Le aquile sono atterrate! (2009)

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Luogo: Boogaloo / Zagabria / Croazia
Data del concerto: 19.04.2009
Numero di spettatori: 1200
Prezzo del biglietto: 140,00HRK / 180,00HRK

Sono passati poco meno di due anni dall’ultima volta degli Eagles of Death Metal a Zagabria. Per molti quella visita è rimasta un bel ricordo, ma è stato solo con questo nuovo show che la band ha dimostrato davvero quanto il pubblico zagabrese li adori.

La band, che con il death metal non c’entra niente, nonostante quello che il nome potrebbe far pensare a qualcuno, è nata come side project del carismatico cantante e leader dei Queens of the Stone Age Josh Homme, insieme al suo amico (fin dai tempi dell’infanzia) Jesse Hughes.

Gli Eagles of Death Metal hanno mostrato quanto siano legati al pubblico croato già nel pomeriggio dello stesso giorno in cui era annunciato il loro concerto al club Boogaloo di Zagabria. Alle 15.00 hanno infatti messo in piedi un mini show davanti al negozio di dischi  Aquarious. Davanti ad Aquarious si era radunata una folla bella corposa già prima delle 15.00, tanto che gran parte dei fan ha dovuto goderselo da fuori, davanti al negozio.

Jesse Hughes ha aperto questo “mini concerto prima del concerto” con “I Want You So Hard”, per poi buttare lì: “Shit, this is the best crowd we’ve had so far and I ain’t even lying”. Su richiesta dei presenti ha poi suonato anche “Whorehoppin'”, cioè prima “Cherry Cola” per le ragazze e “Miss Alissa” per i ragazzi. Lo show, che faceva da ouverture al concerto ufficiale della sera, è durato mezz’ora, poi i membri della band hanno dovuto passare all’altra parte del lavoro: autografi, foto e così via…

La band è salita sul palco del Boogaloo verso le 22.40 e ha salutato il pubblico con “I Only Want You”. Il locale, strapieno, saltava a ritmo tutto insieme, con uno scambio continuo di spintoni (ci si buttava addosso l’uno all’altro) per due ore piene, quanto è durato lo show. Gli Eagles Of Death Metal hanno suonato in quel lasso di tempo alcuni dei loro più grandi hit, come ”Don’t Speak”, ”Bad Dream Mama”, ”Chery Cola”, ”Just Nineteen”,  e per l’occasione ”English Girl” è diventata ”Croatian girl”. Jesse Hughes si è confermato uno dei frontman più divertenti e comunicativi della scena rock di oggi, ripetendo più volte quanto significhi per lui tornare in Croazia e (su questo non abbiamo dubbi) quanto siano meravigliose le croate.

La band ha presentato con successo anche il terzo album in studio “Heart On”, e il pubblico ha accolto alla grande i pezzi nuovi, come “Anything ‘cept the Truth”. Va detto però che la folla si è scatenata e ha urlato più forte sui brani dei primi due dischi, ”Peace,Love , Death Metal” e ”Death By Sexy”. Il concerto si è chiuso con ”I want You So Hard”, ”Cherry Cola”, ”Brown Sugar”, mentre il sipario è calato definitivamente con “Speaking In Tounges”. Subito dopo le scalette sono sparite in un attimo, e per le bacchette di batteria finite in prima fila il pubblico ha messo in scena una vera e propria rissa in miniatura.

Il Boogaloo era carico di energia, e non solo per la marea di gente, tanto che qualcuno è dovuto restare in piedi all’ingresso del club, ma soprattutto per la comunicazione pazzesca e l’energia che la band ha sprigionato nel locale e rimandato al pubblico. Quell’energia si è sentita alla grande, e la gente lo ha confermato di continuo tra salti di massa, spintoni, ovazioni a ripetizione e cori sui versi che non si spegnevano nemmeno quando la band aveva già finito il pezzo.

