Condition Hüman
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Queensrÿche
Etichetta: Century Media
Uscita: 2015
Durata: 64:23
Voto: 4/5
I Queensryche tornano con il secondo album in studio dopo il naufragio della band, avvenuto durante la logorante separazione dal cantante originale Geff Tate. Con il predecessore »Queensryche«, il primo album senza Tate alla voce, i Queensryche dopo quasi vent’anni hanno finalmente ricominciato a respirare. Respirare nel senso di una vera unità d’intenti. Alla fine si sono liberati del dittatore che gli dettava quali direzioni musicali seguire. L’album »Queensryche« è stato quindi un ritorno in piena regola agli anni Ottanta. Compatibile con tutti i dischi di quel decennio. Insomma, un ritorno al vecchio stile. I fan della band, che dopo »Promised Land« (1994) non si sono mai visti arrivare l’album che desideravano e immaginavano (e noi con loro), sono finalmente stati accontentati.
Forse su »Queensryche« dava un po’ fastidio accorgersi che il disco era cortissimo: circa 35 minuti di durata. Era soprattutto un album prudente. Un album nato dopo i cambiamenti che la band stava attraversando. Il gruppo ha quindi usato motivi e frasi collaudati, sapendo che avrebbero fatto scintille tra i fan, che pretendevano il suono e lo stile coltivati dai Queensryche negli anni Ottanta. E li hanno avuti. Un album di altissima qualità.
»Condition Human« prosegue sulla strada del predecessore e dura quasi il doppio. La band, completamente rinata con l’arrivo di Todd La Torre al posto di cantante, ha addirittura rinunciato all’idea di ripescare vecchie idee, rimaste fino a oggi chiuse nei cassetti polverosi dell’archivio di Michael Wilton. Negli ultimi due anni il gruppo ha trovato all’improvviso così tanta ispirazione creativa da mettere insieme materiale completamente nuovo. Il nuovo album dei Queensryche porta con sé un seguito ancora più entusiasmante della storia iniziata con il predecessore. È decisamente più progressivo e ricco di idee, e quindi, sul piano dell’artisticità musicale, senza dubbio più impegnativo.
I pezzi sono nati lavorando in squadra. Con più autori che hanno limato il materiale. Il disco ha un carisma riconoscibile, anzi unico, quello che distingue ogni classico album dei Queensryche. Se lo confronti con gli altri, avrebbe dovuto uscire subito dopo »Operation: Mindcrime«. L’atmosfera è per lo più decisamente cupa (Guardian, Toxic Remedy), e a mettere il carico da novanta su questo »teatro drammatico« ci pensa, ovviamente, la produzione moderna. Non mancano i momenti che richiamano nettamente i tempi di »Operation: Mindcrime«, mentre dove i brani sono costruiti secondo la classica maniera da vecchia scuola dello speed metal americano, le nuove idee si spingono addirittura fino al periodo più remoto, quello di »Warning«. »Condition Human« è un album incredibilmente ricco di idee. I pezzi hanno ritornelli da crescendo, di solito armonizzati in più dai cori. Sul nuovo disco la band aggiunge in misura maggiore anche campionamenti e perfino loop programmati, per rendere l’atmosfera più profonda, e in questi punti i brani guadagnano in progressività (qui si va a pescare ancora da »Operation: Mindcrime«: la straordinaria Hellfire per struttura ricorda in più di un punto Sister Mary Suite, solo che è molto più incazzata). Le parti strumentali centrali sono di nuovo sfruttate in modo più che magistrale per i ribaltoni atmosferici.
La band ha costruito i brani sotto la lente d’ingrandimento, limando ogni dettaglio. In poco tempo i Queensryche hanno tirato fuori un album davvero eccellente, in cui non trovi un punto debole. La Torre è eccezionale alla voce. L’estensione vocale e la potenza che sviluppa sono estreme, paragonabili a quelle di John Cyriis (Agent Steel) o Midnight (Crimson Glory). Con questo disco i Queensryche non sono tornati in fasce, a ricopiare con prudenza da idee collaudate e già sentite del passato. Hanno sfornato l’album che sarebbe dovuto uscire dopo »Operation: Mindcrime«. Cioè un disco senza nemmeno un briciolo di elementi pop, come invece si possono trovare su »Empire«. »Condition Human« è quindi un album dall’ispirazione fresca, dalla testa ai piedi 100% votato all’heavy metal della classica scuola americana. Vista la nota artistica riconoscibile e tutta loro che la band ha sviluppato nel corso della sua evoluzione, contiene però anche un tocco progressivo, che lo rende diverso e speciale, ma in tutto e per tutto puro Queensryche.
Formazione
Todd La Torre – voce
Michael Wilton – chitarra
Parker Lundgren – chitarra
Eddie Jackson – basso, cori
Scott Rockenfield – batteria
Produzione
Chriss »Zeuss« Harris
Tracklist
01. Arrow Of Time
02. Guardian
03. Hellfire
04. Toxic Remedy
05. Selfish Lives
06. Eye9
07. Bulletproof
08. Hourglass
09. Just Us
10. All There Was
11. The Aftermath
12. Condition Hüman