Demutilated per la prima volta sul palco! (2016)

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Autore: Rok Klemše
Foto: Nina Grad

Luogo: Channel Zero, Lubiana
Data del concerto: 10.06.2016

Già qualche mese prima di quel fatidico venerdì, attorno al Channel Zero ronzavano le mosche, dall’interno si spandevano sgradevoli olezzi di carne in putrefazione e per i corridoi rimbombavano lamenti e gemiti. No, Metelkova non ha bisogno di una derattizzazione: è solo che il Channel Zero è stato scelto come culla creativa dalla prima band death metal »all-star« slovena, i Demutilated, formata da membri di Sweet Sorrow, Scaffold, Negligence e Dickless Tracy. Per un bel pezzo i ragazzi hanno fatto casino solo su Facebook, ma venerdì scorso sono finalmente usciti dalle loro tombe e si sono trascinati per la prima volta sui palchi dei concerti.  Quella sera attorno al Channel Zero c’era già un bel po’ di gente che non vedeva l’ora (e noi con loro) di farsi accarezzare le orecchie dalla demutilazione, ma prima a scaldare il palco ci hanno pensato gli Sweet Sorrow.  

Visto che le due band si dividono quattro quinti dei membri, non è stata un’impresa impossibile, ma è stato bello, dopo mesi, rivedere e risentire gli Sweet Sorrow sul palco. Erano tornati dal vivo con una formazione rinnovata, dopo anni di letargo, solo il giorno prima della fine dello scorso anno, quando avevano suonato al Trg francoske revolucije. Lì si erano presentati per la prima volta con la nuova line-up, completata dal cantante Robert »Šero« Šercer, ma la combinazione tra i vichinghi degli Sweet Sorrow e l’approccio più moderno di Šero allora non era proprio promettente. Stavolta fin dall’inizio è andata diversamente: la band nel suo complesso funzionava molto, molto meglio e soprattutto era più convincente. La forza del death metal dalle tinte melodiche ha colpito con tutta la sua potenza: in prima fila c’erano ancora i pezzi dell’album 1000th Millennium, che dal punto di vista del genere è ancora il più vicino agli Amon Amarth. A completare una band perfettamente rodata ci ha pensato una prova vocale sicura e brutale: Šero, col suo growl vario, ogni tanto condito da urla, ci stava dentro almeno quanto un vichingo con una giovane vergine. Sulla parte strumentale non c’è bisogno di spendere troppe parole, si sa che i ragazzi sono maestri dei loro strumenti, ma stavolta ha entusiasmato in particolare Maček, con il suono davvero potente e grasso delle sue linee di basso.  

Dopo una breve pausa i ragazzi hanno scambiato strumenti e cantanti e sono saliti sul palco per la prima volta come Demutilated. Jan »Jey« Švigelj (Negligence) ha cambiato la chitarra con il basso, Šero ha lasciato il suo posto a  Cepo (Dickless Tracy), mentre i guanti chirurgici se li sono infilati Peter Carič (Sweet Sorrow; chitarra), Peter »Rope« Gale (Sweet Sorrow; batteria) e Gorazd Mače (Scaffold; chitarra). Era l’ora della demutilazione! Fin dai primi istanti i ragazzi hanno mostrato dove va a parare il cadavere – dritti verso un death metal »old-school« semplice, diretto e brutale, la cui essenza non sta nel complicare le cose, ma in un buon riff, una batteria tonante, una voce bestiale e testi che si ispirano un po’ ai Cannibal Corpse e un po’ ai Carcass. Anche qui la prova strumentale non è stata un problema: Peter e Maček hanno sparato fuori una riffeggiatura death metal efficace e massiccia, mentre Rope e Jey hanno fornito l’onda d’urto giusta. Più incognito era Cepo, che di solito conosciamo come usignolo del death metal e che raramente, se mai, si vede senza chitarra al collo. Ogni dubbio Cepo l’ha stroncato come Jason Voorhees con i giovani studenti, visto che già i primi versi li ha vomitati fuori come Megan dell’Esorcista. Verde, disgustoso e puzzolente. Alla super prova vocale e strumentale si è aggiunta la performance di Cepo: non solo il suo adorabile corpicino denudato, ma soprattutto i gesti maniacali, lo scavare tombe in versione »air« e la mimica psicotica. Dopo un’oretta scarsa i Demutilated hanno salutato e sono tornati nelle loro sale operatorie. La première è andata alla grande: a braccia aperte a braccia mozzate aspettiamo l’album di debutto in studio!

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