Hyperdrive

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Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Knight Area
Etichetta: Laser's Edge
Uscita: 2014
Durata: 52:23
Voto: 4.5/5

»Hyperdrive« è il quinto album in studio dei neoprogrocker olandesi Knight Area e il successore del bellissimo »Nine Paths« (2011). I Knight Area sono una band relativamente sottovalutata: i gourmet del neo-prog li apprezzano da un pezzo, mentre sulla scena musicale più ampia restano ancora piuttosto oscuri, cosa che a loro, in una certa misura, di sicuro sta bene. »Hyperdrive« porta avanti per lo più la ricetta stilistica vincente dei lavori precedenti: passaggi di chitarra affilati, quasi sempre al limite del metal progressivo, strutture di sintetizzatore scintillanti d’ispirazione anni Ottanta e una sezione ritmica infernale con tanti cambi di tempo dinamici. Allo stesso tempo, però, il nuovo album porta anche qualche cambiamento, che i fan di lunga data noteranno subito. I Knight Area sono tanto incisivi quanto melodici e da questo non si schiodano, quindi niente sperimentalismi esagerati con deviazioni avanguardistiche e improvvisazioni: qui non te li devi aspettare. In compenso sono una band che, per immediatezza e melodia, è facilissimo amare, e su »Hyperdrive«, che contiene la dose più alta di hard rock, metal e AOR di tutta la loro storia, hanno ulteriormente affinato queste qualità.

Mark Smit, che stavolta ha suonato il piano nel brano »Songs From the Past«, una perfetta cavalcata ‘alla Queen’, è di nuovo in splendida forma vocale, forse la migliore finora. Il suo approccio epico al canto, che ricorda un po’ Andy Kuntz (Van Den Plas), splende in tutto il suo trionfo già nell’opener, catalizzatore di energia, »Afraid of the Dark«, che tra le altre cose contiene un assolo di chitarra appassionato firmato dall’indomabile virtuoso Mark Bogert. Il tastierista Gerben Klazinga, dal canto suo, non nasconde di aver imparato benissimo come costruire trame di sintetizzatore nella maniera del neo-prog britannico anni Ottanta e come fonderle in modo efficace con idee e produzione moderne. I Knight Area trovano quasi sempre l’equilibrio giusto tra armonie di chitarra e di tastiera, e si sente alla perfezione in brani come il melodico-bombastico »Avenue of Broken Dreams«, con il suo ritornello in crescendo e le sue armonie vocali.

Sulla maggior parte dei brani di »Hyperdrive«, secondo la solita tradizione Knight Area, regna un’atmosfera cupa, mentre i testi sono più o meno intrisi di critica sociale alla civiltà contemporanea. In certi elementi i Knight Area ogni tanto ricordano i campioni del neo-prog britannico Arena, per i quali l’anno prossimo faranno da supporto, ma per lo più suonano in modo del tutto personale. L’assolo di chitarra in »Stepping Out« è opera dell’ospite speciale Arjen Anthony Lucassen (Ayreon, Star One), che di sicuro darà almeno un piccolo aiuto alla popolarità del gruppo. Tutti i pezzi dell’album sono molto ben bilanciati e offrono una serie di contrasti d’atmosfera interessanti. »Crimson Skies« è ad esempio quasi più vicino al power metal che al neo-prog, mentre negli altri brani i Knight Area giocano con diversi elementi di hard rock, synth pop e AOR. Questi ultimi si sentono in modo particolare nei tre minuti di »Running Away«. Come vertice di »Hyperdrive« si può indicare la lunga traccia conclusiva »Hypnotised«, paragonabile ai loro migliori lavori del passato.

Con »Hyperdrive« i Knight Area hanno dimostrato ancora una volta come si fa neo-prog rock senza compromessi, con arrangiamenti intelligenti e un’atmosfera epica, che farà divertire soprattutto gli appassionati di band di culto come Arena, IQ, i primi Marillion, Pendragon e Pallas, ma anche alcuni fan del prog metal, Dream Theater in testa. Stavolta i Knight Area si sono spostati in una sfera un po’ più accessibile, a scapito di una maggiore presenza di elementi hard rock e AOR, e questo magari gli porterà anche qualche nuovo fan, uno che di solito non giura sul progressive ma ha comunque gusti musicali larghi e non si fa problemi con i confini tra i generi.

Formazione

Mark Smit – voce
Gerben Klazinga – tastiere
Pieter van Hoorn – batteria
Peter Vink – basso e pedali Taurus
Mark Bogert – chitarra

MUSICISTA OSPITE:
Arjen Anthony Lucassen (Ayreon, Stream of Passion, Star One) – chitarra in “Stepping Out”

Produzione

Gerben Klazinga

Tracklist

1. Afraid of the Dark (5:44)
2. The Lost World (5:16)
3. Bubble (4:57)
4. This Day (4:43)
5. Crimson Skies (4:10)
6. Avenue of Broken Dreams (4:31)
7. Living in Confusion (5:31)
8. Stepping Out (3:21)
9. Running Away (2:56)
10. Songs from the Past (3:35)
11. Hypnotized (7:39)

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