Evolution
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Magnum
Etichetta: SPV Records
Uscita: 2011
Durata: 69:44
Voto: 4/5
I Magnum non hanno bisogno di presentazioni tra i “difensori dell’onore del rock” che sono stati “ignorati dalla musica”. Sono quella melodic rock band che non riesci a infilare in nessun cassetto, perché si porta sempre dietro una deviazione creativa dal velo art raffinatissimo. Gente con un fiuto da maestri per creare melodie bombastiche di prima qualità, che negli anni Ottanta ha toccato il picco soprattutto con l’indimenticabile opus della sacra trinità di album “On A Storytellers Night” (1985), “Vigilante” (1986) e “Wings Of Heaven” (1988), a cui va per forza aggiunto il fatto che i Magnum in carriera non hanno mai sfornato un disco brutto. Stavolta hanno preparato un’uscita speciale con cui celebrano i 10 anni sotto l’ala della tedesca SPV Records. Un’uscita che farà felici soprattutto i fan più fedeli!
L'”era SPV Records” dei Magnum si apre con l’album Breath Of Life (2001), mentre il decennio che arriva fino a oggi si chiude, in questa compilation, con il materiale di “The Visitation” (2011), uscito quest’anno. “Evolution” è quindi una compilation un po’ particolare, perché mette su un unico dischetto il meglio degli album dei Magnum dell’era SPV Records: “Breath Of Life”, “Brand New Morning”, “Princess Alice And The Broken Arrow”, “Into The Valley Of The Moon King” e “The Visitation”! Però la band non ha messo sul disco gli originali da studio, ma ne ha approfittato per ritoccare le versioni originali. No. Non ha rifatto i pezzi da capo per registrarli di nuovo in studio: ha messo mano agli abbellimenti solo in parte. Le tastiere, per esempio, sono rimaste intoccate dappertutto, mentre il gruppo è intervenuto in modo più deciso soprattutto sui riff di chitarra, sulla batteria e sulle linee del basso. Qualche linea vocale è stata cantata di nuovo anche da Bob Catley.
Le novità più evidenti riguardano il rifacimento degli originali dei primi due album SPV Records. I ritocchi cosmetici si perdono invece gradualmente su “Evolution” man mano che ci si avvicina al 2011. Le tracce The Visitation e Wild Angels, da “The Visitation”, hanno mantenuto la forma originale, identica a quella che trovi sull’uscita in studio dell’album “The Visitation”. Insomma, su questi due originali non è stato fatto nessun intervento. Tony Clarkin, il vero motore del restyling dei pezzi su “Evolution”, ha dato ai brani rinnovati una bella dose di vitalità. Già che c’era, ha alzato ancora di più la coltre di riff delle chitarre, che nel nuovo suono risulta ancora più calda, più concreta e più rapace. Per contrasto ha messo in primo piano il lavoro della sezione ritmica, che non nasconde freschezza e voglia di conferme: è il lavoro di un duo molto coinvolto, i due membri più giovani dei nuovi Magnum, cioè il batterista Harry James (anche con i Thunder) e il bassista Al Barrow.
Il suono del materiale su “Evolution” è quindi molto vicino alla produzione di “The Visitation”, il che è del tutto logico, visto che “Evolution” si collega cronologicamente a quelle due uscite e incarna lo spirito e l’essenza della formazione attuale dei Magnum, con la portata della loro intelligenza creativa all’attuale stadio di sviluppo della loro filosofia musicale art.
Che i Magnum rinnovati stiano vivendo oggi una nuova fioritura giovanile lo confermano soprattutto gli ultimi due album del gruppo. Forse qualcuno di voi sperava in silenzio che “Evolution” fosse una selezione del materiale “migliore” dell’era SPV Records, rifatta del tutto da capo e non solo ritoccata in parte. Ma stavolta i Magnum tappano la bocca a questi irriducibili insoddisfatti, perché su “Evolution” infilano due pezzi completamente nuovi. Anche questi due sono ovviamente una specie di seguito di “The Visitation”, e sul piano dell’interesse degli arrangiamenti spicca soprattutto la prima, The Fall, con l’innesto del tipico ornamento di melodie celtiche alla Clarkin. Tutti i marchi di fabbrica della riconoscibilissima predica dei Magnum funzionano a pieno regime in entrambi i brani (nella creazione della tipica bombastica Magnum la meglio è The Fall) e confermano che il gruppo, nella sua nuova fioritura rinascimentale, non si ferma ma continua a evolversi.
Non è un album obbligatorio per la tua collezione, a meno che tu non sia un fan giurato dei Magnum. Possiamo dire che è una specie di dischetto extra di “The Visitation”, che non celebra solo i 10 anni di convivenza del gruppo con la SPV Records, ma accorcia in modo efficace l’attesa per il prossimo vero album in studio! In ogni caso è un’aggiunta caldamente consigliata alla tua collezione di CD, soprattutto considerando che gli album in studio del gruppo usciti per la SPV Records negli anni più lontani oggi non è che si trovino spesso sugli scaffali dei negozi di musica.
Formazione
Bob Catley – voce
Tony Clarkin – chitarra
Mark Stanway – tastiere
Al Barrow – basso
Harry James – batteria
Produzione
Tony Clarkin
Tracklist
01. That Holy Touch
02. Just Like January
03. Brand New Morning
04. Immigrant Son
05. When We Were Younger
06. Out Of The Shadows
07. All My Bridges
08. Blood On Your Barbed Wire Thorns
09. The Visitation
10. Wild Angels
11. The Fall*
12. Do You Know Who You Are?*
*… due brani nuovi