Chicago V

0 6

Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Chicago
Etichetta: Columbia Records
Uscita: 1972
Durata: 45:16
Voto: 4.5/5

»Chicago V« è stato il primo album nella storia dei campioni americani del jazz rock fusion Chicago a non uscire come doppio LP: a differenza dei lavori precedenti, pieni di suite epiche, qui ci sono composizioni un po’ più compatte, che hanno accorciato sensibilmente la durata del nuovo progetto in studio. Una particolarità del disco è che la maggior parte dei pezzi l’ha scritta il cantante e tastierista Robert Lamm, mentre il cantante e bassista Peter Cetera non ha firmato nemmeno una composizione, cosa che nella storia dei Chicago non sarebbe più successa fino alla sua uscita dalla band a metà degli anni Ottanta. Eppure Cetera si è fatto sentire eccome, con voce e basso, in un bel po’ di brani, mentre il pezzo conclusivo, dal taglio acustico, »Alma Mater«, l’ha cantato il chitarrista Terry Kath. »Chicago V« è stato un successo commerciale gigantesco: soprattutto grazie a »Saturday Park«, con questo disco la band ha scalato per la prima volta le classifiche dell’epoca.

Con questo lavoro i Chicago sono diventati commercialmente ancora più appetibili, e lo senti già dall’opener funky jazzrock »A Hit By Varese«, dedicato al mitico compositore d’avanguardia francese Edgar Varese. A parte l’intreccio strumentale con la sezione fiati nella parte centrale, però, di avanguardistico non c’è proprio niente. Resta comunque uno dei momenti migliori di »Chicago V«, che oggi piacerà sia a chi venera il primo periodo, più sperimentale, sia a chi giura sulla fase AOR successiva, tutta a misura di radio. »All Is Well« è la prova più che evidente che nel 1972 i Chicago dovevano aver ascoltato qualcosa degli Yes, perché le armonie vocali ‘angeliche’ del ritornello ricordano in modo pazzesco la leggendaria band prog rock inglese.

In »Now That You’ve Gone« tornano a farsi sentire le influenze ritmiche funk, e non c’è da stupirsi: proprio in quegli anni il funk era diventato la ‘roba calda’ anche per tanti rocker (jazz). Le due parti di »Dialogue«, che portano un messaggio sociale tagliente e una critica alle tensioni dell’epoca, in piena guerra fredda, hanno armonie vocali eccellenti e ‘dialoghi’ cantati tra Lamm e Cetera, per anni i due motori principali di questa leggendaria band. In »While the City Sleeps« si sente che Cetera ha usato un pedale wah-wah al basso, mentre Kath se n’è uscito con un assolo di chitarra straordinariamente succoso. La già citata »Saturday in the Park« è stata un singolo di enorme successo ed è probabilmente il pezzo più riconoscibile del disco. Dinamica e, per gli standard dei Chicago, sorprendentemente impegnata sul piano sociale, »State of the Union« è un altro dei picchi di »Chicago V«, con passaggi ritmici, sezione fiati, parti di chitarra e acrobazie vocali in perfetta armonia. »Goodbye«, un altro brano con Cetera alla voce solista, è un mix di generi gustoso e drammatico, prima del finale malinconico del disco con la già citata »Alma Mater«.

Nel 1972, grazie a »Chicago V«, i Chicago erano in cima alla scena jazz rock americana. Senza dubbio uno dei loro lavori migliori, con la giusta dose di ricchi arrangiamenti di fiati, melodiche parti di chitarra, scatti ritmici dinamici e potenti armonie vocali. Negli anni Settanta, e anche dopo, i Chicago hanno inseguito di volta in volta le tendenze musicali del momento  e in questa fase a quanto pare erano presi dal funk, che però non è durato granché, visto che già »Chicago VI« era di nuovo tutta un’altra storia.

Formazione

Peter Cetera – basso, voce, cori
Terry Kath – chitarra elettrica e acustica, voce, cori
Robert Lamm – tastiere, voce, cori
Lee Loughane – tromba, corno, percussioni, cori
James Pankow – trombone, percussioni, cori
Walter Parazider – sassofono, flauto, percussioni, cori
Danny Seraphine – batteria, percussioni

Produzione

James William Guercio

Tracklist

1. A Hit by Varèse (4:56)
2. All Is Well (3:52)
3. Now That You’ve Gone (5:01)
4. Dialogue (Part I) (2:57)
5. Dialogue (Part II) (4:13)
6. While The City Sleeps (3:53)
7. Saturday In The Park (3:56)
8. State Of The Union (6:12)
9. Goodbye (6:02)
10. Alma Mater (3:56)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie