Facemelter
Artista: Y & T
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2010
Durata: 61:36
Voto: 5/5
Gli Y&T tornano finalmente con un nuovo album in studio! Il primo dopo una pausa di 13 anni, da quando uscì “Endangered Species” (1997). Non che gli Y&T fossero morti e sepolti in questo periodo, è solo che di album in studio non se ne vedeva l’ombra. Nell’ultimo decennio ci hanno regalato la compilation in due parti “Unearthed Vol. 1” e “Vol. 2”, che mettono insieme rarità e inediti pescati da tutta la carriera della band. Niente di nuovo, insomma. A entrambe è seguito il DVD “One Hot Night” del 2007 – uscita più che necessaria, con cui la band ha convinto i fan di non aver perso né fiato da palco né carica espressiva.
Accidenti, è vero! Ma sai almeno chi sono gli Y&T? Faccio un riassunto veloce. La formazione, nata già nel 1974, dopo due uscite accorcia il nome da Yesterdays & Todays a Y&T e vive il suo periodo più fecondo negli anni Ottanta, chiuso dall’album “Contagious” del 1990. L’anno dopo la band si ferma, perché la direzione musicale a cui apparteneva non era più di moda. Eppure nel 1995 esce l’album “Musically Incorrect” e due anni dopo “Endangered Species”, mentre gli Y&T compaiono sporadicamente sui palchi (esclusivamente negli USA). Nel 2001 i ragazzi si riuniscono di nuovo ufficialmente! Il frontman Dave Meniketti nel periodo tra “Endangered Species” e il nuovo album pubblica due lavori solisti, tra cui spicca soprattutto l’ottimo “Meniketti” del 2002, dedicato alla madre scomparsa, mentre gli Y&T tornano a suonare dal vivo sempre più spesso, senza più trascurare nemmeno i palchi europei. Detto questo ti butto lì che gli Y&T hanno venduto in carriera oltre 4 milioni di copie dei loro dischi. Chi non ha mai sentito parlare degli Y&T si è guadagnato per anni di ignoranza un bel ceffone, con cui però potrà stapparsi le orecchie all’istante, perché è da un pezzo che manca un buon motivo per una vera avventura hard rock sfrenata!
Così in questo tempo si è accumulato abbastanza materiale per il nuovo album in studio! Alleluia! 13 anni di attesa ne valevano la pena! Chi si ricorda i suoni di “Endangered Species” sa di certo che è un disco molto cupo, il più cupo della carriera degli Y&T. Con tutto il rispetto per l’ottimo lavoro in studio del 1997, la cui uscita tutti (per fortuna) credevamo, sbagliando, fosse un requiem e un addio della band, devo dire che “Facemelter” e quel disco sono molto diversi dal punto di vista energetico.
“Facemelter” per energia e impostazione degli arrangiamenti è molto, molto più vicino a ciò che gli Y&T facevano negli anni Ottanta, cioè nei loro anni di maggior successo. Anzi, di più. Ci sono parecchi brani su “Facemelter” che senza problemi potresti infilare in qualsiasi album in studio da “Black Tiger” a “Ten”, “Down For The Count”, “Meanstreak” o “Contagious”. “Facemelter” funziona senza sbavature e senza passi falsi espressivi. Se per caso hai dubbi, ascoltati al volo solo il riff d’apertura dell’ottima nuova I’m Coming Home e i paragoni con “Black Tiger” diventeranno inevitabili! Blind Patriot, una delle canzoni più veloci e cariche dell’album, farebbe tranquillamente compagnia al materiale di “Mean Streak”. “Facemelter” riassume nel modo più autentico e diretto la vera tradizione originaria del profilo musicale degli Y&T e, di conseguenza, la ricchezza del loro catalogo.
Blues e Y&T sono due ingredienti inseparabili della carriera della band. Se voglio essere cattivo, questo legame negli anni Ottanta ha impedito alla band il salto commerciale, con cui gli Y&T avrebbero messo in ombra i primi imitatori che si appropriavano del loro look truccato di allora (gli Y&T sono considerati una specie di antesignani dello sleaze rock – un anello intermedio) e che, con molto meno sforzo creativo ma più posa impiantata, tirarono fuori la traccia glam sleaze rock dal messaggio hard rock melodico allora in rapido sviluppo. Gli Y&T invece sono rimasti lì, fermi. All’ombra, ma sono rimasti. L’amore per il blues è semplicemente essenziale per l’esistenza degli Y&T. Finché a spingerla è la macchina ispirata della mente geniale dell’unico Dave Meniketti.
