Bryan Adams conquista anche l’Arena di Pola (2025)

foto: ALEŠ PODBREŽNIK 2025
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Bryan Adams
Pola (Pula) / Arena / Croazia
martedì 29.7.2025


Bryan Adams è uno che il riposo non sa nemmeno cosa sia. Sempre in movimento, pieno di idee, pieno di progetti, a tutto gas! Il poeta e compositore canadese non si ferma proprio mai. La sua fama arriva in ogni angolo della galassia. Resta al centro del rock’n’roll mondiale! Non ha bisogno di dimostrare niente, ha raggiunto tutto già da una vita. Ma la sua presenza costante sulle scene, con un bagaglio musicale così sterminato, è importantissima anche oggi, che ai concerti arrivano nuove generazioni i cui genitori e nonni erano adolescenti a metà degli anni Ottanta. Cioè ai tempi in cui Bryan sfondò commercialmente con quegli hit indimenticabili che ancora oggi formano la spina dorsale della sua scaletta dal vivo – per non parlare della loro eterna esposizione radiofonica. Per questo i concerti di Bryan Adams riescono sempre a mettere insieme almeno tre generazioni. Ma per riuscirci bisogna sgobbare di continuo. E Bryan, 65 anni portati con l’aura eterna del ragazzino indomabile, lo sa fin troppo bene e sa come si fa.

Era uno di quei rari giorni asciutti alla fine di luglio, un mese altrimenti abbondantemente servito di acquazzoni velenosi, e così il viaggio verso l’Arena di Pola, dove andiamo sempre volentieri, è stato un gran sollievo, un vero piacere e una gioia. Eravamo un po’ in ritardo e quindi, più per botta di fortuna che altro, abbiamo parcheggiato l’auto a due passi dal posto, per di più a buon prezzo (!!!), mentre le folle sfilavano in colonna verso l’ingresso. Giornata splendida, energia splendida. Una sfilata di facce rilassate e sorridenti. Le vibrazioni dicevano chiaro e tondo che sarebbe stata una serata di concerto indimenticabile. E la conclusione potevi trarla ancora prima che cominciasse. Viste le esperienze degli incontri passati con Bryan e le impressioni eccezionali che lasciano i suoi concerti, era chiaro che sarebbe stato l’ennesimo spettacolo dal vivo trionfale. Era quel trampolino, o meglio quella catapulta, a cui ogni tanto arrivi e che ti spara all’improvviso lontano, lontanissimo dalle seccature dello stress a cui sei esposto ogni giorno.

Il concerto è partito poco dopo le otto e mezza di sera ed è durato esattamente due ore! Dopo dicembre 2023, quando lo avevamo beccato all’Arena di Zagabria, Bryan ha messo insieme abbastanza materiale per un nuovo album in studio, “Roll With The Punches”, a cui era già dedicata una serie di concerti estivi in giro per l’Europa. Ancora prima dell’uscita ufficiale del disco, prevista per la fine di agosto di quest’anno.

Alle otto e mezza, dunque, nell’Arena stracolma è scoppiato il finimondo. Appena la band ha attaccato la prima nota, è stato subito chiaro che il suono era semplicemente brillante. Pieno, organico, con i contrasti dosati al punto giusto. Detta papale papale: piacevolissimo e accogliente. Così è rimasto per tutto il concerto. Rispetto all’ultima volta che ho visto questo musicista, a dicembre 2023, per il nuovo tour Bryan ha deciso di cambiare qualcosa. Non solo ha messo mano alla scaletta, cosa del tutto prevedibile, ma anche alla formazione. L’ha ridotta da quintetto a quartetto. Così, per buona parte del concerto, mentre cantava, Bryan suonava lui stesso il basso, con gli immancabili cambi alla chitarra elettrica e acustica (Bryan senza una chitarra in mano è impossibile da immaginare). C’è poi il suo inseparabile compagno Keith Scott, che gli sta accanto “nella buona e nella cattiva sorte” praticamente senza interruzione – dal 1976 – e che pochi giorni prima di arrivare a Pola ha compiuto la bellezza di 70 anni. Il leggendario chitarrista occupa un posto speciale nella vita di Bryan e anche durante il concerto si è sentito di nuovo, perché Keith finisce spesso sotto i riflettori alla pari del suo celebre datore di lavoro. Ci sono poi Gary Breit alle tastiere e il batterista Paul Steward. Sol Walker invece è rimasto a casa, perché, come detto, il ruolo di bassista per gran parte del concerto stavolta l’ha preso Bryan.

