FM: Synchronized

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Etichetta: Frontiers Music Srl.
Data di uscita: 22.05.2020
Produzione: FM
Durata dell’album: 59.46 min
Genere: AOR / Melodic Rock
Voto: 10 / 10


«Appassionati di AOR sopravvissuti, fatevi sentire!» Incredibile. Per rimettersi insieme gli è bastato l’invito a una sola, unica esibizione nel 2009. Al Firefest sold out e da headliner. Subito l’anno dopo hanno pubblicato un nuovo album e da allora non solo suonano regolarmente dal vivo, ma sfornano album a ripetizione. Uno dopo l’altro. Sono tutti di qualità eccezionale, quindi è difficile dire quale sia meglio e quale peggio. Una band di rara costanza e stabilità. Anche per quanto riguarda la formazione. Parliamo dei leggendari FM, portabandiera del sound AOR (per i profani: «rock amico delle frequenze radio»), nato nelle isole britanniche a metà anni Ottanta, che ha le sue «fisse» e che, pur con i legami di parentela, vale la pena distinguere dalla scia «west-coast» dall’altra parte dell’Atlantico, che negli Ottanta rimescolava anch’essa le carte in cima alle classifiche di allora.

Oggi, ovviamente, band come gli FM sono seguite soprattutto dai fan che hanno passato l’adolescenza a metà anni Ottanta e da una manciata di «illuminati» (più giovani) amanti del rock melodico. Significa che l’AOR oggi rientra tra i cosiddetti generi rock arcaici, che o hanno valore da museo o vivono in forme di revival (con l’eccezione dei milionari Def Leppard, Journey e Foreigner), perlopiù nel sottosuolo rock. 

Gli FM, fondati nel 1984, per i primi sei album ci hanno messo ben 24 anni, per i successivi cinque appena dieci. Dopo la riattivazione del 2009, dunque, il nuovo album è arrivato a intervalli di due anni. Nel 2015 li ho beccati dal vivo alla seconda edizione ufficiale del Frontiers Rock festival, vicino a Milano. Gli FM hanno un carisma pazzesco, un’aura contagiosa e penetrante all’istante, e la loro esecuzione è famosa per un affiatamento compatto e una perfezione sonora fuori dal comune.

Anche stavolta la band ha consegnato una produzione brillante. È un album da ascoltare a volume alto, e allora la cultura sonora di questo lavoro ti fa rizzare subito tutti i peli! Lo sviluppo della magniloquenza è eccezionale! Con l’avanzare degli anni la band –  invece del suono di fruscianti tendaggi di sintetizzatori – dedica attenzione ai pastelli sonori organici,  il che si traduce in soluzioni di produzione moderne e in una piacevole sensazione di vitalità. Il fraseggio di chitarra da un bel po’ è molto affilato e messo in risalto in modo asciutto, e va aggiunto che Jim Kirkpatrcik, peraltro nettamente più giovane degli altri membri degli FM, è un incredibile giocoliere solista. Nel nuovo album sciorina una serie di assoli da urlo, una vera delizia, che con la loro incredibile compatibilità con la natura stessa dei pezzi non fanno che rafforzare la pomposa voracità del lavoro. I passaggi mid-eight sono – insieme alla proverbiale prestazione vocale di Overland – un eccezionale generatore di contrasti all’interno dei brani, proprio grazie agli inserti solistici briosi e spiritosi di Kirkpatricka. Il fraseggio di chitarra è inoltre sostenuto con astuzia dalle tastiere, che spesso ricorrono a «nature morte Hammond», senza però mai sovrastare le frasi chitarristiche. Allo stesso tempo la band ha mantenuto i marchi di fabbrica essenziali che definiscono il genere AOR degli anni Ottanta, fondendoli benissimo con la sua attuale filosofia musicale. Sono, naturalmente, i tendaggi sonori di sintetizzatori, che la band inserisce in modo da stuzzicare alla grande i nostalgici, come si vede già nell’opener Synchronized. Il secondo elemento fondamentale è la straordinaria conservazione vocale di Steve Overland, che ai pezzi ridà un’acconciatura soul, ancorandosi ancora di più al trono di assoluto unicum vocale dell’universo rock. A 34 anni dall’uscita di «Indescreet», Overland sembra aver registrato le voci di quell’album ieri. Il terzo elemento importante, su cui la band torna a intervenire da maestra e che è altrettanto essenziale per creare quelle sensazioni retro-nostalgiche che ti sparano dritto negli Ottanta, è l’arrangiamento di armonie vocali multiple, cosa per cui gli FM si sono guadagnati da tempo la fama di brillanti specialisti. 

