È nata la nuova Cvetličarna (2012)

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Luogo: Lubiana / Cvetličarna / Slovenia
Data del concerto: 14.06.2012
Numero di spettatori: 1000
Prezzo del biglietto: 5,00€

Ma quante ne ha passate la nostra vecchia, cara »Cvetličarna«? E no, non parlo di quella del famoso fumetto Alan Ford«, la città segreta del gruppo TNT, anche se le due Cvetličarna, oltre al nome, hanno in comune un altro punto di contatto. Il capo ciccione. Qui si parla del »parco divertimenti« di Lubiana, che continuano a chiudere, riaprire, chiudere, riaprire.,… insomma. Guardando questo tira e molla  nel corso del tempo, non puoi non chiederti come sia anche solo possibile. Lubiana ha un bisogno disperato di vita notturna. Lubiana di notte è morta, già la sera è morta. La domenica dopo le otto non sai dove andare a farti un goccio, e a metà settimana non è molto diverso. La gente va a letto con i cartoni animati. I giovani si ritrovano a Metelkova, sulla piazza tra la filarmonica slovena e la Židovska ulica,… Non hanno altro posto. La Cvetličarna è sempre stata considerata il rifugio ideale, dove puoi tirare il fiato, staccare la spina, dimenticare le grane di tutti i giorni.  Era vista come un valore aggiunto per il battito serale e notturno della città. Perfino il parcheggio qui è un problema minore di quanto ti aspetteresti. È abbastanza lontana dai quartieri residenziali, e alla Cvetličarna si può fare casino a tutto volume fino a notte fonda, i cani possono pure ululare a squarciagola. A svegliarsi con questa baldoria può essere solo qualche cadavere nei vicini Žale di Lubiana, cosa che in un modo o nell’altro conta come atto di aiuto umanitario (Lazarus già lo sa press). Il »giocolare« col destino della »Cvetka« è ormai solo il riflesso del passato.

Comunque sia, alla fine la faccenda ha preso la strada giusta. La ristrutturazione! Soffitto rialzato, interno liberato, che ora raccoglie quasi 2000 teste. Verrebbe da dire che si tratta praticamente dell’ideale per la scena dei concerti nella capitale slovena, con esattamente quella capienza che ci è mancata un sacco in tutti questi anni. L’offerta di intrattenimento serale si allargherà così ancora, soprattutto quella dei concerti. La già invidiabile varietà della scena live in Slovenia ha comunque una barca di buchi, che si possono riempire più che efficacemente con un potenziamento radicale dell’offerta. Penso soprattutto al rock classico, ai vecchi gruppi dei Seventies (Uriah Heep), ai new wave ancora in pista degli Eighties (Utravox), perfino al vecchio ronzino del rock progressivo (Yes) e, prima di tutto, al rock melodico (AOR). Per Scorpions, Aerosmith, ZZ Top la Cvetličarna è ancora troppo piccola, ma non più per Mr. Big, Foreigner o Journey, magari nemmeno per i Def Leppard, visto che negli ultimi anni in Europa i Leppard sono praticamente dimenticati. La lista degli artisti è ben lontana dall’essere chiusa,… E poi c’è tutto il metal!

Se stavolta, eccezionalmente, mi faccio prestare qualche dato dai testi di presentazione che nei giorni scorsi hanno bombardato i media a proposito del rilancio della Cvetličarna, il quadro finale dei lavori di ristrutturazione suona più o meno così: la capienza della sala sale da 800 a 1900 senza che sia crollato un solo muro, il nuovo palco è quadrato, la nuova area fumatori è più grande, nella struttura sono state montate ben 30 tonnellate di ferro. Per la ristrutturazione l’investitore ha speso 15 volte meno di quanto avrebbe speso un qualsiasi ente pubblico (così dice il testo di PR).

Vista la grande importanza dei servizi igienici alla Cvetličarna, ora ne hanno aumentato anche il numero, e pare che perfino dai locali più intimi si veda il palco attraverso finestre panoramiche sopra i lavandini, così nessuno si perde qualcosa di importante mentre il suo corpo entra nella fase dell’alleggerimento. Per chi i concerti li consuma, però, la conquista principale della ristrutturazione, oltre al palco quadrato, è forse il miglioramento delle caratteristiche acustiche dello spazio.

Tutti i dettagli ve li darà il personale della Cvetličarna, che vi aspetta a braccia aperte anche sul sito rinnovato e al solito indirizzo: www.cvetlicarna.info , già tornato in vita con la data dell’inaugurazione.

Il primo test dell’acustica della sala all’inaugurazione, nel famoso giovedì 14.06.2012, la Cvetličarna l’ha superato con l’esibizione del quartetto Terra Folk. E con il massimo dei voti. La formazione, considerata una vera mosca bianca della scena con il suo stile tutto suo –  una fusione sfrenata e provocatoria di tantissime forme musicali di generi diversi, ha fatto un ottimo riscaldamento, sgusciando attraverso una pletora di brani carichi di sfumature personali, imbottiti di arrangiamenti maliziosamente frizzanti e acutissimi e di un’interpretazione coerente che ha confermato i lunghi chilometri di gavetta live e il carattere straordinariamente sicuro del quartetto. Quest’anno la band dovrebbe pubblicare il suo 7° album in studio.  La serata è stata prolungata in festa dal DJ e producer »Jasarov«, gran girapomelli con un fiuto per il drum n’ bass, il paradigma dell’hip-hop, uccello notturno dei locali da »party«, attuale membro delle formazioni Evil Eve (tastiere, programmazione) e dei burloni Leni Kravac.

L’inaugurazione è riuscita. I muri hanno tenuto, perfino l’intonaco sopra, a differenza dei nuovi tunnel sloveni appena aperti (ehi, Šentvid?), che si costruiscono, costruiscono, costruiscono e non finiscono mai (è così quando a costruire è Zidak, pardon Zidar, ma questa è un’altra storia). La Cvetličarna è pronta a coprire un sacco di piaceri musicalmente peccaminosi! Che sia così per i secoli dei secoli!

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