Darkness Remains

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Night Demon
Etichetta: SPV Records
Uscita: 21.04.2017
Durata: 37:41
Voto: 3.5/5

Questo album è fuori ormai da un bel po’ (è uscito in primavera dell’anno scorso), ma vabbè. A volte il fiato non basta per tutta la musica che vorremmo raccontarvi in tempo su RockLine. Ecco, »Darkness Remains« non meriterebbe una menzione se il revival dell’eredità del movimento NWOBHM e dello speed metal americano old school non fosse oggi così sulla cresta dell’onda. Più attuale che mai. E non meriterebbe una menzione speciale nemmeno se non portasse, per il trio Night Demon, un salto di qualità assoluto in fatto di coraggio e di promesse rispetto al debutto »Curse of the Damned«, uscito nel 2015.

Il trio dei »demoni della notte«, di casa a Ventura, in California, sul suolo del vecchio continente ha trovato fin dall’inizio un’ottima accoglienza. Già nel 2015 girava per i festival estivi europei, compresa una tappa al celebrato festival tedesco Bang Your Head!!!  Quest’inverno i Night Demon hanno fatto un tour europeo di grande successo come special guest dei leggendari Accept, e quest’estate tornano a calcare i palchi dei festival europei. Con il nuovo album »Darkness Remains« i Night Demon consolideranno di sicuro il loro status internazionale nel mondo heavy metal e faranno salire le loro quotazioni.

Dal punto di vista compositivo, i nuovi pezzi suonano  molto più rifiniti rispetto al debutto. Il passaggio strofa-ritornello scorre meglio, i contrasti tra i cambi d’atmosfera dentro i brani sono più marcati e c’è decisamente più contagiosità energetica e musicale, di quella invasiva, che ti sommerge senza tregua con un turbine sfrenato di velocità e cannonate di riff e che, con successo più che pieno, ti tiene incollato. La band ha provato anche qualche novità che sul debutto non si sentiva. L’osservazione vale soprattutto per tutta la cupa rovina di visioni post-apocalittiche incarnata dalla più oscura ma pomposa mini-epopea conclusiva Darkness Remains. La band costruisce anche un teatro drammatico di atmosfere ad altissima vibrazione, estremamente efficace, e la dose di fame di preda la raggiunge innestando nei ritornelli armonizzazioni vocali aggiuntive.

La band è quindi ispirata dall’eredità dei pionieri dell’epoca NWOBHM (Maiden compresi), e di conseguenza nel dossier musicale dei Night Demon fanno capolino anche richiami alle band hard rock degli anni Settanta che, con la loro visione pionieristica,  hanno influenzato radicalmente l’esplosione delle band del movimento NWOBHM e, più avanti, il metal stesso a livello globale. Ho in mente soprattutto UFO e Thin Lizzy.

I Night Demon quindi non portano nessuna rivoluzione. E vista la posa musicale della band non possiamo nemmeno pretenderla. Portano però una versione decisamente corrosiva e blasfema del loro personale rinfresco dell’archivio dell’heavy metal old school. Una valanga di scosse telluriche di fraseggio chitarristico appassionato, una dietro l’altra!  Un vero tocco di occulto, di cupezza amara, di senso di rovina…   Il demone della notte ti tenta a ogni passo. È un album cresciuto nello spirito di una grande schiettezza, autenticità e assenza di fronzoli. Quello che vedi è quello che ottieni. Con i Night Demon, insomma, niente giochetti.  

»Darkness Remains« ti ammalia con ferocia, cuore e una distruttività energetica sfrenata. Il nuovo album è quindi un’evoluzione del debutto, che puntava già a quanto descritto sopra, ma stavolta colpisce l’ascoltatore con un’intensità ancora maggiore. Con il nuovo album la band si è data da sola un nuovo standard qualitativo, che ci aspettiamo venga superato col terzo disco. I Night Demon, infatti, danno la sensazione di poter arrivare ancora più in alto, a differenza di una dozzina di loro contemporanei che, dopo i promettenti primi passi, si sono arenati in una grigia mediocrità di auto-riciclaggio. 

Formazione

Jarvis Leatherby – voce, basso
Armand John Anthony – chitarra
Dusty Squires – batteria 

Produzione

Night Demon

Tracklist

1. Welcome to the Night
2. Hallowed Ground
3. Maiden Hell
4. Stranger in the Room
5. Life On the Run
6. Dawn Rider
7. Black Widow
8. On Your Own
9. Flight of the Manticore (Instrumental)
10. Darkness Remains

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