Intervista agli Electrix (2009)
Luogo: Zeleni Zajec, Lubiana
Data dell’intervista: 29.01.2009
Electrix è una giovane band slovena di elettro pop/rock che pesca le sue influenze soprattutto negli anni Ottanta. A breve è in arrivo il loro primo album, e la ciurma di RockLine li ha beccati alla presentazione del nuovo disco dei Let 3 – Živa Pička, dove ci hanno regalato qualche minuto del loro tempo.
RockLine: Prima di tutto, ci raccontate qualcosa della vostra musica?
Electrix: Certo, facciamo musica che si basa sugli anni Ottanta. Questo vuol dire un sacco di sintetizzatori e quasi zero chitarre.
RockLine: Quasi zero o proprio zero?
Electrix: Qualche chitarrina la usiamo, ma non tanto. In pratica è tutto costruito sui sintetizzatori.
RockLine: E le influenze? Gli Ultravox, magari?
Electrix: Anche loro. Poi i Depeche Mode, i Duran Duran, eccetera.
RockLine: Quindi parliamo di influenze di band più commerciali?
Electrix: Sì, soprattutto, ma anche roba più underground.
RockLine: Secondo voi in Slovenia esiste un pubblico per questo tipo di musica? Ce la potete fare?
Electrix: Il pubblico c’è, se ce la faremo non lo sappiamo. Non è che ci interessi poi così tanto, il punto è che facciamo musica in cui crediamo.
RockLine: Ho sentito che state preparando un album.
Electrix: Sì, il nostro debutto uscirà a febbraio.
RockLine: Con l’etichetta Dallas?
Electrix: Esatto.
RockLine: E le esperienze precedenti? Avete già suonato in altre band?
Electrix: Praticamente tutti noi abbiamo un bel po’ di esperienza e abbiamo suonato quasi tutti i generi – jazz, rock, eccetera. Adesso abbiamo deciso di provare anche con l’elettro pop e ci crediamo tutti.
RockLine: Quindi non siete dei novellini?
Electrix: No, assolutamente no.
RockLine: Per chiudere, vi va di presentarvi?
Kamikaze: Io sono il cantante e mi occupo anche degli effetti.
Moroderu: Io suono le tastiere e ogni tanto le chitarre.
Fish: Io invece mi occupo delle batterie elettroniche.
RockLine: Grazie per questa breve chiacchierata, ci vediamo in giro.
Electrix: Grazie.
Fotografia: Mojca Perdih
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