Dopo la breve apertura di Kick Ass sono arrivati subito due evergreen che hanno sparato la folla in orbita (Run To You e soprattutto Somebody). E poi? Dal palco partono verso il pubblico dei palloni giganti con la copertina del nuovo singolo di Bryan, Roll With The Punches, e Bryan, durante l’esecuzione, incita la folla senza mollare un attimo a colpire i palloni con tutta la forza, in modo che volino sopra le volte dell’Arena di Pola. Ovviamente era impossibile. Però a uno dei palloni è riuscito di volare oltre il bordo delle tribune e fuori dall’Arena. Ma gliel’hanno restituito!

Durante lo show Bryan si è fatto valere anche come direttore d’orchestra coi fiocchi. Aveva tutto sotto controllo. Il pubblico gli mangiava di nuovo in mano, e teneva in pugno pure il lavoro dei cameraman, che durante il concerto dirigeva e piazzava lui stesso, indicando dove puntare le telecamere. Particolarmente intensi, ovviamente, i momenti in cui è comparso tutto solo sulla “cat walk”, o quando ci stavano spalla a spalla Bryan e Keith. Gli ultimi quattro singoli funzionano alla grande in scaletta e annunciano che “Roll With The Punches” sarà un album eccellente. “Reckless Love” e “Cuts Like A Knife” hanno servito tutti gli hit richiesti, ed è stato bello sentire finalmente dal vivo anche qualcosa dall’ottimo album “Into the Fire” (hanno suonato la title track). Prima di It’s Only Love, Bryan si è concesso un discorsetto spiritoso. Ovviamente ha dedicato il pezzo a Tina Turner, ma ha precisato che stavolta le parti vocali sue le avrebbe cantate lui, chiudendo con: “… so be kind!”, e proseguendo il discorso ha aggiunto: “Nemmeno voi siete riusciti a far salire i palloni oltre le volte!”

Bryan ha servito tutto quello per cui vai a un suo concerto. Senza una sbavatura! È stato un assalto al palco a pieno regime. Anche in età matura, per un musicista ancora in piena attività! Sia accompagnato dalla squadra di prim’ordine che lo segue, sia tutto solo con la chitarra acustica! Nulla gli è sfuggito di mano. Resta un direttore di concerto straordinario. Voce, interpretazione, carisma. C’è tutto. Non si spegne e, semmai, matura come il vino buono. La sua sicurezza è incredibile quando guida da solo una folla di migliaia di persone. Certo, ha un bel po’ di trucchi nella manica con cui si accaparra con furbizia la simpatia di tutti, ma soprattutto fa piacere il suo senso dell’umorismo contagioso, che anche quella sera era dappertutto, a ogni passo!

Il tipo ha già confermato per dicembre di quest’anno una serie di concerti in Europa del tour “Roll With The Punches”. Più vicino di Vienna stavolta non arriverà, ma vista la popolarità e l’assedio di richieste, credo che non dovremo aspettare molto prima che si fermi di nuovo dalle nostre parti! Insomma, il concerto di Bryan Adams all’Arena di Pola è stato qualcosa di speciale. Sia per lui e la sua squadra, sia per i suoi fan. Unico e indimenticabile. Ancora una volta uno di quegli incontri in cui ricarichi le batterie. Con serenità e un ottimismo che trabocca. Qualcosa che nella quotidianità ci dimentichiamo volentieri, ma che dovrebbe stare sempre al primo posto, o come dice il famoso hit di Bryan: “It’s Only Love!”

Foto: Edita Klemen & Aleš Podbrežnik
Autori: Edita Klemen & Aleš Podbrežnik

Bryan Adams – scaletta:
1. Kick Ass
2. Run to You
3. Somebody
4. Roll With the Punches
5. 18 til I Die
6. Take Me Back
7. Go Down Rockin’
8. It’s Only Love
9. Shine a Light
10. Heaven
11. Into the Fire
12. Make Up Your Mind
13. You Belong to Me / Blue Suede Shoes
14. Twist and Shout (orig. The Top Notes)
15. A Little More Understanding
16. When You’re Gone
17. The Only Thing That Looks Good on Me Is You
18. Never Ever Let You Go
19. (Everything I Do) I Do It for You
20. Back to You
21. Cuts Like a Knife
22. Summer of ’69
23. Can’t Take My Eyes Off You (orig. Frankie Valli)
—bis—
24. Straight From the Heart (Acoustic)
25. All for Love (orig. Bryan Adams, Rod Stewart & Sting)


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