Dark Sphere – più il mondo corre verso la rovina, più ci ispira (2010)
Luogo: Rock Cafe / Postojna / Slovenia
Data dell’intervista: 03.03.2010
La storia dei metallari del Prekmurje Dark Sphere comincia nel 2008. Anche se è una storia breve, la “saga oscura” di un “gruppo oscuro”, il lato più tenebroso del metal sloveno, cioè il black metal, è comunque affascinante ed esaltante. I Dark Sphere sono un quartetto che ha presentato la sua musica alla 7ª serata del concorso Epic RockLine Contest a Postojna ed è una delle poche band black metal che ha partecipato a questo concorso. Trae ispirazione dal processo irreversibile di declino della civiltà umana e dalla svalutazione di tutti i principi morali. Facciamoci quindi un salto anche noi, in compagnia dei Dark Sphere, verso l’apocalisse.
RockLine: Come siete finiti all’Epic RockLine Contest?
Gothmog: A Postojna non avevamo ancora suonato. Tanto non avevamo niente da perdere, quindi ci abbiamo provato. Il primo obiettivo era presentare la nostra band e la nostra musica. Non vincere. Se poi succede anche quello, tanto meglio.
RockLine: Siete tra i pochi black metaller che partecipano all’Epic RockLine Contest. Com’è la situazione del black metal in Slovenia, come sentite le condizioni di sopravvivenza di questo genere da noi? Adesso, in questo momento?
Gothmog: In Slovenia ci sono parecchie band black metal che si attengono alla formula tradizionale e meno di quelle che osano sperimentare di più con il black metal. Noi il nostro stile lo chiamiamo più o meno black metal sperimentale, perché cerchiamo di infilarci dentro generi musicali diversi. Quanto alla situazione in sé, resta quella di sempre. Il black metal in Slovenia è spinto nell'”underground”.
RockLine: Nel demo che avete pubblicato si vede un grosso passo avanti. All’epoca in cui è nato non avevate ancora la tastierista.
Gothmog: In effetti no. Ti faccio una breve storia della band. All’inizio esisteva un gruppo che si chiamava Temačnost. Eravamo in tre. La musica la scrivevo tutta io. Più tardi si è unito a noi un cantante, ma coltivava un’ideologia che la band non sosteneva e non sostiene nemmeno adesso. Così abbiamo deciso di sostituire il primo cantante. Abbiamo fatto tre concerti in formazione a tre, cioè voce, chitarra e basso, usando una base registrata per batteria e tastiere. Siccome alla gente non andava a genio, abbiamo deciso di cercare un tastierista e un batterista. Quando Zli ha lasciato i Mora l’ho chiamato subito perché si unisse a noi. In realtà Zli lo conoscevo già da prima, ancora prima che nascessero i Mora. Eravamo in quattro, tra cui Zli, Jumbo e io.
RockLine: La band Vojna, giusto?
Gothmog: Sì. Vojna. Più tardi la colpa se la cosa non è decollata è stata anche mia, ma quando Zli mi ha fatto sapere che era interessato a collaborare, ci siamo rimessi insieme e per fortuna abbiamo trovato anche la nostra tastierista (Crow, n.d.r.), perché oggi è davvero difficile trovare un buon tastierista o una buona tastierista.
RockLine: Avete ancora problemi, in quanto black metaller, a causa della scena NSD?
Gothmog: Per fortuna non più. Non abbiamo più nessun legame con quella roba. All’inizio abbiamo avuto grossi problemi per questo. Come ho detto, il nostro primo cantante coltivava un’altra ideologia, per noi mai accettabile. La cosa è arrivata al punto che sono stato costretto a chiudere la nostra pagina MySpace. Ciononostante, quel cantante ha pubblicato un suo album con la mia musica. Questo mi ha spinto a pubblicare anch’io quella musica e così ho rimesso in piedi la band. Visto che lui non c’è più nel gruppo, per fortuna su questo fronte non abbiamo più problemi. Con certe cose non si scherza. All’inizio avevo preso tutto come uno scherzo innocente. Non mi passava neanche per la testa che qualcuno potesse fare sul serio.
