I leggendari Buldožer alla conferenza stampa allo Stari Glej di Lubiana (2006)
Data dell’intervista: 03.09.2006
La conferenza stampa della reunion dei leggendari Buldožer è senza dubbio uno degli eventi più chiacchierati dell’anno sulla scena rock slovena. Nell’atmosfera unica della saletta dello Stari Glej, i leggendari musicisti hanno raccontato i motivi del ritorno insieme, i concerti in arrivo e un’altra cosa importantissima: l’uscita di un box set con tutti i loro album di carriera, la gran parte dei quali uscirà per la prima volta in assoluto su CD. A rispondere alle domande è stato soprattutto Boris Bele, che in assenza di Marko Brecelj ha preso il ruolo di capobanda dei Buldožer rimessi insieme. Ai ragazzi, in tutti questi anni, non sono mai venuti meno brio, spirito rock e senso dell’umorismo, con cui hanno condito per bene le loro risposte.
“Puoi dirci qualcosa sull’uscita dei dischi?”
Bele: “L’edizione avrà 8 dischi più un ricco libretto pieno di testi. Si chiamerà “Lik i dijelo” e sarà divisa in parti. “Dijelo” sarà la prima parte e conterrà la nostra discografia, mentre “Lik” raccoglierà i pensieri di sei o sette persone note che diranno la loro sui Buldožer. Per dire, Foks e Vidmar.”
Bele (si volta verso la tribuna): “Foks, che hai combinato? Ti ho già annunciato.”
Bele (continua): “Poi aggiungerà il suo anche Aleksandar Žikić di Belgrado, e Kremer – “Viđenje Buldožerjev”. Sarà tutto in una scatola. Non sappiamo ancora come verrà, il design l’ha fatto Rudi Vrančič. Avevamo pianificato di festeggiare i 30 anni con questa uscita, ma abbiamo fatto tardi. Alla nostra età, la fretta non ti prende più come una volta. Ma quest’anno la cosa uscirà di sicuro, e l’evento sarà accompagnato da concerti a Lubiana, Zagabria, Belgrado, Sarajevo e Skopje.”
“E le date di questi concerti? Quando saranno? Zagabria pare sia già confermata, no?”
Bele: “Per Zagabria era in ballo il 14 ottobre, ma non sono sicuro…”
“Il 15 ottobre.”
Bele: “Ah già. Il 15 ottobre è la data esatta del concerto a Zagabria.”
“Avete in programma anche un disco nuovo, o prima aspettate di vedere che eco avrete nell’area dell’ex Jugoslavia?”
Bele: “In realtà non ci abbiamo pensato. L’idea di base era solo pubblicare questi dischi, perché molti non sono mai usciti su CD. Prima avevo pensato di fare un film promozionale, ma costava troppo, e l’altra possibilità era suonare qualche concerto per promuovere questa compilation. Visto che, tra tutte le opzioni, la cosa che sappiamo fare meglio è suonare il nostro materiale, mi è sembrata la soluzione migliore. Del resto, non sono un fan di tutti questi “comeback” delle vecchie band.”
Bele: “Al concerto ci daranno una mano altri due musicisti. Il primo è Cole Moretti …”
Žan: “Il piovoso Cole, quello silenzioso.”
Bele: “…che suonerà le percussioni e farà i cori. Poi c’è “Miki” – Miklavž Ašič, che suonerà il sassofono e farà i cori. Suona anche il basso, il violino, il piano…
Žan: “L’autista.”
Bele: “… ma noi gli lasceremo suonare solo il sassofono. Ah, e poi è sempre in conflitto con la polizia. Ci sono Janez Zmazek “Žan”, Borut Činč alle tastiere, Andrej Veble al basso, Dušan Vran detto “Cika” alla batteria e naturalmente Cole e Miki, come “pronto soccorso”.”
Žan: “Boris Bele, poi, canta e sega la chitarra!”
“Com’è stato il processo di reunion? Com’è successo? Chi è stato il promotore principale?”
Bele: “Dolorosissimo, a me ha fatto un male cane, ah, ah, ah…. Mi sembrava interessante la proposta di suonare di nuovo nelle stesse cinque città di una volta. All’inizio abbiamo tastato il terreno, perché non sapevamo come ci saremmo intesi, adesso invece ci gira alla grande e ci stiamo avvicinando a quella che gli sportivi chiamano forma smagliante.”
“Ma voi Buldožer non riconoscete il Montenegro?”
