Katarina Avbar e la sua Beležnica dal vivo (2012)
Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik
Luogo: Lubiana / Gledališče Glej / Slovenia
Data del concerto: 22.05.2012
Numero di spettatori: 40
Prezzo del biglietto: 0,00 €
Katarina Avbar è una cantautrice slovena che verso la fine dell’anno scorso ha pubblicato il suo esordio in studio da solista, »Beležnica« – la recensione di RockLine la trovi QUI. Per presentare il suo primo documento in studio ha scelto il Gledališče Glej, nel cuore della vecchia Lubiana. Proprio il posto dove il prode RockLine ha perso la sua innocenza, il lontano 03.09.2006, quando assistette al warm up »incognito« dei leggendari Buldožer, prima del loro irripetibile concerto di reunion alle Križanke, il 04.09.2006. Ah, dolce nostalgia. Il Gledališče Glej è insomma un vecchio conoscente di Katarina. Dal 2009, infatti, porta avanti proprio lì il progetto »Poslušaj«, che si occupa di creare musica per il teatro e il cinema.
Il palco improvvisato stava subito dopo l’ingresso. Sulla stessa linea del pubblico. In pratica, un vero palco non c’era nemmeno. La sala si era riempita soprattutto di gente dei giri dei musicisti e di tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno a che fare con la musica (giornalisti, rappresentanti delle etichette, manager delle band, promoter di concerti, agenti A&R, eccetera…), oltre che di tutti gli altri amici stretti di Katarina: in tutto 30-40 teste.
Katarina ha aperto il concerto accompagnata da un veterano della scena musicale slovena, Peter Dekleva, che ha suonato al suo fianco per tutta la serata. Un’intesa in perfetta sintonia con il ruolo decisivo che Peter ha avuto negli arrangiamenti e nel dare forma al suono dell’esordio di Katarina, »Beležnica«. Un inizio di serata un po’ timido, ma sinceramente sentito: il duo ha rotto il ghiaccio con la canzone »Med besedo in molkom«. E come potrebbe andare altrimenti, con Katarina? La sua voce, dal colore piacevolissimo, ha conquistato i presenti in un attimo e li ha portati in una vera avventura, fatta di continui cambi d’atmosfera che crescevano e calavano sull’interpretazione vocale, ricca d’immagini, dei messaggi nascosti nei versi. E le immagini Katarina le sa creare con la sua voce dal fascino inconfondibile, che mette in fila tante sfumature di una flessibilità espressiva profondamente sensibile. Katarina sa essere dolce, misteriosa, sa guidare chi ascolta attraverso la sua storia in crescendo, cioè facendo salire la drammaticità del momento. Lo fa con un tocco che va oltre il »percepibile«, il che significa che l’artista sa ipnotizzare e stregare dolcemente il pubblico, che può così abbandonarsi del tutto al filo della sua predica.
Peter Dekleva era armato fino ai denti. Per l’impresa live ha vestito le prime due canzoni (»Med besedo in molkom« e »Kdaj pa kdaj se zgodi«) con un arrangiamento per ukulele, in »Igor« e »Sence in prah« ha imbracciato il basso (una copia dell’Höfner 500/1, il »violin Cavern vintage«), mentre tutti gli altri pezzi li ha riempiti con l’accompagnamento della chitarra acustica. Il cuore del concerto ha visto salire sul palco altri due musicisti: il tastierista Peter Kocan e Robert Rebolj, al ritmo. Il quartetto ha così eseguito »Ti in jaz«, »Oz«, »V odsotnosti nečesa«, »Sence in prah« e »Igor«. Nella maniera di chi dipana un calore rigoroso di colori sonori organici, che hanno messo in risalto con efficacia il sentimento vocale di Katarina. Un momento speciale della serata è arrivato quando sul palco si è unita a Katarina anche Vesna Zornik (Katalena) per »Ali – ali« e subito dopo »Ne reci nič«. Quest’ultima Katarina l’ha scritta proprio per Vesna Zornik, che l’ha eseguita nel 2008 e nel 2011 al festival degli šansonniers »La Vie En Rose«.
Quella sera tutto girava intorno al cappellino, con cui Katarina, non solo con l’acconciatura scelta e l’esecuzione della splendida »Klobuk«, ma anche con il suo uso durante il concerto, ha approfondito la sua performance teatrale. E di conseguenza anche il suo profilo artistico, con quel tocco di leggera, raffinata stravaganza che fa decisamente bene all’effetto dei pezzi dal vivo, così come alla stessa figura e voce di Katarina. Stuzzicante.
In un’ora buona abbiamo così ascoltato l’interpretazione dal vivo dell’album »Beležnica«, un brillante rifinito alla perfezione che si aggiunge a un mosaico già ricco, solido e vivacissimo del cantautorato e della tradizione in Slovenia. Autentico nel senso pieno del termine, giocoso e spontaneo, intimo e sentito, in stretta sintonia con il taccuino personale e confessionale di Katarina, a cui speriamo che in futuro si affianchi un nuovo fratello o una nuova sorella in studio. Per il sentimento di acume artistico che ha dimostrato con tanta generosità, guidata da una sostanza pienamente sensibile e flessibile di carattere femminile, è il minimo che si meriti.
Scaletta
1. Med besedo in molkom
2. Kdaj pa kdaj se zgodi
3. Klobuk
4. Tja
5. Ti in jaz
6. Oz
7. V odsotnosti nečesa
8. Sence in prah
9. Igor
10. Ali veste
11. ALI – ali
12. Ne reci nič
13. Pesek v oči
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