Chains of Ignorance
Autore: Rok Klemše
Artista: Gonoba
Etichetta: Autoprodotto
Uscita: 2009
Durata: 49:00
Voto: 4.5/5
Dal momento in cui ho buttato nel lettore il primo demo dei Gonoba e le mie orecchie sono state coccolate da melodie death/thrash così armoniose, non ho fatto altro che aspettare il giorno in cui avrei potuto sentire quei pezzi con una produzione migliore e nella veste giusta di un vero album in studio “full-length”. Dopo due demo accolti alla grande e una marea di concerti in giro per la Slovenia, i ragazzi si sono finalmente chiusi anche negli studi Negligent Sound Solutions e hanno registrato il disco d’esordio. Eccolo qua: Chains of Ignorance!
Con Chains of Ignorance, già dal pezzo d’apertura Procreation, vieni travolto da un branco di cammelli inferociti! Il disco è barocco, incredibilmente vario, dinamico da matti e pieno di idee folli. Per quante volte tu possa ascoltare CoI, ogni volta non vedi l’ora che da un lato arrivi un riff fantasioso e melodico, a cui dall’altro si unisce il riff della seconda chitarra, e insieme costruiscono un bel po’ di fenomenali armonie a tre voci. La coppia di chitarre Matjaž Jurjevec e Mitja Prelovšek è tecnicamente preparatissima: da ogni parte piovono riff pazzeschi e contagiosissimi, passaggi di ogni tipo, plettrate veloci e assoli mozzafiato, uno diverso dall’altro e rifiniti fin nei minimi dettagli. In un paio di assoli ha prestato le sue dita veloci anche il produttore Domen Justin (ex-Negligence), contribuendo così alla varietà sonora del disco. Quando pensi che meglio di così non si possa, ti arriva un altro calcio in testa dalla sezione ritmica infernale. Rok “Koki” Capuder dall’inizio alla fine si occupa di una ricca tavolozza di stacchi, ritmi azzeccati e ben ponderati, di un uso abbondante e fantasioso dei piatti e di un uso del doppio pedale dosato al punto giusto; ed è proprio grazie al suo uso dinamico che il drumming del disco non scade nell’ennesima gara a chi ce l’ha più lungo a colpi di velocità sulle casse. Se Koki cura il collegamento tra i riffoni da capogiro, la perla del disco è il basso pazzesco di Brane. Come corrono le dita sul manico di quel basso! Se ti sei mai lamentato che nei dischi metal il basso è spinto troppo sullo sfondo, fatti un favore e ascolta Chains of Ignorance. Scommetto la gobba di un cammello che all’estero Brane verrebbe già nominato nello stesso fiato dei grandi nomi del basso come Steve DiGiorgio. E sarebbe del tutto meritato, perché con linee incredibili che non diventano noiose nemmeno per un attimo dà al disco ancora più dinamicità e una massa sonora davvero tremenda, che risalta soprattutto nelle parti “più lente”, che ti schiacciano come una stampede di cammelli. Fin qui i Gonoba si potrebbero considerare una band thrash metal purissima con qualche tocco tecnico ogni tanto e geniali inserti melodici della scuola svedese del death/thrash metal, ma ecco che in primo piano entra il cantante Matic “Hopsy” Babič, che si occupa in abbondanza di aggressività e ferocia dei pezzi. Proprio Hopsy è quello che ha fatto i progressi maggiori rispetto ai demo. Se lì ancora si cercava e a tratti suonava monotono, su Chains of Ignorance è una vera bestia vocale, che grugnisce e urla a squarciagola, ma lo fa in modo del tutto chiaro e comprensibile. Il ruolo principale del growl ogni tanto lo ruba un velenoso vocione thrash, che suona più o meno come un cammello sotto acido… o come Steve Souza a camel juice. Per la ciliegina sulla torta ci pensa senza dubbio l’ottima produzione uscita dalle mani di Domen Justin. È moderna e calza a pennello ai Gonoba. La parte strumentale è perfettamente bilanciata, la sezione ritmica è profonda e devastante, le chitarre tagliano come se ci fosse una scommessa in ballo e la voce è nitida e ben distinta.
Chains of Ignorance è senza dubbio una delle uscite migliori della fiorente scena metal slovena, che ultimamente sforna dischi a ripetizione, senza un attimo di pausa. L’asso nella manica di Chains of Ignorance sono la melodia contagiosa e i pezzi vari, mossi e dinamici, per cui il disco, anche dopo innumerevoli ascolti, non diventa mai noioso e monotono. Chains of Ignorance è un lavoro che può essere un vanto per la band e per la scena metal slovena, ed è ora che i cammelli conquistino il mondo!
Formazione
Branimir Tkalec – basso
Mitja Prelovšek – chitarra
Matjaž Jurjevec – chitarra
Matic Babič – voce
Rok Capuder – batteria
Produzione
Domen Justin
Tracklist
1. Procreation
2. Constructing Deconstruction
3. Violent Solutions
4. In Vain
5. Human Error
6. The Black Side of Life
7. Sickness
8. The Fall of Mankind
9. Chains of Ignorance
10. Victim of Myself