Built For Fighting

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Wilson, Damian
Etichetta: Black Lake Records
Uscita: year
Durata: 45:42
Voto: 4/5

È giusto spendere ancora una o due parole sul quarto album in studio da solista (in tutto) del cantante di Threshold, Headspace e Landmarq, Damian Wilson! »Built for Fighting« è un disco che riflette tutto quello che in Wilson non c’entra con i suoi soliti affari prog metal, tra band e progetti come Threshold, Headspace, Ayreon, Star One, ma anche con Rick Wakeman e Mostly Autumn. L’elenco non finisce qui, perché Damian Wilson è un musicista incredibilmente attivo. In carriera ha messo il suo zampino, in un modo o nell’altro, su più di settanta album di artisti diversi, e a metà anni Novanta lo hanno provinato addirittura gli Iron Maiden, che in quel periodo cercavano freneticamente un sostituto per il “fuggiasco” Bruce Dickinson. Insomma, Wilson sulla scena musicale è un musicista molto stimato, soprattutto come cantante.

Ecco, quello che porta »Built for Fighting« è il seguito di ciò che Wilson aveva già offerto in passato con i suoi tre album in studio da solista.  In pratica è una nuova impronta, o meglio un riflesso, della maturazione artistica di questo musicista. Dodici brani che sfoderano una varietà di idee pazzesca. Anche nelle scelte di produzione, non solo nelle sfide compositive. Wilson ci infila parecchi salti di genere, ma soprattutto stavolta si presenta prima di tutto come cantautore sensibile e si piazza al centro della scena con una nota di poesia molto personale e confessionale (le sentite e delicate tracce di chiusura I Won’t Blame Life e Battlelines). Quello che si sente nel disco è una specie di art rock che, con la sua estrema flessibilità melodica e una creazione sensuale di atmosfere (l’album è decisamente atmosferico), invita nel suo mondo musicale più gli amanti del rock rilassato e radiofonico, se non proprio dell’estetica pop art, che chi dall’altra parte si aspetta il nuovo eccesso prog metal di Wilson. Nel mix art rock di »Built for Figting« Damian ha soffiato salti di genere dalla world music, perfino dal folklore musicale tradizionale britannico (Written in Anger, When I Was Young), c’è un’incursione di hard rock monello (Sex & Vanilla), mentre su What Have We Done è subito chiaro che con la sua carica pop contagiosa punta dritto al favore delle frequenze radiofoniche.  A far scattare di più sono però i pezzi di cui puoi dire solo che sono art rock, con note lievemente eclettiche, come l’iniziale Thrill Me o, nella seconda metà, Can’t Heal War, mentre la brillante Fire, con la sua natura duale, evoca certe deviazioni verso la nomenclatura progressive rock della classica ricetta britannica. Wilson ha aggiunto al disco anche una versione molto interessante dell’originale dei Depeche Mode, Somebody, che sembra una sua creazione e si incastra alla perfezione in questo album.

Damian ha una voce spiccatamente personale e particolare. Suona incredibilmente autorevole e, con un approccio melodico pulito, domina negli arrangiamenti. Ma quando serve, esce fuori il carattere speciale della sua ipersensibilità, della sua sensualità raffinata e della sua morbidezza (Somebody, Fire, Battlelines, I Won’t Blame Life). È il lato che agli orecchi superficiali, abituati alle comuni attività di Wilson dentro i Threshold, resta per lo più taciuto,  Damian ha dalla sua un solido sostegno di idee ed esecuzione grazie agli eccezionali musicisti che collaborano al disco, e così sono soddisfatte tutte le richieste di un perfezionismo sonoro assoluto e raffinato. Questi musicisti infatti hanno lavorato in carriera, tra gli altri, con: Jeff Lynne’s ELO, Take That, Three Friends, Steve Hackett, It Bites, Ozzy Osbourne, Black Sabbath, The Strawbs e Ray Davies, quindi in questo disco non c’è spazio per passi falsi artistici.  

»Built For Fighting« è uno splendido album da cantautore di Damian Wilson e nel modo più bello mette a nudo i lati musicali del suo mestiere compositivo ed espressivo, che, data la reputazione di Wilson come uno dei migliori cantanti della scena prog metal, restano per lo più nascosti.

Damian Wilson – Thrill Me (video ufficiale con testo):

Formazione

Damian Wilson – voce, chitarra
Brian Willoughby – chitarra
Adam Wakeman – tastiere
Lee Pomeroy – basso
Bill Shanley – batteria 

Produzione

Andrew Holdsworth

Tracklist

1. Thrill Me
2. When I Was Young
3. Impossible
4. Fire
5. Somebody
6. Sex & Vanilla
7. Can’t Heal War
8. What Have We Done
9. Written In Anger
10. All I Need
11. I Won’t Blame Life
12. Battlelines

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