Bryan Adams a Lubiana: servizio in camera per ottomila

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Luogo: Hala Tivoli / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 25.11.2006
Numero di spettatori: 8200
Prezzo del biglietto: 9500 SIT

Bryan Adams per la terza volta in Slovenia, per la terza volta in un palazzetto stracolmo: più di 8.000 teste in mezzo alla bolgia. Che dire. Cappello giù. Riuscire a mettere insieme così tanti sloveni. Casini con il ritiro dell’accredito, la solita vecchia storia per la zona d’Europa che copre il territorio ufficiale della Slovenia. Dopo che mi ero sentito come un cagnolino bagnato, per il trattamento riservato dall’organizzatore al lavoro dei giornalisti, il clima negativo che il mio ego ferito stava spargendo in giro è stato scaricato dal vecchio, caro Vene – ragazzo sempre di buon umore, che per quella sera aveva preparato un nuovo, succoso repertorio di barzellette fatte ovviamente di sua produzione, con cui ci ha intrattenuto alla grande.

Il concerto è partito alle 20.14 e la temperatura nel grande palazzetto dell’hockey segnava 23°C. Adams è salito sul palco con il suo servizio in camera (Room Service) e i festeggiamenti sono cominciati. Il tipo, con la sua squadra collaudata, in cui ci sono due habitué, fedelissimi di Bryan e maestri ciascuno del proprio mestiere, il batterista Mickey Curry e il chitarrista Keith Scott, ha infilato un successo dopo l’altro, in un set compatto di due ore piene.

Durante When You’re Gone ha chiamato sul palco, come previsto, una ragazza scelta dal pubblico. Stavolta è toccato a Veronika di Lubiana, che con la sua disinvoltura ha sorpreso perfino Bryan. Hanno cantato il pezzo insieme, la tipa ha lasciato di stucco tutti per come padroneggiava il testo e il canto, con tanto di passi di danza,… eh eh. Le slovene sanno come vendersi, e al momento giusto! Veronika è di talento e senza vergogna, che dire. Complimenti. Con Bryan Adams non aveva nessuna distanza, e lui durante l’esibizione si è perfino coperto la testa con un asciugamano scuro per cercare di rendersi invisibile, perché la ragazza sul palco non teneva proprio a freno le sue passioni e se lo sarebbe mangiato vivo. Un momento simpaticissimo, che ha ravvivato la serata col rocker canadese. Durante il concerto Bryan ha cambiato un’ampia gamma di chitarre di tipo Gretsch 6120.

Il suono? Troppo basso! Durante il concerto riuscivamo a chiacchierare senza problemi e la ricezione dei nostri organi uditivi non è mai stata disturbata. Anzi, di più. Il suono si spegneva in modo diffuso man mano che ci si allontanava dal palco e pare che nelle file alte delle tribune siano stati loro a subire le perdite maggiori. Per il resto, nel parterre regnava un’immagine sonora equilibrata. Bastava alzare un pelo i fader e avrebbe spaccato di brutto. Ciononostante Bryan ha un repertorio che spreme sospiri dai cuori femminili senza fatica. Anche stavolta nel fare rumore erano in testa le donne tra la folla, che più volte hanno scatenato all’unisono salve fragorose al limite dell’isteria. Forse Bryan ha un po’ esagerato con le sue ninne nanne in scaletta. Probabilmente alle ragazze non dava nemmeno particolarmente fastidio. Di queste ballatone ce n’erano forse un filo troppe, e in particolare ha stonato la sequenza di due, cioè Have You Ever Really Loved A Woman e Everything I Do. Il seguito chiedeva a gran voce qualcosa di più duro, di più rock e carico, ma quella sensazione non è mai riuscita a prendere davvero vita.

Un punto assolutamente a favore del concerto è stato l’allestimento del palco, “steso” praticamente su tutta la larghezza del palazzetto, e all’atmosfera ha contribuito anche la scelta delle luci di scena, che ha messo in risalto l’effetto 3D per cui il palco sembrava ancora più grande di quanto fosse in realtà.

Come dicevamo! Hit dopo hit! La gente ha dato il meglio nell’interpretare il materiale di Bryan e quella sera non c’era neanche un briciolo di timore che potesse far dubitare che qualcosa andasse storto. Il pubblico ha respirato per tutto il tempo all’unisono con Adams, dandogli un sostegno incredibile. Quando ti guardavi intorno per il palazzetto, a tratti c’erano proprio tutte le braccia alzate al cielo, dal parterre a tutti gli ordini di tribune, non importa quanto lontano dal palco. Tutti insieme!

Finita la parte regolare, sono tornati sul palco tutti quanti per il primo bis. Il primo bis è stato rumoroso, poi Bryan ha “spedito” la sua legione nel backstage a farsi la doccia, ha preso in mano una chitarra acustica folk Martin e ha detto al pubblico che ogni sua serata di concerto è sempre diversa. Non puoi mai prevedere, infatti, cosa succederà. E stavolta ha sottolineato con sincerità di sentirsi semplicemente fenomenale davanti a un pubblico come quello che lo ha accolto stasera a Lubiana. Ha ringraziato di cuore la Slovenia per il sostegno dimostrato e, da solo davanti al palazzetto stracolmo, in compagnia del pubblico, ha suonato 4 pezzi acustici. Ha chiuso la serata con la moschettiera All For Love. Ore 22.14, la temperatura nel palazzetto ha raggiunto i 25°C. Fine.

Bryan è saltato giù dal palco e ha stretto la mano a ogni singolo fan che lo aveva seguito durante il concerto in prima fila. Tra loro parecchie ragazze hanno avuto un crollo emotivo, chiamiamolo pure una cosa che può sfiorare il delirio isterico, e le lacrime proprio non riuscivano a trattenerle (si vedeva sulla proiezione dei due enormi schermi). Stavolta è stato un classico concerto rock, senza le gite di Bryan nelle tiepide acque sperimentali latino-acustiche, il che ha aggiunto un ulteriore punto al quadro complessivo. Dopo lo scambio di energia tra il pubblico e Bryan per due ore piene e una comunicazione strettissima, il concerto, se lasciamo perdere l’avarizia di decibel nel suono complessivo, si è meritato un “dieci” da università. Cioè, un nove.

Scaletta

01.Room Service
02.Somebody
03.Open Road
04.18 ‘til I Die
05.A Night To Remember
06.Can’t Stop This Thing We Started
07.Back To You
08.Think Of You
09.Summer Of 69
10.Have You Ever Really Loved A Woman
11.Everything I Do
12.Cuts Like A Knife
13.When You’re Gone
14.It’s Only Love
15.This Time
16.Heaven
17.The Only Thing That Looks Good On Me Is You

—bis 1—

18.Cloud Number 9
19.Run To You
20.Here I Am

—bis 2—

21.Please Forgive Me
22.When You Love Someone
23.Straight From The Heart
24.All For Love

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