Far Beyond
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Enforcer
Etichetta: Nuclear Blast
Uscita: 2015
Durata: 42:48
Voto: 4.5/5
Gli Enforcer sono una delle band più convincenti del giro del revival heavy/speed metal della nuova ondata, ovvero del revival della scuola classica del metal anni Ottanta – che, come una coltre di ghiaccio, si allarga di nuovo dal nord Europa, cioè dalla Scandinavia. From Beyond è il quarto album in studio in tutto per gli Enforcer.
La band resta caparbia e implacabile nella sua devozione al culto dell’artigianato metal old school. Detto questo, il quarto disco punta decisamente di più su una compattezza e una definizione melodica. L’aggressività cruda e diretta, che rappresenta la spinta energetica dell’approccio musicale del gruppo, è trattenuta e non spinge più così in primo piano come nei dischi precedenti, soprattutto se lo confrontiamo con l’esordio »Into the Night« (2008). Anche l’ammiccamento alla forma dello speed metal, di cui era pieno per esempio l’album »Diamonds« (2010), si è un po’ smussato.
»Far Beyond« ha il maggior numero di melodie compiute (e di conseguenza di pompa: provate il ritornello della canzone Undying Evil, ti si appiccica subito in testa) ed è una ristampa del metal europeo, quello definito in modo irreversibile dall’esplosione della NWOBHM con gli Iron Maiden in testa. L’opener Destroyer ha ancora la maggior parte di quella straordinaria durezza e di quella rabbia sfrenata dell’esordio. In questo album gli Enforcer suonano come dei mai-cresciuti Iron Maiden del periodo di »Killers« (1981). Ascoltatevi lo strumentale Hungry They Will Come e vi sarà tutto chiaro in un attimo. La title track è in realtà una rielaborazione del brano Slovo, che appartiene al side project del bassista Tobias Lindqvist, chiamato Terminal. Lì è cantata in una lingua slava, ovviamente alla svedese, come omaggio a tutte le band del blocco orientale che suonano heavy metal.
Gli Enforcer ti richiameranno di continuo le forme rustiche del metal della scuola anni Ottanta, e allo stesso tempo impressionano per l’eccezionale senso dell’equilibrio tra una dose raffinata di musicalità e un’aggressività rapace e mordace, con quel pizzico di cupezza che ogni buon formato di musica metal richiede (a prescindere da generi e sottogeneri). »Far Beyond« può vantare una varietà invidiabile di motivi portanti, che danno l’ossatura alle composizioni, con un susseguirsi di onde di stati d’animo elettrizzati e una vivacità complessiva che non annoierà nemmeno per un attimo. Gli svedesi si approcciano con straordinaria dedizione e una devozione feroce. Sotto il segno del loro noto perfezionismo. Gli assoli e il principio di sviluppo delle parti strumentali centrali sono ereditati ovviamente dagli Iron Maiden, le armonie a tre voci non mancano e la band suona in modo fantastico. La produzione è viva, cupa e dal sapore letale. Una vera estetica rustica, portata e servita ai giorni nostri. Con il quarto album gli Enforcer consolidano il loro status di una delle migliori band votate al revival del metal old school anni Ottanta. Il loro packaging, dedicato al riciclo di contenuti già noti, resta quindi estremamente convincente.
Gli Enforcer arrivano il 18.03.2015 a Lubiana, dove suoneranno all’Orto bar. Tutti gli amanti del messaggio puro e originale del metal dei primi anni Ottanta, quel giorno dovete assolutamente farvi vedere al concerto degli Enforcer, altrimenti vi beccate un richiamo prima dell’espulsione!
Formazione
Olof Wikstrand – voce, chitarra
Joseph Tholl – chitarra
Tobias Lindqvist – basso
Jonas Wikstrand – batteria
Produzione
Olof & Jonas Wikstrand
Tracklist
01. Destroyer
02. Undying Evil
03. From Beyond
04. One With Fire
05. Below The Slumber
06. Hungry They Will Come
07. The Banshee
08. Farewell
09. Hell Will Follow
10. Mask Of Red Death