Bele: “Guarda, quando abbiamo concordato tutto questo il Montenegro non era ancora indipendente, però c’è la possibilità di una sesta data, a Podgorica. Lì non abbiamo mai suonato,… e anche Pristina sarebbe un’opzione.”
“Come mai avete scelto di partire proprio dai Križanke?”
Bele: “Come location, i Križanke erano l’opzione migliore per fare il concerto. Poi bisogna beccare la stagione giusta, che il tempo sia ancora più o meno decente. Sapete, il 23 settembre pioverà di nuovo (risate)…”
“Pensate di registrare un CD “live” ai Križanke?”
Bele: “Sicuramente no. No, perché è la prima data, vogliamo prima rodarci un po’ meglio e non so come suoneremo. Magari suoneremo pure bene.”
“In che tipo di posti suonerete nelle altre tappe dell’ex Jugo?”
Bele: “In sale da 1000 e 1500 persone. Né piccole né palazzetti. Tipo quelle che a Zagabria sono l’Aquarius o la Tvornica. Questa è la taglia. Sarebbe troppo ambizioso.. o troppo presuntuoso, suonare in sale più grandi. Cerchiamo di essere realisti. Siamo consapevoli che oggi non impazziranno più tutti per i Buldožer.”
“È prevista una band di supporto? Suonerà con voi Marko Brecelj?”
Bele: “Con Brecelj avevamo parlato di averlo come ospite, ma non era dell’idea. Né di suonare insieme qualche suo pezzo più recente.”
“Quindi non ci sarà?”
Bele: “Le nostre porte gli sono aperte. Dipende da lui.”
“Provate qui (allo Stari Glej) o anche da qualche altra parte?”
Bele: “Sì, al momento qui. Prima abbiamo provato nello studio di Borut Činč, ma quando ci siamo ritrovati tutti insieme nello studio eravamo troppo stretti, e per finire volevamo sentire com’è sul palco, quindi siamo qui. Poi abbiamo provato anche da Andrej a Maribor. Era una location eccezionale. In un rifugio antiatomico a 20 metri sottoterra, sotto lo Spar, con una splendida temperatura estiva, solo 22 gradi!”
“Quanto durerà il concerto e quali pezzi suonerete?”
Bele: “Tutto. Dal primo all’ultimo disco. Sarà una selezione dei pezzi che spaccano dal vivo, che non sono, come dire, così da studio…”
Bele: “Adesso però una domanda la faccio io. Cole? Come ti senti in studio?”
Cole: “Da dio. (Guarda Boris e continua) Questo qui lo conosco da 26 anni, in un periodo abbiamo suonato insieme tra l’81, l’82 e l’83, sono sempre stato un fan dei Buldožer. Quanto alla mia collaborazione attuale con loro, tutto è cominciato quest’estate, quando Boris mi ha chiamato e invitato a prendere un caffè, perché sapeva che sono un caffeinomane e così mi avrebbe fregato. Mi ha chiesto se conoscevo qualche corista e ho detto che conosco la nostra “Mikica” (si riferisce a Miki Ambrožič). All’inizio suonavamo davanti a una cassa di birra e al caffè, adesso invece si fa sul serio e forse allo Glej abbiamo combinato più che mai, in queste tre prove. Abbiamo avuto anche la visita della polizia, e Miki ha dovuto pagare 25 mila perché durante la settimana faceva troppo rumore. Per me stare con i Buldožer è una sensazione bellissima. Per me i Buldožer sono leggende e credo che chiunque della mia generazione sarebbe orgoglioso di un invito così. Ed è bellissimo soprattutto perché siamo grandi amici. Siamo diventati grandi amici in questo periodo.”
Bele: “Quei due (si riferisce a Miki e Cole) hanno portato parecchia vita in più. Un po’ di cazzeggio, di lavoro, di musica, un po’ di punti di vista nuovi. È vero però che, quando ci siamo trovati con Cole, gli ho detto: “Che ne dici se prima cerchi una ragazza per i cori?” E Cole ha detto che non se ne parla proprio: “Sai, con le ragazze sono solo problemi.””
“E il ritorno del dott. Veble?”
Veble: “Già prima ci sentivo sempre peggio, potete ripetere la domanda, per favore?” (risate in sala)
Veble: “Perdo il conto dei miei ritorni. Questo è già il mio ottavo ritorno…”
Cole: “Gli torna su in continuazione.”
Veble: “Vero. Mi torna su in continuazione.”
