Klubski Maraton 14
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Various Artists
Etichetta: ZARŠ Records
Uscita: 2014
Voto: 3.5/5
Come da tradizione, anche quest’anno è arrivato il CD Klubski Maraton! Siamo (già) al 2014. Pazzesco. Anche questa compilation fa un po’ da ouverture, diciamo da riscaldamento, alla vera e propria maratona di concerti delle band che popolano il disco! Si tratta dell’assalto di ottobre ai club sloveni dedicati al sottobosco rock.
Anche il disco di quest’anno ci offre uno sguardo su sei gruppi, che hanno contribuito alla compilation con due brani originali a testa. E menomale, perché così la compilation non è sovraccarica di roba e chi l’ascolta può concentrarsi davvero sulla sostanza musicale delle band coinvolte.
Che i musicisti si appassionino sempre di più alla manipolazione del suono, aperta dal regno dell’elettronica e del trucco sintetico, e alla fusione di questi elementi con i classici ingredienti dei suoni alternative rock, è un dato di fatto degli ultimi anni. L’entusiasmo per il retrosuono di sintetizzatori, campionamenti, modulazioni e semplici loop ritmici, eredità dei tempi della »new wave«, ha portato in questa compilation ben cinque artisti legati a questa »esoterica« musicale. Il primo nome sono gli Your Gay Thoughts. Entrambi i brani, di impronta alternative elettronica, sono definiti al punto giusto da offrire uno sguardo più che credibile sulla visione musicale ben costruita che il gruppo persegue. Nella sovversione elettronica, però, Skeletonium si spinge ancora oltre. Il mago del D.I.Y. in solitaria Simon Gregovič minimizza arrangiamenti e suono all’estremo, avvicinandosi perfino agli spunti tipici della new wave elettronica tedesca. Alienazione, senso di angoscia, assenza di vie d’uscita sono solo alcune delle emozioni evocate dall’atmosfera fredda della tolleranza industriale. Un vero tipo strano è il cantautore Miha Robida aka 12. Se il primo brano, Cocaine Bay, è un blues psichedelico da trip, il secondo, Dime Amore, è un autentico brivido atmosferico. I due brani sono espressivamente lontanissimi l’uno dall’altro, il che lascia intuire la sensibilità musicale stratificata di un artista dal potenziale straordinario, che speriamo si realizzi in futuro. Proprio l’accordo dominante di Dime Amore ricorda in modo sconcertante uno degli accordi dell’intro del brano dei Pink Floyd Don’t leave me now, quelli che formano il cuore del motivo. Pura coincidenza o no? Nella compilation c’è poi un terzo mago del D.I.Y.: Domen Slovinič alla Akami, che affronta la fusione tra distorsione di chitarra (i fraseggi) ed elettronica ancora una volta in modo un po’ diverso. Proprio con la sperimentazione, che include l’innesto di suoni e loop elettronici, maschera con efficacia la prevedibilità dei fraseggi di chitarra. Reagiscono in modo particolare le voci, mormorate, gelide ma armonizzate, collocate nel quadro sonoro come se arrivassero da un’altra dimensione.
Il gruppo più rumoroso del disco sono gli HillbillyWithaChainsaw, come suggerisce già il nome squilibrato e lucido della band. Si tratta di un vivace e crudo smanettare garage, rigorosamente strumentale, dove il ruolo centrale spetta al riff di chitarra. Visto che i brani non hanno né capo né coda, si può supporre che la band stia ancora costruendo la formazione giusta, mentre il nucleo creativo delle idee c’è già. Il gruppo potrebbe in futuro integrare senza problemi una voce; per il resto si colgono influenze hardcore punk con un pizzico di stoner. Diamo quindi tempo al tempo.
I Koala Voice si presentano con due brani ben definiti. La voce femminile è da ragazzina, ma con la rabbia che serve, mentre la band mette insieme nel suo linguaggio elementi di alternative rock e blues; una particolarità è anche la linea di basso funky in The Great White Buffalo e un’occasionale ritmica da discoteca, mentre la ancora più compatta Playing with Fire usa come ossatura ritmica elementi di rock ‘n’ roll. La chitarra dei Koala Voice preferisce un uso sofisticato dei suoni puliti, sostenuti da un riverbero ben in evidenza, piuttosto che spingere verso la distorsione.
Come previsto, anche la compilation di quest’anno del maratona dei club ha sfornato qualche emozione musicale. Dal poco nasce il molto. Ma non facciamo i modesti! Parecchi momenti di questa compilation fanno capire chiaramente che dietro i nomi degli autori che hanno messo i loro brani c’è un bel potenziale artistico, quindi speriamo che il prossimo futuro porti loro album di debutto in studio e quanti più concerti possibile!
Tracklist
1. KM 14 (popotnica)
2. 12 – Cocaine Bay
3. Akami – PM
4. HillbillyWithaChainsaw – John Deere
5. Koala Voce – The Great White Buffalo
6. Your Gay Thoughts – Nonstopsampanjac
7. Skeletonium – Temneva
8. Koala Voice – Playing with Fire
9. Akami – Exit Lover
10. 12 – Dime Amore
11. Skeletonium – Expose Yourself
12. HillbillyWithaChainsaw – Jason Evelich aka Jsan Zlokić