Un esempio ottimo, per non dire di prima classe, della perfetta simbiosi tra vecchio e nuovo in un unico posto lo riassume il brano Broken. A questo si aggancia senza fatica Ready For Me, che chiude l’album in modo nostalgicissimo e per gli amanti dell’AOR anni Ottanta sarà uno dei suoi vertici. L’album spicca subito il volo sulle ali di una potente magniloquenza, con i due ottimi catalizzatori d’apertura Synchronized e Superstar uno dopo l’altro. Segue Best Of Times, dove la band torna a ricorrere anche a elementi acustici, ma un vero album AOR non sarebbe tale senza almeno una ballad da spezzare il cuore. Stavolta i momenti più tranquilli sono ben quattro, e tra loro spicca soprattutto il fenomenale dramma dei drammi di Walk Through Fire, seguito a ruota da End Of Days. L’album si distingue per l’equilibrio tra  i pezzi briosi, in cui gli FM sanno mostrare anche una misura di ottimismo giocosamente effervescente, oltre a una gradevole dose di sfrontatezza ammiccante, e quelli di natura più pacata. La tranquilla Angels Cried è sostenuta in modo più marcato dalla retorica blues, con cui però i ragazzi non sorprendono più, visto che negli ultimi dieci anni si sono già presentati in questa veste nei lavori precedenti.

C’è qualcosa che non va nel nuovo album? Assolutamente niente. Ancora una volta una serie di brani che vantano uno stile compositivo straordinariamente rifinito, da cui si vede chiaramente che gli FM hanno portato la loro dottrina del comporre alla perfezione. Sono maestri del mestiere e difficilmente qualcuno può metterli in difficoltà. Anche dopo tanti anni di attività. Le atmosfere si fondono e vibrano di continuo ad alto livello, i picchi emotivi toccano naturalmente il massimo nei ritornelli ultracontagiosi. Però c’è un però… Due pezzi in meno non avrebbero fatto male a questo lavoro per niente, perché durerebbe comunque più di 50 minuti.

Synchronized è un nuovo capitolo di altissimo livello per questa longeva band AOR britannica. Gli amanti dell’impostazione britannica del genere ne saranno entusiasti, mentre per gli epigoni tra i revivalisti (la nuova leva delle band di rock melodico) servirà ancora una volta da bel manuale scolastico di lezioni di AOR. 

È incredibile infatti rendersi conto che anche nel 2020, ascoltando un nuovo album degli FM, spesso ti ritrovi a pensare che meglio di così non si può. E questa sensazione l’album «Synchronized» l’ha reso di nuovo attuale.

autore: Aleš Podbrežnik

Tracklist:
1. Synchronized
2. Superstar
3. Best Of Times
4. Ghost Of You And I
5. Broken
6. Change For The Better
7. End Of Days
8. Pray
9. Walk Through The Fire
10. Hell Or High Water
11. Angels Cried
12. Ready For Me

Formazione:
Steve Overland – voce, chitarra, cori
Jim Kirkpatrick – chitarra, cori
Jem Davis – tastiere, cori
Merv Goldsworthy – basso, cori
Pete Jupp – batteria, cori 


FM – Superstar (video ufficiale)
FM – Synchronized (video ufficiale)
FM – Broken (video ufficiale)
FM – “Synchronized” (copertina)
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