Grinderman ruggiscono a Križanke! (2010)

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Autore: Urban Bolta

Luogo: Križanke / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 08.10.2010
Numero di spettatori: 3500
Prezzo del biglietto: 35€ (prevendita) / 40€ (il giorno del concerto)

Fino a qualche anno fa, sul versante soleggiato delle Alpi i concerti di artisti di medio e grande calibro scarseggiavano in modo cronico, ma di recente le cose sono migliorate parecchio. C’è il Kino Šiška, per i nomi mega popolari c’è la nuova arena di Stožice, e naturalmente ci sono sempre anche i Križanke. Nella capitale l’offerta è cresciuta un sacco, e mi fa un gran piacere vedere come oggi si riesca ad assistere più volte al mese al concerto di qualche nome di peso della scena mondiale. Certo, di eventi così se ne vorrebbero ancora di più, ma rispetto alla miseria e al deserto che regnavano da queste parti fino a qualche anno fa, noi buongustai della musica nel 2010 non abbiamo più diritto di lamentarci e sparare a zero su tutto e tutti. In pochi giorni Lubiana ha così ospitato due grandi nomi della cerchia più ristretta dell’élite musicale mondiale. Nick Cave e Leonard Cohen.

In una fredda sera di ottobre, un sabato, i Križanke aspettavano il loro vecchio conoscente, Nick Cave. Ma stavolta in una veste un po’ diversa dal solito. Nick Cave è tornato ai Križanke con il progetto Grinderman, a cui si dedica attivamente da metà decennio e con cui ha già pubblicato due album in studio, l’ultimo, “Grinderman 2”, un mese prima della tappa di Lubiana, ed è proprio per promuoverlo che si è svolto il tour europeo. Cave, insieme ai vecchi amici dei Bad Seeds (qui “Bed Seeds”), i chitarristi Warren Ellis e Martyn Casey e il batterista Jim Sclavunos, ha trovato ad accoglierlo un auditorium dei Križanke pieno zeppo, un bel biglietto da visita prima di una serata live attesissima e di altissimo livello.

Lo show è stato aperto da Mickey Mouse And The Goodbye Man, brano d’apertura anche del secondo album della band. I Grinderman hanno iniziato a ruggire! La band, ben rodata, ha messo subito la quinta e senza freni ha dato il via al suo show. Sulle ali di una linea di basso potente, di strutture movimentate e di picchi scatenati di chitarre tiratissime dal suono distorto, la serata è andata avanti intrecciando i pezzi del primo e del secondo album e mi ha convinto definitivamente che andare ai Križanke era stata la mossa giusta. I riflettori sul palco, ovviamente, li calamita quasi tutti Nick Cave, che con la sua presenza unica porta l’ascoltatore nelle profondità del mondo sonoro dei Grinderman. Nonostante il dito del piede malconcio, di cui Cave si è lamentato, questo musicista unico non ha risparmiato proprio nulla in termini di energia, anzi, dal suo corpo (e dalla sua gola) ha spremuto sempre nuovi atomi di forza, tanto che a tratti sembrava davvero il suo ultimo concerto. A dare dinamismo alla performance, oltre al frontman, ci pensa il chitarrista Warren Ellis, interessante già solo per quell’appendice irsuta “alla ZZ Top” che porta in faccia, la barba, e che con il suo approccio alla chitarra, energico e grezzo, offre un valore aggiunto, mettendo in ombra i due colleghi strumentisti della band.

Passando per Heathen Children, per la rabbiosa Evil e per My Baby Comes, il concerto è scivolato verso la seconda metà, e i Grinderman hanno convinto sempre di più nella tesi che si tratta di un insieme solido, compatto e ben rodato, che non si regge solo sulla fama del frontman: ognuno mette il suo tassello nel mosaico comune che porta al successo. Con un’esibizione piena di sicurezza la band si è messa il pubblico in tasca, e se l’è cavata senza problemi anche con le armonie vocali, di norma non proprio una passeggiata dal vivo. Con Bellringer Blues la parte principale del concerto si è chiusa (troppo presto), e le altre quattro canzoni del bis, con l’epica Grinderman a chiudere, non sono bastate a tirare il concerto oltre l’ora e mezza, così che, nonostante un’esecuzione eccellente, mi è rimasto un groppo in gola. Ho paura dei tempi in cui concerti di questa durata saranno ormai così cementati da non considerarli più nemmeno brevi. Meno male che tra noi ci sono ancora artisti come Leonard Cohen! Lasciando perdere la durata, però, il pubblico di Lubiana si è goduto un altro gran bel concerto, cucito su misura per tutti gli amanti del suono garage con le sue sporche sfumature blues, quindi, Grinderman.. “chapeau”!

foto: Simon Podgoršek

Scaletta

1. Mickey Mouse And The Goodbye Man 2. Worm Tamer 3. Get It On 4. Heathen Child 5. Palaces Of Montezuma 6. Evil 7. When My Baby Comes 8. What I Know 9. Honey Bee (Let’s Fly To Mars) 10. Kitchenette 11. No Pussy Blues 12. Bellringer Blues —————– 13. When My Love Comes Down 14. Man in the Moon 15. Love Bomb 16. Grinderman

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