Etching Obscurity
Autore: Rok Klemše
Artista: Frostbite
Etichetta: Tmina Records
Uscita: year_month
Durata: 45:15
Voto: 4/5
Nella sitcom The Goldbergs, il tributo definitivo agli anni Ottanta, c’è una delle migliori definizioni di perché i Rush siano una band così clamorosa: »They’re from Canada. It’s super cold, so they have to rock super hard to stay warm.« Questa definizione si potrebbe estendere senza fatica a decine di metal band canadesi, da Voivod, Devin Townsend (più Strapping Young Lad), Annihilator, Gorguts, Exciter, Razor, Quo Vadis, Slaughter e tanti altri. Un bel potenziale per entrare in questa schiera d’élite ce l’hanno, con l’esordio Etching Obscuritiy, anche i Frostbite di Montreal.
Non lasciatevi ingannare dalla copertina, che ricorda un po’ Lateralus dei Tool: con questi ultimi i Frostbite c’entrano poco, al massimo per una certa tendenza progressiva nella musica. Nel loro esordio, infatti, i Frostbite intrecciano con convinzione e mestiere black metal, metal progressivo e death metal, soprattutto di scuola Göteborg, e quello che fanno lo fanno con una personalità tale e una dose di originalità così alta che non è per niente facile tirare in ballo paragoni con altre band affini. Etching Obscurity è un disco fitto di interludi acustici, melodie che ti si piantano in testa, idee ben sviluppate, mosse studiate e una solida esecuzione strumentale. Quest’ultima è probabilmente il lato più forte del disco, perché il quartetto strumentale ha davvero tanto da offrire: riff possenti e variegati, una raffica di sfuriate black metal, passaggi melodici che a volte ricordano il death metal di Göteborg, altre volte, qua e là, Death ere Symbolic (The Pest, Sigil Seal) e Vreid, e assoli che non si riducono a semplici arpeggi e sweep (il solo quasi bluesy in Malleus ne è la prova). Neanche la sezione ritmica è da meno: il basso si sente bene, è vario e crea qualche intreccio con i riff di chitarra, mentre la batteria è potente, non si affida solo ai blast beat e nella sua varietà a tratti sfiora il jazz.
Ma un quadro strumentale per quanto bello rischierebbe di sbiadire se togliessi la voce, e anche qui i Frostbite se la cavano alla grande. Krystal Koffin guida i pezzi con un growl ruvido e crudo, con un’autorevolezza e una credibilità di cui può vantarsi solo un pugno di cantanti donne nell’extreme metal. Dopo l’intro Ascending the Void , atmosferica al punto giusto e splendida introduzione ai dieci pezzi successivi, Krystal e i ragazzi ti portano lungo una strada lastricata di atmosfere fredde alla Immortal (solo nei temi, meno nella musica), spezzata però da veri capolavori progressivi, pieni di salite e discese inaspettate, giri di boa e cambi di tempo. Sigil Seal, The Pest, Malleus (un martello, con un ritornello eccezionale), Through the Grave e Soul Devourer fanno a gara a chi è più brutalmente epico. A condire il quadro musicale dei Frostbite ci pensa poi anche il violoncello in Delayed Perception e Shining (il tentativo con la voce pulita, però, non è del tutto riuscito).
In realtà Etching Obscurity ha un solo difetto. Il finale del disco, che avrebbe dovuto essere il punto più alto in assoluto, è purtroppo la sua parte in assoluto più debole. Certo, Forgotten Path è solo un pezzo su undici, ma riesce a rovinare del tutto l’ottimo andamento e il filo rosso che corre da Soul Devourer fino alla conclusione acustica, giusta e coerente, di Erased From Existence. Probabilmente non sarebbe nemmeno un difetto così evidente se i Frostbite non avessero costruito la tensione in modo così magistrale dall’intro in poi, e invece il penultimo pezzo del disco lo hanno fatto a pezzi come la verruca di Lemmy. Eppure con Etching Obscurity i Frostbite hanno comunque messo l’asticella per il futuro molto, molto in alto, e se non ci saranno grosse sorprese, a fine anno il disco potrebbe addirittura diventare l’esordio dell’anno.
Formazione
Max Allard – chitarra
Alekseïev Delbès – batteria
Anthonny Colin-Bilodeau – chitarra
Stéphane Deschênes – basso
Krystal Koffin – voce
Produzione
Frosbite
Tracklist
1. Ascending the Void
2. Sigil Seal
3. The Pest
4. Malleus
5. Through the Grave
6. Delayed Perception
7. Etching Obscurity
8. Shining
9. Soul Devourer
10. Forgotten Path
11. Erased From Existence