Demo 2006
Autore: Rok Klemše
Artista: Gonoba
Uscita: 2006
Gonoba è un’altra delle ottime band metal slovene che non ricevono l’attenzione che meriterebbero. I ragazzi vanno avanti da un paio d’anni buoni e ora abbiamo tra le mani il loro secondo demo, il primo con la nuova formazione, che è anche quella attuale. Quanto siano produttivi lo dice il fatto che questo demo l’hanno messo insieme in meno di un anno, e intanto stanno già scrivendo senza sosta nuovi pezzi.
Stavolta Gonoba ci serve sei brani micidiali che, come una palla di cannone sparata con mira perfetta, esplodono dritti nel centro dell’udito. Gli esordi della band, con radici heavy metal, sono ormai sepolti: ad aspettarci c’è un thrash/death metal d’impatto, che ricorda forse più di tutto gli ottimi tedeschi Dew-Scented (a proposito, in estate arrivano da noi addirittura due volte). Un bel plauso ai ragazzi anche per non essersi piegati alle mode del metalcore e aver scelto il vero metal con le palle. Di thrash/death metal in Slovenia non ce n’è proprio tantissimo: la “sacra trinità” del genere dalle nostre parti è formata da Dusk Delight, Inmate e, sì, Gonoba.
Gonoba ha fatto i compiti a scuola, ascoltando e imparando con impegno, e dalle lezioni di thrash metal della Bay Area e di death metal bello tosto della Florida o della Svezia si è portata a casa parecchio. La formula del successo è un mix fantastico di melodia e riffing da thrash con la botta e la brutalità del death metal. Che ci sia un po’ di tutto nelle giuste dosi lo dimostra già il breve intro, che sorprende con una sezione ritmica bombastica e chitarre seghettate che tengono alta la dinamica con riff davvero interessanti. Ai ragazzi non si può certo rimproverare una preparazione tecnica carente. Anzi, tutto il contrario! Oh sì, qui si andrà a fuoco!
Che non mi sbagli lo dimostra subito il seguito con In Vain. In un pezzo up-tempo con ottime lead guitar e un vero spettacolo alla batteria si presenta per la prima volta la voce di Matic Babič. Forse il punto più debole della band, perché la voce non è ancora del tutto definita. Ma quando scopri che Matic prima di Gonoba non aveva mai cantato… tanto di cappello. Nonostante qualche pecca, Matic mostra un ventaglio completo di tecniche vocali, dagli urlacci acuti ai growl profondi da death metal. In Vain ci presenta anche un altro lato fantastico del gruppo: un assolo assassino che non è un semplice sfoggio di tecnica, ma una solata scritta con gusto.
Una valanga di riff e di batteria dinamica ci travolge con Avalanche, che con la sua parte centrale ricorda l’età d’oro dei Metallica e le loro splendide melodie thrash. Mitja e Matjaž sono un ottimo duo di chitarre; certo, non mi spingerei a incoronarli nuova coppia di livello Holt/Hunolt (Exodus) o King/Hanneman (Slayer), ma tirano fuori linee di chitarra intriganti e ben ponderate. Sullo stesso stile prosegue la ancora più incisiva Last Judgment, con una bella parte centrale più lenta e un assolo armonico e cantabile. Anche Twisted si fa vanto di ottimi riff e di una sezione ritmica compatta: a Rok mani e piedi sui tamburi scorrono come se fossero unti, mentre Branimir tira fuori linee di basso interessanti e dinamiche.
La parte regolare del disco si chiude con il brano più lungo del demo, la title track del gruppo, Gonoba. Un vero assalto thrash con una parte strumentale eccellente! Dopo la chiusura arriva ancora la scherzosa I’m In Pain.
In chiusura va assolutamente citata la produzione, molto solida per essere una registrazione demo. Se dopo quanto scritto avete pensato che io canti inni di lode da collega, vi sbagliate di grosso… e potete convincervene a uno qualsiasi dei concerti dei Gonoba. Chiudo con il motto della band – Gonoba do groba!
Formazione
Matic Babič – voce
Branimir Tkalec – basso
Mitja Prelovšek – chitarra
Matjaž Jurjevec – chitarra
Rok Capuder – batteria
Produzione
Gonoba
Tracklist
1. Intro
2. In Vain
3. Avalanche
4. Last Judgment
5. Twisted
6. Gonoba
7. I’m In Pain (bonus)