La nascita mistica del debutto dei Retro Kult (2013)

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Autore: Urban Bolta

Luogo: Orto bar / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 25.10.2013
Presenze: 150
Prezzo del biglietto: 4€

L’ultimo venerdì di ottobre dell’anno del Signore 2013 è stato quanto mai solenne per gli hard rocker lubianesi Retro Kult. Quel giorno, infatti, all’Orto bar hanno invitato amici e appassionati di musica per festeggiare l’uscita del debutto e svelare dal vivo tutto il fascino del loro esordio in studio »Salvatio Analogum«. L’album era uscito online già quasi due mesi prima, ma per la band quello era comunque il giorno in cui anni di sudore e sangue si sono finalmente trasformati in capitale anche sotto forma di uscita fisica.

Prima dei festeggiati, ad aprire la serata come ospiti speciali sono stati i Tomcat, band con più chilometri di palco sulle spalle e una base di ascoltatori già tutta sua, che stavolta però, vista la particolarità dell’evento, ha dato buca: i Tomcat hanno così attaccato il loro set davanti a un pubblico mezzo vuoto al primo piano dell’Orto bar. E subito una sorpresa! Al posto del giovane chitarrista Rok c’era nientemeno che Greg Markovski, ottimo chitarrista e buon amico di Rockline. Greg aveva già suonato con i Tomcat in via occasionale a settembre al Paranoid Mania, ma stavolta per la prima volta ha fatto un intero concerto con la band come membro a pieno titolo. Parliamo di un musicista tecnicamente impeccabile che l’anima l’ha venduta al blues da un pezzo, e infatti i suoi assoli fin dall’inizio hanno un’impronta personale diversa da quelli di Rok, che arriva dalla scuola hard rock. Un cambio piacevole e una successione più che dignitosa, quindi possiamo aspettare con impazienza il prossimo anno, quando dopo il ritorno in studio di Rok si profila (pare) una formazione addirittura a cinque, con cui i Tomcat proveranno a colmare il vuoto ritmico durante gli assoli di chitarra. Tra i pezzi originali del debutto »Bits N’ Pieces« i Tomcat hanno infilato le cover di Hardline e Dokken, poi è arrivata un’altra piccola sorpresa: l’anteprima del prossimo singolo Adrenalin. Nel finale del pezzo si è messo in luce il cantante Denis con un graffiante inserto alla »Brian Johnson«, mentre la composizione in sé avvicina i Tomcat di un ulteriore passo alla scuola heavy rock’n’roll della fine dei Settanta. Una svolta interessante, e il tempo dirà dove ci porteranno Šujo e compagni in futuro: la band già adesso scoppia di produttività!

Mentre suonavano i Tomcat, nel locale l’aria aveva già cominciato a elettrizzarsi: il passare delle ore e i primi boccali di birra scolati facevano salire l’umore, a tenerlo alto erano soprattutto ragazzi e ragazze con le magliette dei Retro Kult. La band ha affrontato la promozione in grande stile: ogni persona che saliva al primo piano trovava ad accoglierla un CD che profumava ancora d’inchiostro e un assaggio di grappa casalinga alle erbe, e pure i biglietti erano fatti apposta per quella sera. Parliamo quindi di una band che non lascia nulla al caso e a cui è cristallino che sgobbare è l’unica strada per un’autopromozione riuscita e per un eventuale salto verso un domani musicale più in vista.

Durante l’intro Satan Is Real, che aveva aperto anche il loro show di febbraio nello stesso posto, i Retro Kult si sono disposti sul palco e hanno dato il via alla festa con il brano Preludij. Già in apertura hanno cominciato a costruire sul tema di riff di base, così tipico della scuola rock dei Settanta! Lunghi duelli strumentali tra le due chitarre, con una linea di basso movimentata e svolte sorprendenti alla batteria, il tutto su riff succosi, hanno scaraventato l’Orto bar in uno stato di eternità sognante, di quelli che stanno nel DNA di band come Grand Funk Railroad, Mountain o Lynyrd Skynyd. I Retro Kult hanno continuato a sviluppare la dinamica bluesy con la cover di Tired Wings dei The Four Horseman, prima di spostarsi, con i pezzi successivi di loro pugno, sia nei testi che nello stile, verso la scuola hard rock degli Ottanta. I ragazzi non si fanno problemi a mettere etichette al proprio sound, il che da un lato è un punto di forza, dall’altro proprio il flirtare continuo con due stili in apparenza difficilmente conciliabili, l’hard rock dei Settanta e quello degli Ottanta, può diventare un ostacolo nella futura ricerca di un pubblico di riferimento.

Il debutto »Salvatio Analogum« i lubianesi l’hanno registrato in versione slovena e inglese; quella sera sul piedistallo c’erano solo le versioni slovene, con l’eccezione del brano Rising Sword, senza dubbio uno dei picchi della serata! Era dedicato al produttore italiano Andrea Mike Prosdocimi, che ha curato il sound del loro album e che è arrivato fino a Lubiana solo per questo concerto. A fine pezzo il vortice atmosferico ha toccato il culmine, quando sul palco è salito un monaco, a confermare quell’aura leggermente misteriosa e mistica a cui allude l’immagine complessiva della band.

I cinque musicisti sul palco formavano un blocco estremamente compatto: li lega un forte legame d’amicizia e la stessa fame di briciole musicali del passato, quindi non stupisce che non siano estranei nemmeno allo sviluppo zeppeliniano del tema di base fino a epopee di dieci minuti, come il brano Zarja, per citare solo uno dei tanti giochi strumentali con Zupi nel ruolo di chitarrista solista. Volume 4, negli ultimi respiri dell’esibizione, ha mostrato ancora una volta la band come un collettivo dinamico e ricco di sfumature d’umore, in cui ha un ruolo forte la voce sentita di Anže, anche se, a confronto con i riff monumentali, relativamente esile.

Perché la misura fosse colma al punto giusto, i Retro Kult hanno chiuso la presentazione completa del debutto con due bombe: le cover di Skid Row e Led Zeppelin. Le prime file, ormai ben scaldate, hanno ricevuto un’ultima dose di rock’n’roll, e la band la conferma di avere alle spalle un concerto riuscito! I Retro Kult hanno in tasca un album di cui possono andare davvero fieri e, dopo il riuscito concerto di presentazione, li aspetta il compito tosto di far arrivare la sua voce al pubblico più vasto possibile di buongustai della musica. Che le stelle li assistano!

Scaletta

RETRO KULT:
1. Intro (Satan is real)
2. Preludij
3. Čutim te
4. Tired wings
5. V sanje
6. V večnosti
7. Simple man
8. Zarja
9. Nightrain
10. Rising Sword
11. Pekel in raj
12. Senca
13. Tebi
14. Volume 4
15. I Remember You
16. Rock And Roll

TOMCAT:
1. Goodbye
2. Purgatory
3. Girl In Leather
4. Edge Of The Blade
5. Hangover
6. Hot Cherrie
7. Breaking The Chains
8. Adrenalin
8. Dirty Old Mind

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