La Fanfarria Del Capitan e il suo tetto hanno salvato Cerkno dal diluvio universale (2019)

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Località: Cerkno / Star plac / Slovenia
Data: venerdì, 02.08.2019


Nell’ambito della 24ª Keltika, il celebre festival tradizionale firmato dall’ancora più celebre Zavod Jazz Cerkno, la Slovenia ha finalmente accolto anche la visita dei musicisti argentini chiamati La Fanfarria Del Capitan, in versione “di casa” la nave del Capitano. Il settetto, attivo dal 2004 e con cinque album in studio all’attivo – l’ultimo, «Magias De Hoy», è uscito proprio quest’anno – è composto da: Victoria Cornejo (voce, fisarmonica), Jerónimo Cassagne (chitarra) e Francisco Mercado (violino), che sono anche i membri fondatori del gruppo, poi la sezione fiati con Juan Pablo Pelaez (tromba) e Mauro Luciano Scopigno (sax) e il duo ritmico formato da Jonathan Strugo (batteria) e Federico Sebastián Sanchez (basso).

Il gruppo, che si trovava dalle nostre parti, cioè a Cerkno e nell’entroterra cerkljano (Šrebelje), già da qualche giorno prima di questo concerto, è un vero e proprio libro illustrato musicale. Una storia vivace per generi e ritmi su una fusione musicale abile e ben riuscita. I ragazzi e la ragazza hanno capito molto in fretta che volevano in qualche modo staccarsi dalla rigida piattaforma “latino-salsa”, così hanno iniziato a fondere il loro melos e i loro ritmi latinoamericani con la espressione musicale di altri continenti, di natura tradizionale, ovvero etnica. In questo senso è particolarmente ambizioso il loro quarto album «la Giravida», a cui collaborano con Kočani Orkestar (Macedonia), Chotokoeu (Spagna), Mate Power (Germania), Raffaelle Quarta (Italia), Lisa Witt (Germania) e La Cesar Pavón Orquesta (Argentina).

Ancora una volta un “intro fattuale”, ma stavolta la sua aridità non è poi così inutile, perché la musica che quella sera arrivava dal palco di Star plac a Cerkno ha offerto davvero un mix incredibilmente riuscito di melos tradizionale di cumbia e mestizo, con una bella dose di ska e anche di sonorità balcaniche. La band ha viaggiato tantissimo e suonato su innumerevoli palchi del mondo. Il chilometraggio è pazzesco, l’esperienza non è da meno, e i La Fanfarria Del Capitan sono davvero una famiglia, che respira tutta per uno e uno per tutti. Che abbiano tirato fuori un concerto eccellente quella sera non serve nemmeno sottolinearlo. Hanno offerto una festa pazzesca, che hanno fatto salire con astuzia per tutta la durata (minuto dopo minuto) e che, nell’eccesso finale di chitarre e batteria, hanno quasi avvolto nella grinta del punk rock.

Band affiatatissima, guidata dalla carismatica e scatenata cantante Victoria, che però non è l’unica del gruppo ad affrontare tutto quello che fa con una simile maniera appassionata. Parliamo ovviamente del temperamento latino, che è un elemento fondamentale, grazie al quale i La Fanfarria Del Capitan diventano una storia musicale davvero  unica e speciale, che dal vivo lascia il segno e non permette di restare indifferenti. La band ha sfruttato con abilità il palco sia in larghezza che in profondità e non ha lesinato vibrazioni positive e buonumore. Stavolta era più importante che mai, perché…?

Durante il concerto, infatti, veniva giù il diluvio. Ora più forte, ora un po’ meno. Un nubifragio di proporzioni bibliche! Davvero incredibile. Già nel pomeriggio si addensavano le nuvole sulle montagne del Cerkljansko, speravamo che andasse tutto verso Idrija e Lubiana, e invece è scrosciato senza pietà poco prima dell’inizio del concerto, cioè poco prima delle nove di sera, e la pioggia non ha voluto saperne di smettere. Questo ha ovviamente influito sul pubblico, che era meno saltellante, meno ricettivo agli inviti che arrivavano dal palco. Il concerto ha avuto ovviamente anche meno pubblico. Tutti in k-way, insomma. Per fortuna l’organizzatore è pieno di esperienza e prima del concerto ha messo al riparo sotto il telone anche la platea con il mixer, così la gente ha potuto godersi il concerto. Stavolta, quindi, ha piovuto di nuovo a dirotto, ma siamo rimasti all’asciutto. A Križanke, per dire, non sarebbe andata così.

E i La Fanfarria Del Capitan? Un concerto carico di emozioni e naturalmente di dedizione, fascino e carica! In tutto quello che hanno fatto. Il gruppo ha espresso un sacco di ringraziamenti e la band non ha nascosto il suo ottimo umore e la sua allegria, che ha tenuto in vita il concerto in mezzo alla tempesta e scaldato i cuori fradici! Una missione piena di grande cuore, quindi, che nel complesso è riuscita in pieno. Stavolta va fatto davvero un elogio speciale ai cerkljani, che con la loro audacia, il loro coraggio, il sesto senso e l’esperienza hanno portato in porto felicemente anche questo concerto. Letteralmente sotto il tetto!

autore: Aleš Podbrežnik
foto: Aleš Podbrežnik


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