Êdna: Ajnc, cvaj, draj
Etichetta: Celinka
Data di uscita: 01.10.2018
Produzione: Êdna & Peter Ošlaj
Durata dell’album: 43.11 min
Genere: Folk / Pop / Jazz
Gli Edna sono un’altra band che pesca nel ricchissimo serbatoio sloveno di gruppi capaci di fondere generi diversi con l’eredità del melos popolare tradizionale. In questo mestiere noi sloveni siamo dei veri maestri ed è quasi incredibile che, in una scena già così affollata di artisti, ci sia ancora posto per nuove realtà che garantiscono un’identità musicale riconoscibile, un carattere espressivo tutto loro. Tra questi «avventurieri», che alle orecchie slovene suonano molto «di casa» e, visto quanto detto sopra, tutt’altro che sorprendenti, ora rientrano anche gli Edna.
Il nuovo quintetto del Prekmurje, formato da musicisti con parecchia esperienza alle spalle, si dedica all’incrocio tra canti popolari tradizionali del Prekmurje e del Porabje, che nella sua visione musicale rivestono di un nuovo conglomerato sonoro, portando sulla scena un prodotto musicale nuovo, estremamente interessante e diverso dal solito.
La squadra si raccoglie attorno all’ideatrice, motore trainante e visionaria di base, anzi, per essere precisi, a Tjaša Cigut, che si prende anche il ruolo di voce principale e il pianoforte. Curioso che la band non abbia bisogno di un batterista classico: ci pensano gli Edna, con sensibilità ritmica, estetica e una chiara forza d’urto, grazie a un’intesa solida tra percussioni, contrabbasso e fraseggio di chitarra in accompagnamento. A dare movimento ai motivi principali ci pensano da un lato i fiati (flauti e sassofoni) e dall’altro i ghirigori minimalisti del piano elettrico, che fanno salire la dinamica dei brani.
La sensibile Tjaša Cigut è una cantante di grande raffinatezza. Nelle linee vocali inserisce anche un po’ di retorica soul, che smuove i brani e li allontana da uno sviluppo prevedibile (Pika pouka). Nei testi ha mantenuto l’autenticità dei dialetti del Prekmurje e del Porabje, uno degli elementi più importanti con cui gli Edna si avvicinano all’ascoltatore in modo abbastanza stuzzicante da tenerne vivo l’interesse per tutto lo sviluppo dell’album «Ajnc, cvaj, draj». Soprattutto perché i testi popolari più noti sono riconfezionati in chiave avventurosa e stuzzicante, attraverso un raffinato mestiere di fusione sperimentale tra generi, dove si incontrano elementi folk, world music, pop (quasi obbligatorio – non manca certo un appeal da frequenze radiofoniche), cabaret jazz, ma anche swing e ritmiche latine. Tutta la faccenda, cioè il valore ideale della creatività artistica del quintetto, culmina nella costruzione di un ponte interessante che unisce vecchio e nuovo in un modo del tutto insolito e unico. Insomma, con il primo album gli Edna centrano esattamente ciò che volevano: trovare se stessi, una propria riconoscibilità, e fondarla su una sostanza musicale che ha trovato il suo posto nel debutto in studio.
Gli Edna sanno essere spiritosi, giocosi e pieni di vita, come si intuisce dal singolo di punta dell’album Pika pouka, la title track, o in Ljubček moj, ma sanno anche avvolgere tutto questo con quella nota malinconia delle pianure del Prekmurje, che ti stringe e ti scuote (l’iniziale Črne oči). Quel «qualcosa» che dona ai dischi del Prekmurje (in generale) una personalità chiaramente unica e autentica, e proprio per questo li rende ancora più attraenti.
Il disco suona organico, vivo, molto compatto e curato negli arrangiamenti. La chimica di un quintetto così affiatato e attento a ciò che fanno gli altri è presente ovunque e lascia il segno. Sono ottimi musicisti che, anche negli spazi tra strofe e ritornelli, ti parlano sempre con grande accessibilità musicale: pure nei passaggi strumentali il quintetto non cade mai in possibili sbandate improvvisative, ma subordina ogni mossa d’arrangiamento alla musicalità compatta e asciutta dei brani.
L’album «Ajnc, cvaj, draj» spalanca alla band le porte dei palchi dal vivo. Ti parla in modo speciale e invitante, ma la sostanza musicale del debutto in studio ti prende e ti tocca ancora di più quando la incontri ai concerti del gruppo. Gli Edna sono sicuramente una band da ascoltare per forza dal vivo. Il debutto in studio scoppia di autentica organicità e vitalità catturate, e nei live questo carattere sonoro viene ulteriormente amplificato. L’album «Ajnc, cvaj, draj» è dunque un primo passo decisamente coraggioso verso un nuovo, bellissimo e divertente racconto musicale, firmato da una squadra di cinque musicisti di grande talento e esperienza.
autore: Aleš Podbrežnik
voto: 9.0 / 10
Tracklist:
!. Črne oči
2. Rejzka
3. Ljubček moj
4. Lejpa naša domovina
5. Pika pouka
6. Pravo sem ti
7. Ajnc, cvaj, draj
8. Bila, bila deklina
9. Črne oči (dolga verzija)
Formazione:
Tjaša Cigut – voce, pianoforte
Jasmona Dajčman – sassofono, flauto dolce, cori
Luka Sraka – chitarra
Luka Ščavničar – contrabbasso, cori
Blaž Korez – percussioni