C4 e Hellcats danno pane e circo ai rocker affamati (2013)
Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Nina Grad
Luogo: Lubiana / Orto bar / Slovenia
Data del concerto: 21.02.2013
Spettatori: 140
Prezzo del biglietto: 0,00 € (ingresso libero)
Ogni ultimo giovedì del mese l’Orto bar diventa la culla di quei rokkettari notturni indomabili che vanno matti per i grandi standard del rock classico, dell’hard rock, perfino dello sleaze e del glam rock. Che siano Led Zeppelin, Deep Purple, Whitesnake, Free, AC/DC oppure Guns N’ Roses, Motley Crue e Cinderella. L’indirizzo giusto per questo tipo di festa sono i C4! Una squadra di musicisti rodati guidata dall’indistruttibile »Bombaš« Billy (Mirsad Odobašić), con il suo compare Matic Ajdič, il veterano della scena slorock e inesauribile amante dei bassi »Thunderbird« Sergej Pobegajlo (peccato che nel repertorio dei C4 manchino i classici di Tesla e UFO) e il fenomenale batterista Boštjan Vajs (Victory). Sono ragazzi che non toppano. In linea di principio non dovrebbero toppare. Anzi, ti dico meglio. Se vai a un concerto dei C4, non puoi proprio sbagliare!
All’Orto bar, come detto, si raduna sempre la combriccola dei rocker affamati che sentono la mancanza della vecchia e cara cultura rock, ma quella sera il ritrovo con i C4 era speciale. Prima di loro hanno suonato le gatte infernali Hellcats. Le Hellcats, formazione con le sorelle Saša e Sonja Zagorc e la chitarrista Katja Mavec, l’anno scorso hanno accolto tra le loro fila una nuova cantante, Ajda Kovačič. La ragazza, che dubito abbia più di 17 anni, era stavolta il bersaglio principale della nostra visita, perché volevamo vedere i progressi dell’unica vera band rock/metal slovena tutta al femminile. Steelrider, Heavy Metal, Vladar noči e Hellcats hanno brillato di una luce più piena rispetto ai concerti del gruppo che avevamo già visto. È cresciuto soprattutto il chitarrismo di »Ket«, mentre la giovane Ajda ha convinto in pieno con la sua presenza! Una cantante carismatica, con una presenza scenica dinamicissima, che mescola movenze dosate in modo provocante e una prova vocale autorevole. Esattamente ciò di cui le Hellcats avevano un bisogno disperato. Una figura graziosa che padroneggia il mestiere e con cui il gruppo potrà crescere lungo la sua strada. Molto bene. Segue una semplice frase finale: le ragazze vanno su. Speriamo che presto pubblichino il debutto in studio!
È seguita l’esibizione dei C4, che hanno pescato dal loro repertorio un’altra borsa piena di sempreverdi rock infiammabili! Grandioso! Con questi quattro gattoni è chiaro che il mestiere lo sanno fare con il mignolo della mano sinistra. Garantito. Di solito il metro della loro performance è il livello di dosaggio dell’apparato circolatorio con derivati alcolici, che stavolta era quello giusto, tanto che di »stecche« peggiori non ne abbiamo sentite. Billy resta ovviamente padrone assoluto quando si tratta di interpretare i classici di Guns N’ Roses, AC/DC e Led Zeppelin, gli stanno benissimo anche Mötley Crüe e Cinderella, mentre il suo timbro si sposa meno bene con i classici di Deep Purple, Whitesnake e Free. Comunque sia, non esiste eroe capace di cantare Ronnie James Dia, Peter Steele e Barry White in una persona sola, quindi a Billy non c’è proprio niente da rimproverare. Ruggisce come una belva e questo è l’importante, mentre ara con la voce tra i classici di AC/DC, Led Zeppelin e Guns N’ Roses.
Un evento volato via ancora prima di cominciare. Ha richiamato, tondi tondi, almeno 150 teste, il che significa un Orto bar bello pieno! E anche di più. Ha riunito la Slovenia in miniatura. Nel locale si pigiava infatti una pletora di musicisti, anche tra i più stimati e in vista della scena slovena, e poi volti noti che contano nel giornalismo musicale sloveno, come gli stimati camerati di Val 202 Jernej Vene e Dragan Bulič. Ma quello che conta davvero è che l’evento ha attirato un mucchio di ragazzi e ragazze che sono impazziti sulle note degli standard definitivi del tesoro del rock n’ roll! Un ritrovo indimenticabile, in cui torneremo presto. Un ritrovo dalla vibrazione energetica positiva, in cui senti un legame saldo con tutte le persone nel locale e il battito dei cuori per la stessa cosa. Lunga vita al rock n’ roll, quindi!
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