Colosseum: The Grass Is Greener
Data di uscita: Gennaio 1970
Etichetta: Dunhill Records
Produzione: Tony Reeves e Gerry Bron
Durata: 38:30
Genere: progressive rock
Voto: 7/10
«The Grass Is Greener», terzo lavoro in studio nella storia dei pionieri del progrock inglese Colosseum, uscì originariamente solo per il mercato americano e canadese. Oggi questo album, piuttosto raro, tra la maggior parte dei fan dei Colosseum non gode della stessa reputazione degli altri loro lavori, perché si tratta di un rifacimento bello calcolato, cucito sul gusto americano, dell’ottimo predecessore «Valentyne Suite» (1969).
Conteneva quattro pezzi nuovi, «Jumping Off the Sun», «Lost Angeles», «Rope Ladder to the Moon» e una rilettura del classico di Ravel «Bolero», registrati con il nuovo chitarrista Dave ‘Clem’ Clempson. È stato proprio lui a cantare gran parte delle parti vocali su «The Grass is Greener». I Colosseum infatti hanno reinciso i brani di «Valentyne Suite» «Butty’s Blues», «The Machine Demands a Sacrifice» e «The Grass Is Greener» con Clempson alla voce solista, lasciando intatta la voce del suo predecessore James Litherland solo su «Elegy». Come cantante Clempson era una scelta peggiore rispetto a Litherland: il suo approccio vocale, sempre un filo stonato, c’entrava poco con il sound dei Colosseum, quindi una decisione del genere sembra del tutto incomprensibile.
Mosse così ‘aziendali’ e una resa dei conti creativa totale con Litherland, evidentemente caduto in disgrazia presso gli altri membri della band, non hanno lasciato una grande impressione, anche se i quattro pezzi nuovi sono tutt’altro che scarsi. Qui hanno affinato ancora il loro mix eclettico di jazz fusion e blues rock, già evidente su «Jumping Off the Sun», mentre «Lost Angeles», grazie all’energia ritmica e alle parti jazz fusion eclettiche, è entrata ben presto tra i classici dei Colosseum.
Il progetto esclusivamente nordamericano «The Grass Is Greener» è quasi impossibile da considerare un vero album in studio dei Colosseum: tra mosse calcolate e riciclo dei risultati precedenti, tutto sembra tranne che innovativo. In senso strettamente musicale la band era comunque ancora in splendida forma, come dimostravano tutti e quattro i pezzi nuovi, ma non bastava per far entrare «The Grass Is Greener» tra i classici dei Colosseum. Gli altri membri, cioè il batterista Jon Hiseman, il tastierista Dave Greenslade, il sassofonista Dick Heckstall-Smith e il bassista Tony Reeves, per il quale fu l’ultimo progetto in studio con i Colosseum, capirono presto che Clempson, pur essendo un eccezionale virtuoso della chitarra, non era la scelta giusta come cantante principale. Così, per il lavoro successivo, «Daughter of Time» (1970), chiamarono Chris Farlowe, finalmente il cantante ‘giusto’, quello che incontrava il gusto della maggioranza.
Recensione di: Peter Podbrežnik
Tracklist:
1. Jumping Off the Sun (3:00)
2. Lost Angeles (5:30)
3. Elegy (3:26)
4. Butty’s Blues (6:45)
5. Rope Ladder to the Moon (3:42)
6. Bolero (5:28)
7. The Machine Demands a Sacrifice (2:48)
8. The Grass Is Greener (7:31)
Colosseum:
Dave Greenslade – organo, tastiere, voce di accompagnamento
Dick Heckstall-Smith – sassofono
Jon Hiseman – batteria
Dave “Clem” Clempson – chitarra, voce solista
Tony Reeves – basso
James Litherland – voce su “Elegy”
