Čista jajca?
Autore: Urban Bolta
Artista: Zmelkoow
Etichetta: KUD Napačen Planet
Uscita: 2009
Durata: 69:57
Voto: 2/5
Esattamente dieci anni dopo il grande sfondamento radiofonico della formazione del Litorale sloveno, quando l’hit “Bit” girava giorno e notte, notte e giorno, gli Zmelkoow hanno pubblicato un nuovo album in studio intitolato Čista Jajca?, successore di Plošča, uscito nel 2004. Con Plošča, e già prima con Superheroji v akciji (2001), gli Zmelkoow avevano portato nel loro sound un sacco di elementi nuovi, dalle voci femminili (di supporto) a una varietà di strumenti inediti, e quindi brani più movimentati. Una pausa di cinque anni dagli album in studio ha però aperto la domanda: dove andranno a parare gli Zmelkoow con “Čista jajca”?
Con Čista jajca? gli Zmelkoow seguono la parabola del nuovo millennio, che di regola si piega sempre verso il basso: il nuovo album ha così toccato il punto più basso della loro carriera. Un gran numero di pezzi e, di conseguenza, un minutaggio lungo di solito sono segno di una fonte inesauribile di idee, ma per Čista jajca? difficilmente si potrebbe dire lo stesso, visto che la mancanza di idee musicali è più che evidente. Gli Zmelkoow cercano di coprire a ogni costo questo vuoto con gli ormai riconoscibili testi di Goga, ma attenzione: il loro senso dell’umorismo così particolare può essere un colino troppo stretto da cui far passare il tutto, per molti. In questo gli Zmelkoow sono unici!
Un tempo trio dall’impatto micidiale, con la dotazione di base (chitarra, basso, batteria), che cantava inni ribelli ed era ancorato esclusivamente ad acque rock, nel corso degli anni è cambiato e oggi si è stabilizzato come formazione a sette elementi. Una formazione allargata significa strumenti nuovi e, con loro, maggiore dinamica e orizzonti più aperti per comporre i pezzi. Hanno saputo sfruttare i nuovi arrivi e nei momenti giusti i brani vengono tagliati dal suono di un flauto o di una tromba, mentre un posto sempre più importante nel sound degli Zmelkoow spetta alle voci femminili: Aleksandra, per dire, in “More woman more man” fa persino la voce principale. Il vecchio stile rock genuino è diventato così un conglomerato di più suoni: si avverte un pizzico di pop (soprattutto in certe linee vocali), mentre la chitarra distorta evoca non di rado l’odore del garage (hard) rock.
Gli Zmelkoow non fanno nessuna rivoluzione nella musica, e non l’hanno mai fatta, ma con i loro inni di impatto e i messaggi che hanno portato si sono conquistati più di un fan. Con l’album Čista jajca? la base di fan di sicuro non crescerà: tutti i brani sono più o meno intrappolati nella pallida mediocrità della scena rock slovena, e nessuno ha l’odore di un hit. La melodia dalle loro canzoni è sparita, così come i ritornelli che, con un testo semplice ma un messaggio profondo, si mettevano al fianco dei pezzi degli Zmelkoow degli anni Novanta. Delle caratteristiche riconoscibili del gruppo sono rimasti quindi solo i comici testi di Goga sul piccolo uomo qualunque, che non di rado, per eccesso di esagerazione, diventano persino assurdi. Diciamolo chiaro: sono proprio i testi a salvare l’album Čista jajca? dall’affondare nella Fossa delle Marianne, perché di musica davvero bella c’è giusto un assaggio. Brani come “Je pesnik jedel mamile”, “Recept” o la decisamente troppo lunga “Slovo režiserja” sono pallide sfumature di ciò che gli Zmelkoow erano un tempo e con la qualità non c’entrano proprio niente. I riff di chitarra già sentiti non portano niente di nuovo, per fortuna che ora la musica più strumentale allontana in parte l’ascoltatore dal noioso motivo di chitarra che porta il pezzo dall’inizio alla fine. All’album mancano i pezzi portanti, brani che attirino l’ascoltatore verso l’ascolto dell’insieme e lo costringano a rifarlo, ogni tanto: le solo discrete “Bigass”, “More woman more man” o “Đambo” non sono certo messaggere di una nuova primavera che riporterebbe gli Zmelkoow in alto.
Zmelkoow – Zmagovalni tim (video ufficiale):
Formazione
Goga Sedmaxi: voce, chitarra
Žare Pavletič: basso
Aleš Koščak: batteria
Eva & Aleksandra: cori
Deki: tromba
Anuša: flauto, cori
Produzione
Hrast Radojevič
Tracklist
1. Bigass
2. In rod gre dalje
3. More woman more man
4. Kaj bi bilo
5. Izidor
6. Je pesnik jedel mamile?
7. Partibrejker
8. Avtoštoparska
9. Đambo
10. Zmagovalni tim
11. Recept
12. Srečko
13. Knowhow
14. Moderato cantabile
15. Slovo režiserja