Meniketti dimostra sul nuovo album di non aver perso nemmeno un briciolo di potenza vocale. La sua voce è ancora caratterizzata da uno straordinario senso dell’adattamento nelle strofe. Più sottile di così non si può, quando la voce piena di sentimento di Dave Meniketti guida le strofe. Ha conservato una forza e un’esplosività eccezionali. Marginalmente grezza, carteggiata, ma condotta in un registro medio vellutato e affumicato, porta nella musica una dose generosa di melodia, mentre i brani, con tutto il fascino espressivo del suo tocco gutturale, ricevono una vera e propria incoronazione unica . La voce espressiva di Meniketti è l’artefice di quel velo d’umore malinconico e di quel sottile linguaggio erotico, per cui non si può ignorare il legame, nato da un’evoluzione ispirata, della band con i veterani e i pionieri della retorica musicale blues. La magia degli Y&T è quindi rimasta intatta anche sul nuovo album!
La figura di Meniketti negli Y&T ha però un peso ancora maggiore di quanto forse pensavi finora. Il tipo non è solo un eccezionale cantante hard rock, ma anche un chitarrista fuori serie. Sul piano dei riff combina alla grande il classicismo rock con le mosse del blues. Resta sempre sulla linea mediana di una traccia melodica ben forgiata, a cui con il tocco più raffinato aggiunge di continuo l’elemento succoso della retorica blues. Questo si manifesta soprattutto negli spiritosi assoli, che Meniketti, come un giocoliere abile, si scrolla di dosso per gioco lungo tutto “Facemelter”. In questi punti Meniketti, servendo un alto livello di maestria chitarristica e nell’intelletto vivace dell’intreccio solistico, raggiunge un elemento più che gradito di imprevedibilità e spontaneità. Gli assoli restano quindi una prelibatezza di prima classe del marchio di fabbrica Y&T!
Stavolta sarà difficile indicare dei favoriti. Tutti i brani possiedono l’inestimabile carica dell’unicità riconoscibile della perspicacia musicale degli Y&T, che brilla nel modo più bello possibile lungo “Facemelter”. Dico solo che l’album è espressivamente vario grazie a una scelta eterogenea di motivi guida, agganciati al rotolare coriaceo di una sezione ritmica erogena, che in produzione potenzia l’elemento della sensazione di suono crudo e vivo!
13 anni di attesa sono stati ripagati più che bene. Il nuovo album degli Y&T suona ispirato, spiritoso, fresco, come se fosse stato fatto nel periodo del massimo splendore commerciale della band, a metà anni Ottanta. Anzi, di più. Questo album contiene una manovra straordinaria di enfasi raffinata di quelle finezze degli Y&T che gli intenditori della band amano di più. Dalla testa ai piedi! Dalla prima all’ultima canzone! Con il brano extra Losing My Mind, se ti procuri l’edizione limitata del nuovo album. Sull’album non c’è nessun riempitivo, né la sensazione di minutaggio rubato! Con “Facemelter” gli Y&T hanno messo sul mercato uno dei migliori album rock del 2010, a dimostrazione che il buon vecchio hard rock classico non si è ancora estinto. L’abbiamo aspettato a lungo. Ma a lungo abbiamo aspettato anche il nuovo album degli Uriah Heep e il nuovo album dei Journey (con una voce degna di Perry, ovviamente). Anche se gli Y&T, pure dopo questa uscita, resteranno sulla mappa del rock una band ingiustamente trascurata, “Facemelter” è solo un altro manifesto con cui la band conferma di restare ai vertici della lega delle formazioni hard rock più splendide che il rock abbia mai prodotto! Speriamo solo che per il prossimo album degli Y&T non si debba aspettare di nuovo così tanto!
Formazione
Dave Meniketti – voce, chitarra
John Nymann – chitarra, cori
Phil Kennemore – basso, cori
Mike Vanderhule – batteria, percussioni, cori
Produzione
Y&T
Tracklist
01. Prelude, On With the Show
02. On With The Show
03. How Long
04. Shine On
05. I Want Your Money
06. Wild Child
07. I’m Coming Home
08. If You Want Me
09. Hot Shot
10. Blind Patriot
11. Don’t Bring Me Down
12. Gonna Go Blind
13. One Life
14. Losing My Mind*
*…brano extra per il mercato europeo