RockLine: Cosa volete esprimere e mettere in risalto soprattutto con la vostra musica?
Gothmog: Noi cerchiamo l’atmosfera. Suoniamo un mix di black metal e allo stesso tempo non crediamo nel satanismo. I testi parlano di mistica, fenomeni soprannaturali, fenomeni paranormali, universo, fine del mondo e roba simile. Per quanto riguarda il satanismo, secondo me è una roba ormai superata per i tempi di oggi, rielaborata e usata troppe volte, quindi non suona più fresca né interessante. Non ci attira. All’inizio ci truccavamo, portavamo i “corpse painting”. Adesso abbiamo mollato anche quello. Sentiamo che quel trucco non c’entra con lo stile che cerchiamo di definire e che sviluppiamo da soli nella nostra musica originale in ambito black metal.
RockLine: C’è in vista la registrazione di qualche videoclip?
Gothmog: Il nostro primo obiettivo è l’uscita dell’album. Per ora abbiamo scritto 7 pezzi. Ne vorremmo aggiungere altri tre. Se tra quelli che finiranno sul disco ce ne sarà uno che ci piace davvero, lo gireremo anche in video.
RockLine: È difficile trovare concerti? Quanti ne avete fatti finora?
Gothmog: Visto che siamo relativamente freschi in quest’ultima formazione, sei. Per lo più in Prekmurje, ma anche a Kranj. Vediamo come va avanti. Ci piacerebbe suonare anche al MIK, a Murska Sobota, ma non so se gli organizzatori vorranno invitarci, quindi faccio un appello: “Herman, invitaci!!!” ah, ah… Comunque per il black metal è più difficile trovare date, perché è un genere di metal più estremo. In più c’è il fatto che il black metal è difficile da abbinare a band che suonano forme di metal meno estreme. Beh, se conosci l’organizzatore di persona, allora sei decisamente avvantaggiato. Altrimenti basta anche chiedere con gentilezza se puoi suonare e di solito sono tutti interessati. Aggiungerei anche che lo Stato potrebbe sostenere un po’ di più la scena dei club in Slovenia. Visto che spesso i club faticano a raccogliere i soldi per pagare i cachet alle band, di solito riescono a malapena a coprire le spese di viaggio. Magari potrebbero dare una mano anche i comuni. Alcuni club sono davvero fantastici.
RockLine: Che musica ha influenzato la formazione dei vostri gusti musicali personali?
Gothmog: Parlando per me, sono partito dal “grunge”. Poi sono passato al metal, ho scoperto il death metal melodico e alla fine mi sono imbattuto nell’album dei Cradle Of Filth “Cruelty And The Beast”, che per me è stato il vero album black metal definitivo. Apprezzo moltissimo anche una band come i Mayhem. Ma in linea di massima ascolto di tutto. L’importante è che sia musica di qualità. Mi piace molto anche la musica classica.
RockLine: Com’è il processo con cui nasce un pezzo nei Dark Sphere?
Gothmog: Il materiale lo curiamo per lo più io e il nostro batterista. Da poco ha iniziato a partecipare alla scrittura anche la tastierista. Di solito funziona così: io porto i riff, e il pezzo lo mette insieme e lo modella il batterista. Su questo ci intendiamo benissimo, ci siamo trovati bene e siamo molto contenti che da noi funzioni così.
RockLine: E i piani per il futuro?
Gothmog: Vogliamo goderci quello che facciamo. Quindi il primo obiettivo è l’uscita dell’album, poi trovare quanti più concerti possibile. Del resto, per quanto possa suonare ironico, più il mondo corre verso la rovina, più ispirazione ci offre, e con questa buone idee musicali utilizzabili. Vorrei aggiungere anche che questo club qui a Postojna è sistemato alla grande. L’ambiente qui al Rock Cafe è davvero fantastico.
intervista a cura di: Matevž Ftičar & Aleš Podbrežnik
testo rivisto da: Aleš Podbrežnik
foto di: Mojca Perdih
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