Confessions

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Autore: Jernej Vene

Artista: Zappa, Dweezil
Etichetta: Barking Pumpkin
Uscita: 1991
Durata: 72:59
Voto: 4/5

Dweezil è il figlio del celebre rocker Frank Zappa. Siccome  è  cresciuto  in  ambiente rock e ha imparato il mestiere dal padre, già  nei primi anni dell’adolescenza si era fatto la fama di chitarrista eccezionale. Sono poi arrivate le collaborazioni ai dischi di Don Johnson, Winger ed Extreme. Per la “gavetta” ci ha pensato papà Frank, visto che il giovane Dweezil ha suonato con lui in alcuni tour. Confessions  è  il terzo disco di Dweezil  dal 1986 in poi. Nei suoi testi Zappa, oltre ai soliti temi rock, si occupa  anche  dei problemi ecologici del nostro pianeta.  All’inizio  di Earth ci prepara una piccola intro sinfonica  da solista,  perché  da giovane  chitarrista metal non riesce a fare a meno di ricordarci,  più o meno spesso, che ha dedicato tutto il suo tempo libero a suonare la chitarra. Per questo non dobbiamo pensare che  Dweezil sia solo  uno dei tanti giovani stritolatori di corde: è  un vero guitar hero, come gli riconoscono molti assi della chitarra rock mondiale. Dweezil è pieno di sorprese. Il grande foglio di carta che chi compra Confessions si trova dentro la confezione è una lettura che richiede  un bel po’  di tempo, prima di uscire vivi dalla giungla di trovate e stupidaggini di ogni genere.

Quasi in tutti i pezzi Dweezil è stato aiutato dai membri degli Extreme, ma per i fissati di chitarra la cosa più interessante è la cover del successo dei Bee Gees Stayin’ Alive. Nell’esibizione chitarristica gli hanno dato una mano questi maestri:  Zakk  Wylde della band di Ozzy Osbourne,  Steve Lukather (ex Toto), Warren DeMartini (Ratt), Nuno Bettencourt (Extreme) e Tim  Pierce (session man, ha suonato con Rick Springfield). La parte vocale del pezzo viene insaporita in modo curioso da Donny Osmond. Per parte di padre Dweezil è mezzo italiano, cioè ha parecchio a che fare con le donne. Come a ognuno di noi, anche a lui capita spesso di inciampare, anche se aveva  pianificato  tutto  con cura. Chi si aspetta qualche bella ballad, di quelle che gli hard rocker sanno suonare benissimo, stavolta resta a bocca asciutta. In Helpless Dweezil  tira fuori tutta la sua rabbia per un amore perduto sotto forma di un energico sfogo metal. Su ogni disco Dweezil dedica molta attenzione all’elenco di chi l’ha aiutato a far nascere i brani, che siano musicisti o fonti d’ispirazione. Ovviamente l’aiuto più grosso è arrivato dagli Extreme, poi dal fratello Ahmet Zappa e dalla sorella Moon Unit. Tra i volti noti dello showbusiness che l’hanno accompagnato nella marcia verso la fama ci sono papà Frank, Clint Eastwood, Madonna, Jane Fonda, Andre Agassi, Steve Vai, Edward Van Halen, Jon Bon Jovi, Mickey Rooney e un sacco di altri da ogni angolo del firmamento. Beh, anche in queste note si vede il lato scherzoso di Dweezil, in fondo  è pur sempre il figlio di Frank Zappa, rocker svitato di fama mondiale. Confessions è pieno di roba rock vera, che spesso contiene autentiche opere d’arte chitarristiche e  esibizioni strumentali.

Se finora conoscevate la famiglia Zappa solo per via del padre Frank, Dweezil vi invita a scoprire anche le forze più giovani della loro  avventura musicale. Comunque sia, un disco giusto per  i  veri rocker, a caccia di buon hard rock, a tratti sperimentale.

 

Formazione

Dweezil Zappa – voce, chitarra, banjo

Moon Zappa – voce

Ahmet Zappa – voce principale e cori

Gary Cherone – voce

Donny Osmond – voce

Pat Badger – cori

Nuno Bettencourt – violoncello, cori, chitarra

Mike Keneally – chitarra, pianoforte

Warren DeMartini – chitarra

Tim Pierce – chitarra

Steve Lukather – chitarra

Zakk Wylde – chitarra

Scott Thunes – basso, cori

Josh Freese – batteria, programmazione

Tracklist

1. Earth (5:55)
2. Bad Girl (5:30)
3. F.W.A.K. (5:55)
4. The Kiss (4:37)
5. Anytime At All (1:50)
6. Vanity (3:40)
7. Helpless (4:19)
8. Shoogagoogagung (4:30)
9. Stayin’ Alive (4:39)
10. Maybe Tonight (4:05)
11. Confessions Of A Deprived Youth (3:15)
12. Gotta Get To You (5:38)
13. Pain Of Love (5:30)
14. Obviously Influenced By The Devil (6:51)
15. Return Of The Son Of Shoogagoogagunga (6:45)

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