Giù a sud si snoda la strada… (2007)

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Luogo: Park Bulldog klub / Kočevje / Slovenia
Data del concerto: 16.11.2007
Numero di spettatori: 400
Prezzo del biglietto: 6,00€

Nell’ambito del tour promozionale del nuovo album “Važno, da zadane”, i Big foot mama sabato 17.11.2007 hanno fatto tappa al Park Bulldog Club di Kočevje. Dopo ore di attesa (il concerto era stato annunciato prima per le 22, poi spostato a mezzanotte, e alla fine è partito solo alle 00:30) i ragazzi sono finalmente saliti sul palco, ma senza Zoran Čalić – Zoki, impegnato con una serata con i Majke. Il suo posto per questo concerto l’ha preso Slaven Kalebić, di solito chitarrista dei Mojo hand, la band in cui suona anche il bassista dei Big Foot Mama Alen Steržaj.

I ragazzi hanno aperto con Važn´ da zadane, che a giudicare dalle reazioni del pubblico ormai si è già piantata ben bene nelle orecchie. Che i Big foot, nella loro storia musicale, abbiano sfornato un bel po’ di hit eccezionali lo dimostra il fatto che su Črn tulipan e Mala nimfomanka cantavano a squarciagola proprio tutti, anche quelli che i Big foot mama li sentono e li vedono solo quando suonano dalle loro parti. Dopo due vecchi successi ci ha risucchiati nel profondo Tornado. La follia cresceva di pezzo in pezzo. Quando il pubblico era ormai bello caldo, era il momento di togliersi ognuno la propria Oklep. Mal premal è stato il brano successivo e dubito fortemente che qualcuno tra la folla abbia bevuto “mal premal”, visto che il concerto dei Big foot mama è stato un’altra grande occasione per una bella sagra di paese e per guardare un po’ troppo a fondo dentro al bicchiere. Triste, ma vero. Però quella non era ancora la Konc sveta.

I festeggiamenti da sagra sono continuati con Vse se mi upira, mentre la libertà nel cuore l’ha portata Pomlad. Poi è toccato a Fenomen, che a Kočevje, pare, si è sentita per l’ultima volta, perché in scaletta avranno la precedenza i pezzi nuovi. Razjeda era già uno di quelli. Poi sono tornati due brani più vecchi: dai bei tempi dell’album “Kaj se dogaja?” è arrivata Garbage, dal disco più pop “5ing” Neki sladkega. Una nuova dose di rock’n’roll puro dritta in vena i ragazzi l’hanno sparata con Men se trga. Si scatenavano tutti, qualcuno pure un po’ troppo, tanto da dimenticarsi che la pista non era solo sua. Altri hanno scordato di essere a un concerto rock e non a un’urlata metal, e le teste per poco non gli volavano via dal collo – lo “slam” proprio non c’entra niente con un concerto dei Big foot mama. Così come non c’entrano le go-go dancer, che per quasi tutta la serata si sono contorte senza senso sui loro pali e starebbero meglio nel locale accanto, dove giravano cento e uno hit house, dai remix alle versioni integrali.

Moja mama (lalalalalala) è stato il brano seguente, un altro dei pezzi più conosciuti del nuovo disco, come hanno dimostrato a suon di strilli anche i festaioli presenti. Poi i ragazzi hanno suonato un altro hit uscito dalla penna di Alen Steržaj, Vrn se k men, che con una leggera improvvisazione si è trasformato in Nisem več s tabo. Dall’esperienza dei concerti precedenti ho capito che il concerto si avviava alla fine, perché i Big foot suonano questo pezzo tra gli ultimi.

Dopo una breve pausa, prima della fine, i ragazzi hanno di nuovo dato fuoco alle polveri – prima con Matr je mraz, a cui hanno dato un vestito nuovo, più rock, e poi con Led s severa. Entrambi i brani si sono inseriti alla perfezione anche nell’idillio di sabato, visto che ha nevicato tutto il giorno. Se qualcuno si chiede cosa succede ai concerti dei Big foot mama, la risposta è semplice – Rola se. Anche se era l’ultimo pezzo in scaletta, di fronte al coro del pubblico “we want more” i ragazzi hanno deciso di accontentarlo e, per chiudere, hanno suonato ancora una volta Važn da zadane, e poi, dopo un’ora e mezza di concerto, si sono davvero congedati.

Il concerto dei Big foot mama è stata un’occasione per i giovani di Kočevje e di Ribnica di scappare dal grigiore della quotidianità. Ha però oscurato il concerto di Hladno pivo nell’altro club di Kočevje, il Sing sing. Una piccola nota agli organizzatori: ci potrebbero essere più concerti rock, e magari senza che i concerti di due band di qualità si sovrappongano.

testo: Lea Lesar
foto: Lea Lesar

Setlist

1. Važn´ da zadane
2. Črn tulipan
3. Mala nimfomanka
4. Tornado
5. Oklep
6. Mal premal
7. Konc sveta
8. Vse se mi upira
9. Pomlad
10. Fenomen
11. Razjeda
12. Garbage
13. Neki sladkega
14. Men se trga
15. Moja mama
16. Vrn se k men
17. Nisem več s tabo
18. Matr je mraz
19. Led s severa
20. Rola se
21. Važn´ da zadane

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