David Coverdale (Whitesnake): “Muddy Waters avrebbe dovuto fare il presidente degli USA” (2006)
Data dell’intervista: 14.07.2006
Il più grande spettacolo rock dell’anno in Slovenia, il concerto della leggendaria formazione hard rock Whitesnake, ha avuto ieri, 15.07.2006, la sua ouverture in Slovenia!
Noi della squadra di RockLine abbiamo risposto al volo all’invito ufficiale di Stagearts, l’organizzatore del concerto, e ci siamo presentati a faccia tosta alla conferenza stampa dei Whitesnake al Grand Hotel “Domina” di Lubiana. La data saltata, per via dell’annullamento del festival Fan Fire a Feldkirch (Austria), che si sarebbe dovuto tenere proprio quel giorno (motivo della cancellazione: troppi pochi biglietti venduti), i Whitesnake l’hanno sfruttata a dovere per farsi un po’ di promozione in Slovenia.
La “conferenza” è partita con un’ora di ritardo, né più né meno. Alle 17.30 davanti a noi si è presentato il capo dei Whitesnake, David Coverdale. Tra tutti i presenti che in quel momento si trovavano lì vicino, l’unico a cadergli subito tra le braccia è stato Uriah Duffy, il suo bassista, che stava ingannando il tempo libero nel ristorante dell’hotel ma che, ovviamente, non ha ricevuto nemmeno lontanamente la stessa attenzione del suo boss. David era in splendida forma. Ha salutato i presenti e non ha nascosto la soddisfazione di poter suonare con la sua band, per la prima volta in carriera, anche in Slovenia, e questa è stata una delle sue frasi d’apertura! Si è seduto su un grande divano e, come da copione, i fotografi con tutta la loro attrezzatura gli si sono stretti attorno. Jernej Vene, nel suo rodato ruolo di presentatore, ha dato il benvenuto a mister Coverdale e ha annunciato a tutti i presenti che per i minuti successivi sarebbe stato a disposizione per qualsiasi domanda sui Whitesnake. Coverdale, che alla sua età si mantiene alla grande, non ha nascosto la sua routine e il suo mestiere nel gestire queste situazioni. Era visibilmente rilassato, sorridente e pronto a una battuta succosa in ogni momento del nostro incontro, breve ma intenso. Segue un breve riassunto delle sue dichiarazioni ai media.
Cosa diresti dei Whitesnake rinnovati e dei ragazzi che oggi compongono la formazione?
David: “È una grande band. Sono tutti dei professionisti e si comportano e affrontano il loro lavoro proprio così. Sono grandi musicisti, ragazzi maturi, danno sempre il massimo e posso fidarmi di loro al cento per cento. È un piacere lavorare con loro.”
RockLine: Come ti sembra l’andamento dell’attuale tour dei Whitesnake?
David: “Soddisfatto! Direi che è la parola giusta. Ci sta andando alla grande. All’ultimo show abbiamo suonato davanti a una folla di 20.000 persone, mi pare fosse l’altro ieri in Repubblica Ceca, ed è stata una sensazione indimenticabile!”
Quali musicisti ti hanno influenzato da giovane?
David: “Su tutti Muddy Waters! Lui avrebbe dovuto fare il presidente degli USA. Ma anche Freddie King, Albert King, B.B. King, Howlin’ Wolf,… Poi, che so, il fado portoghese.” (il fado è un genere musicale)
Hai citato soprattutto musicisti neri, ma nei Whitesnake siete tutti bianchi?
David: Eh, vedi, purtroppo non posso grattarmi via la mia pelle bianca, per quanto ci provi. Di sicuro il blues ha una grande influenza sulla musica dei Whitesnake. Il blues è la parola per dire sensazione (feeling). Quando ero adolescente, negli anni Cinquanta e Sessanta, la musica dei bianchi era “rubbish”. Potevamo ascoltare solo “pretty songs”. Il blues invece ha portato il sesso nella musica. Questa parola la conoscete anche da voi, in Slovenia, no? Ma fate sesso anche qui, in Slovenia, vero?
Hai mai pensato a una reunion dei Whitesnake degli anni Ottanta?
David: Mai. In questo momento sono molto soddisfatto e, come si dice, quando sei soddisfatto, non cambiare le cose. Non sono proprio il tipo che ha voglia di rispolverare il passato. Mi godo quello che faccio adesso, e quello sono io!
RockLine: E con i Deep Purple?
David: Stessa cosa. Non ha alcun senso fare una reunion e riscaldare vecchie minestre. Sarebbe come lasciare mia moglie e tornare dalla mia ex. È roba del passato e che tale resti. Non voglio tornare indietro.
RockLine: Però, dai. Immagina che ti chiami Ritchie Blackmore e ti dica: “Ciao David, sto pensando seriamente a una reunion dei Deep Purple nella formazione Mk. III! Ci stai?”
David: Semplicemente non ci penso. Però è interessante che durante le feste di Natale mi abbia chiamato Glenn Hughes e abbiamo toccato proprio questo tema. Glenn ha detto: “Hai sentito le voci su una possibile reunion dei Deep Purple nella formazione Mk. III?” No, gli ho risposto. Come dicevo, adesso sono concentrato sui Whitesnake, ma non so cosa porterà il domani. È curioso che due giorni fa abbia parlato con l’etichetta discografica a cui è legato per contratto anche Ritchie Blackmore, per la possibilità di chiudere un accordo con i Whitesnake. L’unica cosa a cui ho pensato è che forse, in un futuro vicino, potrei registrare qualcosa con Jimmy Page. Ritchie Blackmore è stato il mio maestro, mi ha mostrato alcune cose che mi hanno aperto ulteriormente gli orizzonti musicali, e per questo gli sarò eternamente grato.
RockLine: Quindi non sentiremo più Mistreated?
David: Domanda interessante. Durante i preparativi per questo tour volevo mettere questo pezzo nella scaletta. Non vedevo davvero l’ora di rifarlo e cantarlo dal vivo. Ma quando l’abbiamo suonato in sala prove e ho cantato Mistreated, semplicemente non sentivo la vibrazione giusta e l’energia giusta. Mancava il vero “feeling”. Evidentemente adesso sono in un altro mood.
RockLine: La band ha intenzione di pubblicare un nuovo album in futuro?
David: Quando tre anni fa ho rimesso insieme i Whitesnake, l’unico scopo era suonare dal vivo per festeggiare i 25 anni della band. Non mi era mai passato per la testa di registrare ancora qualcosa di nuovo. Adesso, passato un po’ di tempo, le cose sono cambiate. Abbiamo quattro pezzi completamente nuovi che inseriremo in un doppio album dal vivo, che spero esca ancora quest’anno.
Per ora è tutto, in breve. David ha poi firmato qualche autografo e si è fatto fotografare con i fan più scatenati, poi ci ha salutati gentilmente e ci ha dato appuntamento al giorno dopo al concerto dei Whitesnake alle Križanke di Lubiana, dove finalmente tornerà a risuonare, e bello pesante, tutto ciò che piace a tutti i fan sloveni dell’hard rock. QUI, invece, puoi guardare il video della conferenza stampa.
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