Cruising with Ruben & the Jets
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Zappa, Frank
Etichetta: Rykodisc Records
Uscita: 1968
Durata: 40:34
Voto: 4/5
»Crusising with Ruben & the Jets«, uno dei lavori più ‘leggeri’ del primo periodo creativo del leggendario compositore, chitarrista, cantante, produttore, regista e satirista sociale americano Frank Zappa e della sua band di accompagnamento The Mothers of Invention, dietro un volto musicale tutto sommato semplice nasconde un retroscena concettuale niente male. Questo album, nato come omaggio musicale alle band doo-wop e rock’n’roll che Frank ascoltava da ragazzo, a metà degli anni cinquanta, era in realtà parte di un ampio progetto chiamato ‘No Commercial Potential’, che oltre a »Cruising With Ruben & The Jets« lega fra loro anche gli album »We Are Only In It For the Money« (1968), »Lumpy Gravy« (1968) e »Uncle Meat« (1969).
Il suo concept, un po’ come il classico dei The Beatles »Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band« (1967), che secondo Paul McCartney era la loro risposta all’esordio di Zappa e dei The Mothers of Invention »Freak Out!« (1966), ruota attorno a una band immaginaria, Ruben & the Jets. Una band doo-wop di adolescenti guidata dall’inventato capobanda Ruben Sano (per la sua faccia hanno usato nientemeno che una foto in bianco e nero del giovane Frank), i cui membri sono americani di origine messicana, viene trasformata all’improvviso in umani-cani antropomorfi, latranti e guaiolanti, con musi allungati e pettinature assurde. I membri della band devono poi, in una lotta per la sopravvivenza, suonare sdolcinate canzoni d’amore davanti a un pubblico selezionato, e farlo fino alla fine dei loro giorni. L’idea degli uomini con la testa da cane raffigurati sulla copertina dell’album è venuta a Frank perché da sempre era un lettore appassionato di fumetti, soprattutto di quelli con animali antropomorfi, tipici dei personaggi dei cartoni Disney e Looney Tunes, che più avanti avrebbe usato ancora più volte per fare satira sulla società capitalista americana, moralmente in rovina.
I testi di Frank su »Cruising with Ruben & the Jets« sono volutamente infantili e stucchevoli all’eccesso, perché Zappa ha sempre disprezzato i testi d’amore, soprattutto nel rock, e qui voleva prendere un po’ in giro i tipici testi doo-wop, cosa che si sente in modo particolare in pezzi come »Love of My Life«, »How Could I Be Such a Fool«, »You Didn’t Try to Call Me« e »Anyway the Wind Blows«. Questi ultimi, tra ritmi saltellanti, si sciolgono letteralmente in un’eccesso di zuccherosità e ingenuità tipiche degli ottimisti anni cinquanta, mentre certe armonie vocali sono ormai quasi fastidiosamente ‘sciropposse’. A questo scopo Frank ha richiamato come voce solista l’originale cantante dei The Mothers of Invention Ray Collins, per il quale fu una delle ultime collaborazioni con Frank prima di andarsene per la sua strada nel 1969. Il suo falsetto acuto era infatti ideale per l’approccio volutamente zuccherato e sdolcinato di questo lavoro, che prende in giro con successo alcuni dei più grandi cliché del primo rock’n’roll e del doo-wop degli anni cinquanta.
Nonostante la maggior parte dei brani di »Cruising with Ruben & the Jets« abbia di gran lunga la struttura più semplice rispetto agli altri lavori di Frank di questo periodo, ci si possono ancora trovare diversi arrangiamenti complessi, improvvisi cambi di tempo e passaggi ritmici tipici della formazione originale dei The Mothers of Invention. Tra gli appassionati dell’eredità di Frank, il pezzo più famoso dell’album è senza dubbio »Cheap Thrills« da cui hanno preso il titolo anche due compilation ‘best of’ uscite alla fine degli anni novanta. Una menzione speciale se la meritano anche gli arrangiamenti dei fiati, curati da Bunk Gardner e Motorhead Sherwood, mentre il tastierista Don Preston e il terzo fiatista Ian Underwood al pianoforte stavolta hanno avuto un ruolo più marginale. Alcuni brani come »Deseri« hanno avuto, per ironia della sorte, un successo commerciale più modesto perché i giornalisti radiofonici pensavano per errore che fossero opera del gruppo doo-wop ‘perduto’ Ruben & the Jets. Quando hanno scoperto la verità sono rimasti con un palmo di naso e, nel loro solito stile, hanno cominciato ad accusare Frank da ogni parte di averli fregati, cosa che lui ovviamente ha negato subito. Frank ci ha riso sopra proprio in copertina, dove il capo della band di cani si chiede ‘se questo non sia l’ultimo tentativo dei The Mothers of Invention di far passare in radio la loro musica di merda sotto un altro nome’. Un episodio forse ancora più bizzarro della farsa con i ‘signorotti’ della radio è stato la nascita di una vera band, Ruben & the Jets, nata proprio grazie a questo album. Frank ne ha prodotto addirittura l’esordio, ma la band si è sciolta già dopo il secondo disco.
Il mix originale della burlesque concettuale doo-wop »Cruising with Ruben & the Jets« è ancora oggi uno degli album più interessanti del primo periodo creativo di Frank, anche se sul piano artistico non raggiunge i capolavori avventurosi e provocatori come »We’re Only In It For the Money«, »Uncle Meat« o »Hot Rats« (1969). La versione registrata in seguito, invece, è stata un errore totale e ha causato inutilmente un sacco di veleno. Nel 1984 Frank prese infatti la decisione piuttosto assurda di ripubblicare »Cruising with Ruben & the Jets« con basso e batteria rifatti dai membri di allora della sua band, cioè Arthur Barrow e Chad Wackerman, al posto di Roy Estrada e Jimmy Carl Black. Questi ultimi due, insieme a Bunk Gardner, per quella mossa hanno addirittura fatto causa a Frank, ma senza alcun successo. Il ‘pasticciare’ di Frank con il remix degli album »Cruising with Ruben & the Jets« e »We’re Only In It For the Money«, di cui probabilmente poi si è pentito, è stata una delle rare scelte sconsiderate della sua carriera musicale straordinariamente ricca. Anche i migliori ogni tanto ‘sbagliano mira’.
https://www.youtube.com/watch?v=yy2RSQzBzTA
Formazione
Frank Zappa – chitarra solista, basso, pianoforte, batteria, cori, produttore
Ray Collins – voce solista
Don Preston – pianoforte
Ian Underwood- pianoforte sax tenore e contralto
Bunk Gardner – sax tenore e contralto
Motorhead Sherwood – sax baritono, tamburello
Roy Estrada – basso, cori
Art Tripp – batteria, percussioni
Jimmy Carl Black – batteria, percussioni
Produzione
Frank Zappa
Tracklist
1. Cheap Thrills (2:39)
2. Love of My Life (3:08)
3. How Could I Be Such a Fool (3:34)
4. Deseri (2:08)
5. I’m Not Satisfied (4:08)
6. Jelly Roll Gum Drop (2:24)
7. Anything (3:05)
8. Later That Night (3:00)
9. You Didn’t Try to Call Me (3:57)
10. Fountain of Love (3:22)
11. No. No. No. (2:15)
12. Any Way the Wind Blows (3:01)
13. Stuff Up the Cracks (4:36)