler anche l’altro grande successo degli anni ’80: Holding Out for a Hero. Tra gli altri pezzi di quel periodo ci sono anche Here She Comes, tratta dalla colonna sonora del film »Metropolis« del 1984, e If You Were a Woman (And I Was a Man), scritta da Desmond Child e prodotta da Steinman. Negli anni ’90 ha avuto successo anche nel vecchio continente. Ha collaborato con Dieter Bohlen (Modern Talking), che ha scritto e prodotto il suo hit Bitterblue. Nel 2003 la Tyler ha registrato di nuovo Total Eclipse of the Heart, in duetto con la cantante Kareen Antonn. La versione bilingue di questo classico, intitolata »Si demain… (Turn Around)«, ha conquistato la vetta delle classifiche francesi.
Nel 2013 la Tyler ha pubblicato l’album »Rocks and Honey«, che contiene il singolo Believe in Me, da lei eseguito come rappresentante del Regno Unito all’Eurovision 2013 a Malmö, in Svezia. Dopo essersi rimessa al lavoro con il produttore David Mackay, ha pubblicato gli album »Between the Earth and the Stars« (2019) e »The Best Is Yet to Come« (2021).
Nella foto: Bonnie Tyler durante l’esibizione del 25. 7. 2025 (location: Moosburg / Schlosswiese / Austria) – RockLine fotoarhiv 2006-2026, tutti i diritti riservati). La recensione completa di RockLine di questo festival di un giorno, in cui Bonnie Tyler ha suonato insieme a Uriah Heep e Nazareth, la puoi leggere QUI.