Bele: “Borut, Andrej e io abbiamo registrato tutti il primo disco, con Borut abbiamo fatto tutti i dischi insieme…Cika e Žan sono entrati nel gruppo nel 1977. Questa formazione ha suonato nel disco “live” “Ako ste večeras slobodni”, nel 1982.”
“Nel box set “Pljuni istini u oči” avrà la sua copertina originale?”
Bele: “Sì! Con il box si punta a repliche il più vicine possibile agli originali. Abbiamo cercato di far stare le idee nel formato più piccolo possibile, per avere tutto il più simile possibile agli originali. Le copertine saranno come gli originali, e così i due maxi singoli e il disco dal vivo, che uscirà in doppio CD, come una volta era un doppio vinile, per mantenere l’aspetto originale, ovviamente in formato ridotto.”
“E il suono com’è?”
Bele: “Non proprio il massimo.” (risate)
“Quanto costerà?”
Bele: “Il prezzo non sarà alto,…. 2 mila per un CD singolo, i singoli costeranno meno, il doppio CD dal vivo costerà un po’ di più, e chi comprerà il cofanetto completo avrà uno sconto in più.”
“Quindi gli album si potranno comprare anche singolarmente?”
Bele: “Sì. Mi ero dimenticato di aggiungerlo. Gli album saranno disponibili anche singolarmente.”
“Che tiratura avrà il box set?”
Bele: “Non lo so ancora. Il distributore è Dallas, e a pubblicarlo sarà la ditta Racman d.o.o. Personalmente non so se esista ancora una richiesta per cose del genere.”
“Avete preso le registrazioni dai nastri originali?”
Bele: “Sì!”
“Sono state “ripulite”?”
Bele: “Sì. È tutto rimasterizzato. Il suono adesso è parecchio migliore, più pulito.”
“Ci saranno anche bonus track negli album usciti?”
Bele: “No. Tutto resta esattamente com’era. Niente bonus!”
“E le vostre mogli che dicono di questo ritorno?”
Cole: Io sono separato e non ho problemi con questa cosa”
Žan: “Io la mia non la vedo da 7 o 8 anni.”
Veble: Quello che aveva da dire l’ha detto dieci anni fa.”
Bele: Qui la maggior parte sono separati, sai? Secondo me le donne saranno contente che almeno un po’ staremo fuori casa, che non staremo sempre sul divano davanti alla tele.”
Che ne pensate della scena “rock” slovena di oggi?
Bele: “Sai che ti dico. Secondo me non è più forte come una volta, un paio di band sanno suonare, ma non hanno tanta esposizione mediatica. In realtà la scena non la seguo proprio.”
Bele: “Ah, già! Ognuno di voi può prendere un CD promo, che non sarà in vendita. C’è la nostra selezione soggettiva di 16 pezzi. Questo CD promo è un annuncio del “box set”, la copertina del box set sarà simile a quella di questo CD promo, e sul CD promo c’è scritto “non in vendita”, cosa che sul box set, per dire, non ci sarà (la sala scoppia a ridere). È quindi una specie di anteprima. Su questo CD promo ci sono tante informazioni sui nostri dischi, e se lo metti nel computer, dentro ci sono anche tante foto, con una risoluzione adatta alla pubblicazione sui giornali e sugli altri media.”
Poi i Buldožer sono saliti sul palco e ci hanno sparato tre pezzi, tra cui una vera delizia, Dobro jutro madam Jovanović. Si sentivano l’entusiasmo e la gioia di poter suonare e divertirsi di nuovo insieme. Sul palco i ragazzi hanno in effetti detto molto più che alla conferenza stampa. Ricapitoliamo, allora! L’uscita del box set “Lik i dijelo” è annunciata per il 20.09.2006, il concerto ai Križanke per il 23.09.2006, e alla Tvornica di Zagabria per il 15.10.2006. Ma questa non è stata affatto la fine della serata con i Buldožer. Allo Stari Glej, infatti, alle 20.00 i Buldožer hanno suonato una scaletta ridotta, quella che proporranno anche ai Križanke. In tutto sono stati 14 pezzi, suonati in un’ora e mezza. Il concerto era riservato alla cerchia ristretta di conoscenti e amici del gruppo, ma erano invitati anche tutti i rappresentanti dei media. Ovviamente ne parleremo più nel dettaglio nel reportage del concerto, che pubblicheremo sulle nostre pagine. Ringrazio inoltre di cuore per l’invito i rappresentanti dell’etichetta Dallas Records e di StageArts, principale promoter del concerto.
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