Candlemass gratis! (2014)

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Autore: Primož Novak
Video: Primož Novak

Luogo: Gradisca d’Isonzo / Italia
Data del concerto: 02.08.2014
Prezzo del biglietto: 0,00€ (ingresso libero!)

Il festival italiano Ciaoluca è partito già nel lontano 2002, ma in dieci anni sul suo palco non si sono visti nomi di grosso calibro. Solo negli ultimi due anni ha guadagnato un po’ di visibilità, con le esibizioni di Threshold e Vicious Rumors. Per l’edizione di quest’anno, invece, il festival ha annunciato le leggende del doom metal Candlemass. Il festival era pure a ingresso gratuito, quindi le uniche spese sono state la benzina e qualche birretta.

Dopo l’album Psalm for the Dead i Candlemass hanno annunciato che non avrebbero più pubblicato dischi, ma che non hanno intenzione di smettere di suonare dal vivo. La band non fa tour lunghi, si fa vedere solo in alcuni festival. L’anno scorso è salita per la prima volta anche sul palco del festival di Tolmino Metaldays. Già in quell’occasione si era presentata con il cantante Mats Levén, che ha preso il posto di Robert Lowe.

Su Levén si sono sprecate le speculazioni: molti dicevano che non fosse adatto ai Candlemass, perché in passato aveva bazzicato altri generi, ed era diventato piuttosto noto quando cantava nei Therion. Ma Levén, nonostante un timbro diverso, ha dimostrato in fretta la sua versatilità: sa cantare power, sinfonico, stoner e, naturalmente, doom metal.

I Candlemass sono saliti sul palco del festival Ciao Luca alle dieci e mezza e già con il pezzo d’apertura Mirror Mirror hanno riportato il pubblico indietro al 1988. Con il brano successivo, Bewitched, siamo tornati indietro ancora di un anno. Ma i classici non finivano lì: è arrivata infatti Dark Reflections dall’album Tales Of Creations, e i fan di lunga data della band si sono leccati i baffi.

Sul palco la band sembrava rilassata, mentre il pubblico ha sostenuto molti ritornelli cantando a squarciagola e facendo headbanging. L’affiatamento era più che buono e anche il suono era decente. La band si è esibita con un batterista sostituto, Olle Dahlstedt, che prima suonava negli Entombed e ora suona nei rinnovati Entombed, gli Entombed A.D. Dahlstedt ha ovviamente suonato senza errori evidenti. Anche gli altri membri hanno suonato con sicurezza e non si sono sentiti granché errori, nemmeno nei pezzi più veloci, che non sono stati pochi, a differenza di quanto successo l’anno scorso al Metaldays.

Nonostante i classici più acclamati, i Candlemass non si sono dimenticati del materiale registrato nell’ultimo decennio. Dall’ultimo album Psalms for the Dead sono arrivate Prophet e la cupa Black as Time. Da Kings of the Grey Islands è stata suonata Emperor of the Void. Purtroppo la band si è scordata dell’album omonimo del 2005 e di Death Magic Doom del 2009. Però si è fatta perdonare con altri classici come At The Gallows End, Under The Oak, Crystal Ball e la conclusiva Solitude. Proprio sul finale si sono dissolti i dubbi sulla qualità dei Candlemass. Mats Levén non è Messiah Marcolin e nemmeno Robert Lowe, ma il suo carisma e la sua voce potente e marcata sono più che convincenti.

Quello che in fondo è mancato al concerto è stata qualche variazione nella scelta dei brani: guardando le esibizioni nei festival, la scaletta è più o meno sempre la stessa, con l’eccezione del Roadburn, dove la band ha suonato per intero l’album Ancient Dreams. Alla fine si può dire che la band ha soddisfatto più che bene le aspettative, considerando che non fa chissà quante prove.

I Candlemass hanno incantato senza dubbio, e al concerto c’era un’atmosfera fantastica, senza la calca da festival. Da quanto visto, si può concludere che il ritorno dei Candlemass è più che benvenuto.

Setlist

1. Mirror Mirror
2. Bewitched
3. Dark Reflections
4. Prophet
5. A Cry from the Crypt
6. Emperor of the Void
7. Under the Oak
8. The Bells of Acheron
9. At the Gallows End
—bis—
10. Black as Time
11. Crystal Ball
12. Solitude

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