Che Jesse ripetesse di continuo quanto sia fantastico il pubblico di Zagabria non è una trovata promozionale, come dimostra il suo messaggio sull’account Twitter ufficiale:”I am in Croatia… looking forward for reefer and having the time of our lives… this country rocks. Just played an in-store at a place in Zagreb”. Se non ci credete, date un’occhiata QUI.

foto: Denis Begić

traduzione in sloveno: Aleš Podbrežnik


Le aquile sono atterrate! (2009)

Sono passati poco meno di due anni dall’ultima volta che sono stati a Zagabria. Per molti quella visita è rimasta un bel ricordo, ma è stato solo con questo show che gli Eagles hanno dimostrato quanto bene li accolga il pubblico zagabrese.

La band, che con il death metal del nome non c’entra niente, è nata come side project del carismatico e versatile frontman dei Queens of the Stone Age, Josh Homme, e del suo amico d’infanzia Jesse Hughes. Hanno mostrato il loro amore per il pubblico zagabrese già nelle ore di mezzogiorno dello stesso giorno del concerto principale al Boogaloo. Alle 15 gli Eagles hanno infatti tenuto un mini show nel negozio di dischi Aquarious. Davanti ad Aquarious si era radunata una bella massa di gente già prima delle 15 previste, e così gran parte dei fan è rimasta fuori, davanti al negozio.

Jesse Hughes ha aperto lo show con l’hit “I Want You So Hard”, dopodiché ha buttato lì: “Shit, this is the best crowd we’ve had so far and I ain’t even lying” e, su richiesta dei presenti, ha suonato “Whorehoppin’ “, cioè “Cherry Cola” per le ragazze e “Miss Alissa” per i ragazzi. Lo show, che faceva da antipasto al concerto serale, è durato mezz’ora in tutto, dopodiché i ragazzi hanno dovuto sbrigare l’altra parte del lavoro: autografi, foto e roba del genere.

La band è salita sul palco del Boogaloo verso le 22.40 e ha salutato il pubblico con ”I only want you”. Il club, stracolmo , saltava a ritmo tutto insieme, scambiandosi spintoni per ben 2 ore. Gli Eagles hanno suonato alcuni dei loro più grandi hit come ”Don’t speak”, ”Bad dream mama”, ”Chery Cola”, ”Just nineteen”, e per l’occasione ”English girl” è diventata ”Croatian girl”. Jesse Hughes si è così confermato uno dei frontman più divertenti e comunicativi di oggi, ripetendo spesso quanto sia felice di essere di nuovo in Croazia e quanto siano meravigliose le croate.

La band  ha presentato con successo anche il suo ultimo album in studio, il terzo, ”Heart on”, e il pubblico se l’è cavata alla grande anche con i pezzi di quel disco come ”Anything ‘cept the truth”. Va comunque sottolineato che la reazione migliore è arrivata sui brani degli ultimi due album, ”Peace, love , death metal” e ”Death by sexy”. Il concerto è finito con ”I want you so hard”, ”Cherry Cola”, ”Brown Sugar”, ma la fine definitiva è arrivata con ”Speaking in tounges”, dopodiché le scalette sono state arraffate come impazziti, e per le bacchette di batteria volate in prima fila il pubblico ha messo su una vera piccola rissa.

Il Boogaloo era carico di energia, e il motivo non era la massa di gente rimasta in piedi anche all’ingresso del club, ma la comunicazione e l’energia che la band ha mandato verso il pubblico. Quell’energia si è manifestata alla grande in salti collettivi e spintoni, in ovazioni a non finire e in cori che spesso andavano avanti anche a pezzo finito.

Che Jesse continui a ripetere quanto sia fantastico il pubblico di Zagabria non è solo una trovata promozionale, lo dimostra il messaggio di Jesse sull’account Twitter ufficiale: “I am in Croatia… looking forward for reefer and having the time of our lives… this country rocks. Just played an in-store at a place in Zagreb” – guardate qui.

foto: Denis Begić

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