Heavy Crown

0 5

Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Last in Line
Etichetta: Caroline International S&D
Uscita: 2016
Durata: 51:52
Voto: 4.5/5

I Last In Line sono una band che non sarebbe mai nata se Ronnie James Dio fosse ancora vivo. Ben quattro dei cinque membri del quintetto, infatti, negli anni Ottanta hanno costruito l’ossatura strumentale dei Dio, e non solo. Con Ronnie hanno inciso i suoi primi tre album in studio. Ripassiamoli al volo: “Holy Diver”, “Last In Line” e “Sacred Heart”. Dischi che oggi, nel tesoro del rock’n’roll, sono considerati dei veri brillanti hard rock!

Dunque. I Last in Line sono nati proprio per raccogliere in modo credibile l’eredità dei Dio. I protagonisti del materiale di »Heavy Crown« sono il chitarrista Vivian Cambpell – un nome che conoscono benissimo anche i fan dei Def Leppard – il batterista Vinny Appice (ex-Black Sabbath) e il bassista Jimmy Bain (ex-Rainbow), morto di cancro ai polmoni poco prima dell’uscita dell’album. Il trio ha creato il materiale così: i ragazzi si trovavano in studio a fare jam e si mettevano a suonare. Le idee saltavano fuori in modo spontaneo e da lì nascevano gli abbozzi dei pezzi. In una recente intervista Vivian ha raccontato che volevano ricreare l’atmosfera delle registrazioni dei primi tre album dei Dio. Gli abbozzi sono stati spediti in formato mp3 ad Andrew Freeman, che ci ha costruito sopra la melodia vocale e ha adattato i versi alla metrica giusta.

Dodici brani che incarnano l’impegno enorme della squadra, capace di portare fuori dallo studio un prodotto estremamente organico e vivo. La chimica è speciale, come è sempre stata: per i Last In Line vuol dire che Campbell, Bain e Appice sono tornati, in un certo senso, proprio all’inizio del loro cammino comune nei Dio. In realtà è rimasto tutto uguale, solo che al posto di Ronnie nella formazione c’è Andrew Freeman. È logico che Campbell suoni le chitarre in modo completamente diverso rispetto ai Def Leppard. A dirla tutta, i paragoni sono fuori luogo, perché i Def Leppard sono tutta un’altra storia. Ma è bellissimo rendersi conto che su »Heavy Crown« a Campbell sono aperte tutte le strade della creatività. Quello che ci arriva con »Heavy Crown« è in realtà un’impronta incredibilmente autentica dell’essenza del modo di suonare la chitarra di Vivian Campbell. Nei Def Leppard il suo ruolo è decisamente secondario, nei Last In Line invece Campbell ha finalmente potuto sparare liberamente tutte le sue cartucce creative.  Un’altra cosa. Magari qualcuno di voi ha pensato che i ragazzi abbiano ripescato qualche vecchio riff di chitarra rimasto fuori da uno dei primi tre dischi dei Dio. Non è vero. Tutto il materiale di questo album è fresco, frutto dell’apporto creativo e autoriale della squadra Last In Line.

La qualità dei pezzi è ineccepibile. Parliamo di un album estremamente compatto, imbottito dalla testa ai piedi di ottimi pezzi hard rock da scuola classica, con una bella varietà interna. Tra riff, chiavi ritmiche e il canto di Freeman, questi brani vi ricorderanno sempre qualche pezzo dei Dio. Del resto nella sua veste guarda al primo periodo dei Dio, ed è logico. Vinnie, Jimmy e Vivian semplicemente non sanno fare altrimenti. Tale è la chimica tra loro quando si ritrovano insieme in studio. E quando sono insieme, il risultato è esattamente il look sonoro e stilistico che esprime »Heavy Crown« e che esprimono i primi tre album dei Dio. Freeman, dal canto suo, non si sforza di imitare Ronnie James Dio. La sua voce è pulita e molto melodica, autorevole in ogni registro scelto dal cantante, e quindi perfettamente in sintonia con il cuore dei brani.  Inutile sottolineare che questo album è cucito addosso agli amanti dell’hard rock classico, che oltre ai Dio comprende anche i Black Sabbath dell’era senza Ozzy, poi i Rainbow, ma anche Whitesnake e Deep Purple,…

»Heavy Crown« è in tutto e per tutto un degno erede dell’era classica dei Dio, il che significa che con questo disco i Last in Line hanno centrato l’obiettivo. Purtroppo, senza il compianto Jimmy Bain, la storia della band è probabilmente già finita, quindi con ogni probabilità questo album resterà anche l’ultimo. 

Formazione

Andrew Freeman – voce
Vivian Campbell – chitarra
Claude Schnell – tastiere
Jimmy Bain – basso
Vinny Appice – batteria

Produzione

Jeff Pilson

Tracklist

01. Devil In Me
02. Martyr
03. Starmaker
04. Burn This House Down
05. I Am Revolution
06. Blame It On Me
07. In Flames (bonus track; edizione speciale)
08. Already Dead
09. Curse The Day
10. Orange Glow
11. Heavy Crown
12. The Sickness

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie