Infinite Entanglement
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Bayley, Blaze
Etichetta: Blaze Bayley Recordings
Uscita: 2016
Durata: 47:28
Voto: 3.5/5
A quattro anni dall’uscita di »The King of Metal« (2012), torna sulla scena metal lo zio dal cuore tenero Blaze Bayley, fin troppo noto per la burrascosa storia di cinque anni con gli Iron Maiden e per il ruolo di capobanda nei Wolfsbane, di nuovo in pista. »Infinite Entanglement« è in realtà il quarto album di Bayley come solista, ma se ci aggiungiamo i tre precedenti usciti sotto il nome Blaze, cosa che ha tutto il senso del mondo, siamo a quota sette album da quando ha lasciato gli Iron Maiden.
Dopo la pochezza di idee e la freddezza del predecessore, tutto tranne un disco degno del titolo »The King of Metal«, »Infinte Entanglement« rimette a posto il gusto sotto molti aspetti e riporta Bayley sui vecchi binari della scrittura in proprio. Più vicino ai tempi dell’ottimo »Promise and Terror« (2010) e del migliore di tutti, cioè »A Man Who Would Not Die« (2008). Il »piccoletto metallaro, linguacciuto e brontolone di sempre« ha comunque fatto una mossa molto ponderata e intelligente quando, subito dopo »The King of Metal«, ha deciso di pubblicare la compilation in doppio CD con il meglio della sua musica, »Soundtracks of My Life« (2013), in cui due pezzi nuovi facevano sperare con ottimismo in un’ispirazione di nuovo in rialzo per il prossimo album in studio.
»Infinte Entanglement« è il primo capitolo di una trilogia concept ideata da nientemeno che Blaze in persona. Il concept fantascientifico ci catapulta cento anni nel futuro. Sono un uomo o una macchina? Un po’ e un po’. Blaze è sempre stato attratto dalla cosmologia, da cosa sia l’identità umana, dal passaggio attraverso stati di coscienza diversi. Insomma. Il protagonista è un uomo (o una creazione dell’uomo) del futuro, che i ricordi, come »sagome sfuggenti«, riportano al passato svelandogli le risposte alle eterne domande sull’essere o non essere, sulla missione dell’individuo, sulla sua ribellione, sostenuta dalla dedizione e dalla fede nelle convinzioni per cui vivi e lotti. Sul gioco dei manipolatori che controllano la tua vita. Con uno scopo elementare. Mantenere la tua identità e realizzarti attraverso le azioni della tua missione. Senza piegarti al conformismo. In questi tempi folli il concept è ribelle e, a dirla tutta, blasfemo. Ma non si può fare altrimenti. O crolla il sistema sbagliato di cui siamo schiavi da oltre 2000 anni, o il pianeta ci spazzerà via dalla faccia della Terra molto presto.
Comunque. A questo album seguiranno la seconda e la terza parte della stessa storia. Speriamo solo a intervalli ragionevoli. »Infinite Entanglement« è un classico album di Blaze Bayley. Non solo è intriso dell’approccio vocale autorevole e riconoscibile a un miglio di distanza di Bayley, che porta nella musica la dose richiesta di cupezza e di teatralità drammatica, ma mantiene anche a livello stilistico il suo modo di comporre, da cui non è difficile tirare subito dei paralleli con i due album degli Iron Maiden a cui ha contribuito con le sue idee. Insomma. Tirando le somme, il disco è dignitoso e di qualità. Un vero album di Blaze Bayley, che però avrebbe potuto essere un filo migliore se alla band fosse venuta voglia, durante le registrazioni in studio, di dedicarsi alla rifinitura di certi dettagli. In particolare ampliando i passaggi strumentali e dando più drammaticità allo sviluppo vero e proprio delle parti strumentali centrali. L’album dà infatti a tratti la sensazione che la voce di Bayley sia ovunque un po’ troppo presente, fino a risultare perfino invadente. In ogni caso la maggior parte dei brani ha la giusta atmosfera di magniloquenza, con ritornelli dalle melodie potentissime che i fan della sua musica faranno propri in un attimo. Il principio compositivo del nuovo album resta quindi quello ereditato dagli Iron Maiden.
»Infinite Entanglement«, che non nasconde qualche riserva a livello compositivo, visto che alcune idee musicali, pur mature, avrebbero potuto beneficiare di arrangiamenti migliori, riporta Blaze Bayley al suo vecchio posto nell’universo metal e, dopo il »fallimentare« The King of Metal«, restituisce al cantante credibilità compositiva ed esecutiva. Con la nuova formazione stabile, Bayley si è assicurato anche coerenza esecutiva e di arrangiamento all’interno della band, cosa importantissima sia per mantenere la stabilità sia per far crescere le idee future che ci aspettano nel seguito del concept fantascientifico di Bayley.
Blaze Bayley – Human (video):
Formazione
Blaze Bayley – voce
Chris Appleton – chitarra
Karl Schramm – basso
Dan McNee – batteria
Produzione
Blaze Bayley
Tracklist
1. Infinite Entanglement
2. A thousand years
3. Human
4. What Will Come
5. Stars are Burning
6. Solar Wind
7. The Dreams of William Black
8. Calling You Home
9. Dark Energy 256
10. Independence
11., A Work of Anger