Help! e una serata di Beatlemania al Plečnik Pub (2019)
Location: Lubiana / Plečnik Pub / Slovenia
Data: giovedì, 18.07.2019
Help! sono un sodalizio sloveno, anzi americano-sloveno, a metà tra ensemble e quartetto musicale, votato a tenere vivo il lascito dei grandi scarafaggi di Liverpool. Insomma, The Beatles. La band, guidata dal carismatico Ernie Mendillo, l’uomo che nella formazione occupa il posto di Paul McCartney, se ne va in giro senza sosta con la sua combriccola per palchi e concerti. E non solo in Slovenia, ma per tutta l’Europa. Dopo anni e anni di attività, tutti i chilometri macinati, fede granitica e testardaggine, oggi gli Help! hanno raggiunto lo status di una delle migliori band della categoria dei «The Beatles tribute». Sono diventati molto apprezzati e ricercati! Più che mai! Non stupisce quindi che vengano prenotati di continuo all’estero, il che dimostra solo come gli Help! col passare degli anni abbiano raggiunto un livello esecutivo davvero eccellente nel riproporre gli originali degli evergreen intramontabili dei leggendari The Beatles.
L’ultima volta con gli Help! ci eravamo incrociati al casinò Aurora di Caporetto (poco più avanti della «chiacchieratissima» Hiša Franko vicino a Staro Selo, quando alla rotonda svolti verso Breginj), ma lì non ti lasciano fare foto, e così la recensione del concerto l’abbiamo saltata. Per questo l’ultima volta che RockLine ha scritto di un concerto degli Help! risale proprio all’inizio di gennaio 2017, quando gli Help! hanno tenuto un breve concerto simbolico al Kolosej di Lubiana, come antipasto alla prima proiezione del documentario sui The Beatles «Eight Days A Week». Il Plečnik Pub è il posto ideale per una band come gli Help! Volte a botte, mattoni a vista della cantina… Tutto questo ricorda un po’ il Cavern di Liverpool. Il locale era davvero ben pieno. Pubblico misto. Tanti ospiti stranieri. L’estate è qui, il turismo tocca il picco,… E il caldo c’era eccome. Come d’abitudine per la band, anche questa esibizione è stata divisa in due parti. Nella prima, di cui purtroppo mi sono perso un bel pezzo, visto che a quanto pare la band ha attaccato già alle nove e non alle nove e mezza come annunciava il PR ufficiale, gli Help! si sono concentrati sui primi anni di carriera dei The Beatles, suonando materiale fino all’album Help!. Non in modo rigido, ma la maggior parte dei pezzi era focalizzata su quel periodo. Così anche l’abbigliamento di scena della band. Quella sera la band ha dovuto ricorrere a misure d’emergenza per portare a casa il concerto. Accanto a Ernie sul palco c’erano, come sempre, Žiga Stanonik, che sta nella posizione di Harrison, e Matic Pelcel, che sta in quella di Lennon, mentre per l’assente Gašper Oblak, di norma il Ringo Starr degli Help!, la squadra ha trovato una soluzione d’emergenza in Anže Šemrov di Logatec, con cui prima dell’esibizione al Plečnik Pub aveva fatto un solo concerto «segreto» al Navigator pub di Logatec, per testare come funzionava tutta la faccenda e come potevano portare a casa i concerti di luglio già confermati. Anže si è calato in modo semplicemente affascinante nel formato di look e opera di Ringo, e la band ha così tenuto un concerto esattamente allo stesso livello qualitativo. Anže, che di anima è un metallaro, ha fatto il suo lavoro con grande merito; la ciliegina sulla torta sarebbe stata solo la voce nelle linee di Ringo in Yellow Submarine e With A Little Help From My Friends (quest’ultima gli Help! l’hanno eseguita nella seconda parte), ma sarebbe stato già troppo «stucchevole», ovvero perfetto.
La band ha limato il livello dell’esecuzione fino all’optimum, e c’è da chiedersi se si possa andare ancora più a fondo nei dettagli rispetto all’alto livello qualitativo raggiunto. Strumentazione, tutte le sfumature del suono, i contrasti con gli effetti a «pedale», anche le linee aggiuntive preregistrate (pianoforte, fiati). Tutto combacia alla perfezione. A questo va aggiunta, naturalmente, la precisione, l’affiatamento dell’esecuzione sul palco. E al gruppo non mancano. Per niente. Con le voci soliste sull’asse Pelcel-Mendillo e le armonie vocali incluse, ovviamente. Come sappiamo, tutti e quattro i Beatles cantavano come voce solista, con la maggior parte del materiale scritto da Lennon e McCartney. Quanto ai timbri vocali, Ernie è tra i membri degli Help! quello più vicino all’originale (cioè a McCartney), ma qui non è il caso di stare a spaccare il capello in quattro. Gli Help! sono un’unità compatta che nel riproporre gli originali dei The Beatles convince in pieno, e questo è l’essenziale.
Nella prima parte gli Help! hanno suonato Hard Day’s Night, I Feel Fine, Ticket to Ride, Love Me Do, 8 Days a Week, Please Please Me, It Won’t Be Long, From Me to You, Mr. Postman, Yellow Submarine, Drive My Car, Can’t Buy Me Love, She Loves You, I Wanna Hold Your Hand. Sicuramente qualcosa mi è sfuggito, visto che sono arrivato in locale in un ritardo vergognoso. Soprattutto nella prima parte il pubblico è esploso, ballando e divertendosi per tutto il tempo. Nella seconda parte l’atmosfera non è calata, anche se per l’ora tarda qualche spettatore ha comunque lasciato il locale. La band, che nella pausa si è cambiata i costumi, ha aperto la seconda parte con Help, poi sono seguite, tra le altre, la già citata With A Little Help From My Friends, Day Tripper, Paperback Writter, Get Back, Here Comes the Sun, Come Together, Revolution, Back in the USSR, Ob La Di Ob La Da, I Wanna Be Your Man, Let It Be, Hey Jude Don’t Let Me Down, Yesterday, I’m Down, Twist and Shout.
Gli Help! hanno dato al pubblico esattamente quello che era venuto a cercare. Una scossa emotiva, una festa perfetta, uno stacco totale! Con un’eccellente copia degli originali che, nonostante la sostituzione d’emergenza alla batteria, non ha ceduto in nulla e per nulla.
autore: Aleš Podbrežnik
foto: Aleš Podbrežnik














