Five Bridges
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Nice, The
Etichetta: Charisma Records
Uscita: 1970
Durata: 45:20
Voto: 3.5/5
»Five Bridges« fu un ambizioso progetto dal vivo che i pionieri del rock progressivo The Nice, guidati dal mago delle tastiere Keith Emerson, registrarono nel 1969 insieme a un’orchestra londinese diretta da Joseph Eger. L’album uscì in un periodo in cui la collaborazione tra una rock band e un’orchestra era la cosa più innovativa che si potesse immaginare nell’industria musicale. La suite in cinque movimenti che dà il titolo al disco, e che ne è anche il cuore, era dedicata alla città inglese di Newcastle upon Thyne, famosa per i suoi cinque ponti.
»The Five Bridges« era, come detto, il pezzo centrale di questo progetto tra concerto e orchestra. Questa composizione originale, firmata da tutti e tre i membri dei The Nice, è anche una delle poche cose di »Five Bridges« che meritano l’attenzione di ogni fan di Keith Emerson e della sua leggenda: l’incrocio di rock, classica e jazz fusion è il motivo per cui oggi vale ancora la pena riascoltare ogni tanto questo album. Mescolare arrangiamenti orchestrali, jazz e rock band era per l’epoca quanto di più innovativo ci fosse, anche se Keith in seguito avrebbe fatto molte cose decisamente migliori; il valore aggiunto sta comunque nei capolavori alle tastiere di Emerson, soprattutto all’organo Hammond. Il tutto sarebbe venuto ancora meglio se la suite fosse rimasta interamente strumentale, perché le smorfie vocali del bassista Lee Jackson nel quarto movimento la rovinano parecchio.
»Intermezzo ‘Carelia Suite’, l’omaggio di Emerson al compositore finlandese Jean Sibelius, che in un altro arrangiamento suonò anche da membro degli Emerson, Lake & Palmer, riflette ancora una volta la sua ossessione per i maestri della musica classica del tardo romanticismo e del primo modernismo. I suoi elementi epici, nella regia pomposa di Emerson, risultano ancora più accentuati, mentre la sezione ritmica Jackson-Davison la porta più volte in territorio jazz. Un’impressione simile la lascia anche la versione dei The Nice di »Pathetique«, scritta a suo tempo dal compositore classico russo Pëtr Il’ič Čajkovskij, anche se qui è stata suonata con un po’ meno grinta. L’incrocio tra »Country Pie« di Dylan e il Concerto brandeburghese numero 6 di Bach è uno degli esperimenti più bizzarri della breve storia dei The Nice e lascia sensazioni contrastanti, perché mescolare il folk rurale di Dylan con il rock sinfonico, ovvero con la musica classica, a tratti suona parecchio sguaiato.
L’ultimo atto di questa registrazione è un pezzo originale intitolato »One of These People«. Contiene i tipici arrangiamenti all’organo di Emerson e l’uso del vocoder da parte di Jackson, che allora era una novità, ma stavolta risulta davvero fastidioso. Il tutto è piuttosto fiacco e ricorda soprattutto una versione peggiore dei brevi finali comici di certi album classici degli ELP. Jackson semplicemente non era un cantante abbastanza bravo per le successive idee compositive di Emerson, mentre Davison teneva il tempo a fatica dietro alle tastierate di Keith: non stupisce quindi che il mago delle tastiere, poco dopo l’uscita di »Five Bridges«, si sia messo con due musicisti e compositori decisamente migliori. Come musicista e compositore aveva ormai superato da un pezzo i suoi compagni nei The Nice.
»Five Bridges«, un progetto orchestrale non proprio entusiasmante in cui a brillare è soprattutto Emerson, è stato uno degli ultimi atti live dei The Nice, perché nel 1970 i tre membri se ne andarono ciascuno per la propria strada. Emerson passò al supergruppo Emerson, Lake & Palmer, Jackson ai Jackson Heights e Davison agli Every Which Way. Dopo un altro album dal vivo, »Elegy« (1971), uscito dopo il loro scioglimento, nessuno li rimpianse più di tanto, soprattutto perché gli Emerson, Lake & Palmer erano una band decisamente migliore. Ciò non toglie che nel 2002 il trio Emerson, Jackson, Davison si sia rimesso insieme un’ultima volta (senza successo) e abbia registrato l’album dal vivo »Vivacitas«.
Formazione
Keith Emerson – tastiere
Lee Jackson – basso, voce
Brian Davison – batteria
MUSICISTI OSPITI:
Joe Harriott – sassofono
Peter King – sassofono
Chris Pyne – trombone
Alan Skidmore – sassofono
John Warren – fiati
Kenny Wheeler – tromba, corno
The Sinfonia Of London orchestra – direttore Joseph Eger
Produzione
The Nice
Tracklist
1. Fantasia 1st Bridge / 2nd Bridge (2:42)
2. Chorale 3rd Bridge (3:27)
3. High Level Fugue 4th Bridge (4:01)
4. Finale 5th Bridge (7:59)
5. Intermezzo, ‘Karelia Suite’ (9:01)
6. Pathetique Symphony No.6. 3rd Movement (9:20)
7. Country Pie/Brandenburg Concerto No.6 (5:40)
8. One Of Those People (3:09)