CoreLeoni: II

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Etichetta: AFM Records
Data di uscita: 27.09.2019
Produzione: Leo Leoni
Durata dell’album: 62.29 min
Genere: Hard Rock
Voto: 9.0 / 10


L’album dei CoreLeoni intitolato »II« è un disco che i veri fan dei Gotthard hanno già in casa. Da semplice idea di progetto, CoreLeoni è diventato presto una band che rimette le mani sulle canzoni dei Gotthard. Un po’ diverse, eppure molto simili, o comunque non così tanto diverse. Ma tant’è. Per il capo Leo Leoni, che tra l’altro è l’autore, o quantomeno il coautore, di tutti i pezzi dei Gotthard, la formazione «Gotthard by pass» dei CoreLeoni è quindi un nuovo extra di divertimento in studio, una valvola di sfogo, una pausa. Con una line-up in cui, tra i membri dei Gotthard, gli tiene compagnia solo il batterista Hena Habegger, anche l’intesa sul palco con la squadra di nuovi arrivati è per il raffinato chitarrista una nuova serie di esperienze, non meno divertenti ed emozionanti. Con l’eccezione del cileno Ronnie Romero, Leoni si attiene scrupolosamente alla tradizione adottata dai Gotthard, e così il resto del quintetto è svizzero all’80%.

Come abbiamo già scritto nella recensione del primo «CD di raccolta» dei CoreLeoni nel 2017, il cantante Ronnie Romero è per Leoni una vera scoperta, per la quale metterebbe sicuramente entrambe le mani sul fuoco, se solo l’avesse incontrato dieci anni prima. Romero è davvero un cantante incredibile e, per quello che il suo carattere vocale riesce a offrire, uno dei migliori nel panorama hard rock mondiale, proprio in cima ai vocalist della sua generazione. Ecco perché è così ricercato. Canta addirittura nei rinati «vecchietti del rock’n’roll» Rainbow, e quando ti scontri con questo fatto, un cantante con un tttale status non ha più bisogno di alcuna presentazione. Romero può avvicinarsi di un soffio alla voce del compianto Steve Lee, anzi, per timbro e approccio può somigliargli in modo quasi pericoloso, anche se Lee è insostituibile. Per fortuna. Come detto. Uno degli scopi della formazione CoreLeoni è sì rifare i classici dei Gotthard, ma gli scostamenti dagli originali sono inevitabili.

La produzione è molto più «nuda e cruda», viva e organica, non lucidata e succosa, rispetto agli originali. Vuol dire che anche le chitarre sono ancora più ruvide e, in produzione, il loro fraseggio ne esce ancora più in risalto, così le chitarre, con la loro voracità, tirano su una slavina e un muro di massa sonora ad altissimo numero di ottani, nel quale è «incastonato» lo straordinario Romero. Le linee di basso sferragliano in modo penetrante  e scavano con malizia, creando così un contrasto pulsante ed erotico con il calibro dell’esecuzione  del materiale. Il capo sempre vigile e protagonista assoluto di tutto ciò che riguarda i CoreLeoni, cioè ovviamente Leo, ha modificato e rinfrescato, a modo suo e secondo le sue esigenze, alcuni abbellimenti armonici e inserti, ma anche gli assoli, come impone la sua percezione musicale per il 2019. Con gli anni si matura e bisogna andare avanti, anche se Leoni questa volta ovviamente rovista di nuovo negli «archivi», ma »II« ha rinfrescato in modo entusiasmante alcuni originali dei Gotthard, dando loro una patina nettamente diversa nella finalizzazione delle versioni rinnovate. La scelta è di nuovo da leccarsi i baffi, come già era stato per la prima parte, e attinge al catalogo dei Gotthard dell’era Steve Lee. Semplice. Con un catalogo del genere dei Gotthard,  semplicemente non puoi sbagliare il colpo. Un momento debole, in realtà, non c’è, a parte il riempitivo di troppo della cover dell’originale di John Lee Hooker, Boom Boom (per fortuna piazzata in coda al disco). Rubano tempo anche l’intro e l’outro voluti, ispirati alla colonna sonora del film »Il Padrino« (CoreLeoni  è un conio simile al cognome Corleone, attorno al quale ruota ovviamente »Il Padrino«).

Accanto a tutte queste belle constatazioni sul modo raffinato di muoversi nell’eredità dei Gotthard, cosa che non sorprende affatto, visto che dietro c’è il suo creatore Leo Leoni, va sottolineato anche che nell’album ci sono altri due brani completamente nuovi e inediti, che sono davvero ottimi. Un valore aggiunto per il disco. Sono Queen Of Hearts e Don’t Get Me Wrong, che anche in un’ipotetica esecuzione dal vivo si inserirebbero senza problemi nel repertorio di ferro dei Gotthard. In generale Don’t Get Me Wrong sembra un’idea vecchia che Leo Leoni abbia aggiornato, nata ai tempi delle registrazioni dell’album dei Gotthard »Domino Effect«. Quindi? Con »II« i CoreLeoni consegnano esattamente quello che ci si aspettava. La loro seconda dose di sano divertimento con i classici dei Gotthard rifatti da capo!

autore: Aleš Podbrežnik


Tracklist:
01 Waltz No. 2
02 Standing In The Light
03 Love For Money
04 Open Fire
05 Angel
06 And Then Goodbye (Bonus Digi/Vinyl)
07 She Goes Down
08 No Tomorrow
09 I’m Your Travellin’ Man
10 Cheat And Hide (Bonus Digi/Vinyl)
11 Make My Day
12 Mountain Mama
13 Queen Of Hearts
14 Don’t Get Me Wrong
15 Boom Boom (Bonus Digi/Vinyl)
16 Il Padrino

Formazione:
Ronnie Romero – voce
Leo Leoni – chitarra
Igor Gianola – chitarra
Mila Merker – basso
Hena Habegger – batteria

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