Knights Live
Izvajalec: Pell, Axel Rudi
Založba: SPV Records
Izid: 2002
Ocena: 3.5/5
Un’autentica registrazione dal vivo, senza nessun ritocco! Il secondo disco live di Axel dopo “Made In Germany” del 1995, anche questo registrato in Germania. Stavolta nella sala Zeche di Bochum, lo scorso maggio. Un live fantastico. Direi quasi perfetto.
Insomma, perfetto non lo è per via della voce. Johnny Gioeli dal vivo cala giusto di mezzo tono, per cui in certi punti è rimasto più “in basso”. È l’unico piccolo neo del disco. Per il resto Johnny canta davvero “a tutto gas”. Ma i ragazzi non ci hanno badato più di tanto. Per coprire le linee vocali di accompagnamento si sono portati dietro due ragazze, che sul palco si sono integrate alla grande con Johnny, riempiendo i vuoti e aggiungendo un bel contrasto di colori alle voci.
Per il resto, improvvisazione a go-go. Irrefrenabile. Pezzi dilatati, cambi di motivo imprevedibili che nelle versioni originali dei brani non trovi. Il suono bilanciato di tutti gli strumenti che vivono in una simbiosi perfetta, la libertà che esce fuori dall’esibizione di ognuno nell’intrecciare motivi diversi dentro quello di base, l’affiatamento, il fatto che non si sente nemmeno un errore, e che altro dovrei elencare? Basta e avanza, e deve entrare sotto la pelle di ogni headbanger. Il primo picco è sicuramente il “medley” che parte con “Masquerade Ball”, si riversa in “Casbah” e, passando per un inserto reggae che conferma l’incredibile affiatamento e la magia tra i membri, sfocia nell’assolo di Mike Terrana alla batteria. Un vero “tirare su di giri” il motore, direi, per la parte del doppio pedale. Mike ti dà tutto. Con i rullati sui tamburi accordati, Mike tira fuori dai tamburi una vera melodia e la batteria parla davvero. Non farò più il filosofo. Abbandonatevi all’unicità dei tamburi di Mike. Nella parte finale del “medley” il maestro Axel mostra tutta la sua saggezza, con un approccio virtuoso e unico. Che arpeggi. Axel ovviamente al centro della scena. Per tutta l’esibizione completamente dentro la musica! Lentamente e con raffinatezza, si gode ogni attimo mentre intreccia il dramma con introduzioni malinconiche e molto sensuali, che poi si trasformano nella follia delle sue dita lungo il manico della chitarra. Registrazione autentica, senza sovraincisioni! Axel non lo senti “inciampare” nemmeno una volta. I membri stabiliscono con il pubblico un contatto straordinario. Anche con un notevole senso dell’umorismo. Alle grida entusiaste del pubblico rispondono con un conio tutto loro: “Fuckin’ geil!” Che combinazione. Il nuovo esperanto?
Il nuovo “A. R. Pell live” è davvero un viaggio nei primi anni Settanta, quando dai brani originali da cinque minuti degli album si tiravano fuori sinfonie da mezz’ora sul palco (i vecchi, cari Deep Purple, Led Zeppelin). Oggi invece tutti giocano la stessa carta: “Suona identico a come sta nel disco in studio, altrimenti la gente non compra!” Certo, dietro c’è il mercato, l’industria musicale distrugge il buono per poter ricominciare a creare. I soliti cicli capitalistici consolidati che, come le ife più tenaci delle muffe parassite, si infiltrano in tutte le sfere di oggi. Questo Axel con la sua compagnia, invece, non ci sta. Quindi, a guardare il tutto in modo superficiale, secondo le osservazioni di cui sopra otteniamo praticamente quattordici pezzi nuovi (ho contato anche l’assolo di Mike).
Questo è il vero album “live” che sarebbe stato proclamato un classico, se avesse visto la luce vent’anni prima. Offre naturalmente anche una scaletta eccezionale (“Nasty Reputation”, “The Clown Is Dead”, “Call Her Princess”, e proprio nel “medley” di cui sopra non dimenticano di infilare il riff di base e qualche verso iniziale di “Stargazer” dei Rainbow). La dinamica è a livelli eccezionali, proprio grazie ai già citati passaggi solisti costanti (improvvisazioni) di tutti i membri. Rovente! Ti vengono i brividi, figurati com’è dal vivo per davvero! Senti la magia unica dell’eternità musicale!
Formazione
Johnny Gioeli – voce
Axel Rudi Pell – chitarra
Ferdy Doernberg – tastiere
Volker Krawczak – basso
Mike Terrana – batteria
Produzione
Axel Rudi Pell
Tracklist
CD1.:
1. Edge Of The World
2. Nasty Reputation
3. Tear Down The Walls
4. Masquerade Ball / Casbah / Drum Solo / Stargazer / Casbah
5. Follow The Sign
6. Fool Fool
CD2.:
1. Carousel
2. The Clown Is Dead
3. Call Her Princess
4. Snake Eyes
5. Warrior