Etnosoul
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Eva Hren & Sladcore
Etichetta: Celinka
Uscita: 2012
Durata: 38:40
Voto: 4/5
Immaginati di ritrovarti da qualche parte nel mezzo di New York in pieno proibizionismo, in un locale notturno pieno di fumo, dove assisti ai primi passi della carriera di Frank Sinatra in persona , che rifà la canzone popolare slovena »Tam dol na ravnem polju«. Maniera pop tradizionale americana, mescolata a swing e jazz. E se voglio farla ancora più »a effetto«, con un’orchestra di fiati e archi che si infila lì accanto, penserei quasi che il pezzo l’abbia arrangiato George Gershwin in persona,… Più o meno è così che la cantante e chitarrista slovena Eva Hren serve il piatto, insieme alla sua squadra di accompagnamento Sladcore.
Una raccolta di 12 canzoni popolari slovene rivestite di una tavolozza di generi coloratissima, che negli arrangiamenti scavalca ampiamente i confini delle melodie guida originali e finisce così per toccare il melos delle culture, dei costumi e delle usanze di tutto il mondo. C’è la celebre »Moj očka ima konjička dva« poggiata quasi su un ritmo di bossa nova, come se Stan Getz in persona l’avesse »girata« a modo suo negli arrangiamenti, o la tentazione jazzy quasi gospel di »Barčica po morju plava«. Spesso l’approccio è quello dei musicisti che infilano nella riconoscibile melodia guida linee in combinazione con accordi minori, ma non c’è il rischio che la compagnia perda il filo rosso in questo curioso esperimento musicale. »Plenička prala je« ha la melodia principale completamente stravolta. In questo brano la combinazione di soul e R&B con morbidi contrasti smooth jazz nelle soluzioni ritmiche e nel melos non è poi così lontana dai trucchi commerciali con cui negli anni Ottanta ebbero successo i Sade. Poi c’è »Ko študent na rajžo gre« con la riuscita unione di jazz e musica »cowboy« (banjo), e ancora la bella evoluzione del melos etnico tradizionale con le basi di una fusion jazz funk in »Jaz pa grem na zeleno travco«.
La carta vincente dell’album »Etnosoul« è la voce di Eva. Flessibile, morbida, fragile, sa ingannare e attirare come una ragazzina (Šetala se gori doli), e anche stuzzicare con aria birichina. Un timbro estremamente piacevole, potenziato nell’interpretazione dalla sensibilità di Eva e dal modo sincero in cui si abbandona alle emozioni, che è la condizione perché la musica di »Etnosoul« possa respirare davvero. La nota jazz schizofrenicamente dissonante in »Trzinka«, davanti a una melodia guida dell’originale popolare banalmente facile e ripetitiva, è in realtà necessaria per reggere l’ascoltabilità e l’audacia d’arrangiamento che danno credibilità a questa versione e la meritano un posto nella tracklist del disco.
La squadra di musicisti che li accompagna è pazzesca. Gente scafata e navigata, con lo smooth jazz nel sangue. Intorno alla voce di Eva costruiscono uno spettro organico, succoso e ricco di contrasti, fatto di scenari sonori dove si alternano vari fiati, pianoforte classico, violini che stuzzicano (Vsi so prihajali) e tastiere, con l’immancabile chitarra acustica in sottofondo. Per non farla lunga.
Di scosse telluriche di una direzione musicale avanguardista tracciata da zero, frutto di un’acume artistico d’autore, ovviamente stavolta non si parla. E in passato abbiamo già visto esperimenti divertenti di rielaborazione del melos etnico tradizionale sloveno. Ciononostante, l’album è unico e particolare, ed è proprio questo il bello che attira! A prima vista la forma apparentemente (o »a orecchio«) cementata della costante tradizione del melos delle »podoknic« slovene entrate nell’uso popolare può quindi cambiare. Diciamo una combinazione sfacciatamente riuscita, con un effetto pieno. L’album »Etnosoul«, tirando le somme, è un’avventura rilassata e divertentissima, che attirerà soprattutto chi cerca qualcosa di insolito. Stavolta nella normalità. Proprio per questo la maggior parte della gente della valle di Šentflorjan si identificherà senza problemi con questo lavoro. Il tratto distintivo del melos etnico sloveno resta chiaro e in evidenza, nonostante tutto l’esperimento.
Formazione
Eva Hren – voce
Blaž Grm – tastiere, piano, basso, batteria, percussioni, coro
MUSICISTI OSPITI:
MArko Boh – tastiere, coro
Marko Gregorič – coro
Klemen Kotar – sassofono
Andraž Mazi – chitarra elettrica & acustica
Produzione
Blsž Grm & Franci Rainer
Tracklist
1. Šetala se gori doli
2. Moj očka ima konjička dva
3. Barčica po morju plava
4. Pleničke je prala
5. Žabe svatbo so imele
6. Vsi so prihajali
7. Ko študent na rajžo gre
8. Jaz pa grem na zeleno travco
9. Škrjanček poje
10. Ob bistrem potoku je mlin
11. Trzinka
12. Tam dol na ravnem polju