Let`s Play Two

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Pearl Jam
Etichetta: Virgin EMI Records
Uscita: 2017
Durata: 79:50
Voto: 4/5

»Let’s Play Two« è in pratica la colonna sonora del film sul trionfo dei Cubs di Chicago, la squadra di baseball che nel 2016, dopo 108 anni di digiuno, si è ripresa l’anello da campione battendo in gara sette gli Indians di Cleveland.  Il materiale che questa colonna sonora porta con sé arriva da due serate di fila che i Pearl Jam hanno suonato al Wrigley Field di Chicago, che poi è la casa dei Cubs. Eddie Vedder, il cantante dei Pearl Jam, vive a Chicago ed è un tifoso scatenato della squadra: nel 2008, per dire, ha pure scritto una canzone, All the Way, dedicandola proprio ai Cubs. Insomma. Quello che ho in mano è solo la colonna sonora di un film. Il film quindi esiste, ma stavolta possiamo parlare solo di musica. Oltre al CD singolo esiste anche il formato doppio vinile.

Si tratta di una selezione di diciassette brani tratti dalle due serate-maratona che i Pearl Jam hanno suonato ad agosto 2016 al Wrigley Field.  I Pearl Jam, del resto, sono famosi per portare sul palco anche tra i 35 e i 40 pezzi a sera. Le due scaletta erano pure radicalmente diverse tra loro. Entrambe le serate erano sold out, che per i Pearl Jam dell’era moderna non è certo una novità. Così, in un unico posto, si sono ritrovati i tifosi dei Cubs e gli amanti della musica dei Pearl Jam.

La selezione musicale per questa colonna sonora l’ha fatta il regista del film, Danny Clinch. La cosa buffa è che Clinch ha fatto questa scelta prima ancora che si sapesse che i Cubs sarebbero diventati campioni del mondo di baseball. Con la sua selezione si è presentato davanti alla band chiedendo ai Pearl Jam cosa ne pensassero. Loro erano entusiasti e gli hanno risposto più o meno che, in fondo, quello è il suo film e che la scelta dei brani funzionava più che alla grande. Visto che i Cubs sono poi diventati campioni, la sequenza dei pezzi suona come un crescendo energetico e atmosferico che culmina nel finale proprio con All The Way e con la cover dei The Beatles Iv’e Got a Feeling, il che dà al momento del trionfo della squadra un’impronta emotiva in più, e una certa voracità  Decisamente audace, quasi visionario!  Clinch, comunque, ha avuto fiuto e ha pescato dall’intera carriera della band: così ovviamente non mancano i favoriti dell’epocale esordio »Ten« (Go, Jeremy, Black, Release, Alive), che Clinch si è tenuto per la seconda metà del disco, quando la storia del film sui Cubs si impenna verso il suo apice drammatico. In scaletta ci sono poi due brani che non stanno su nessun album in studio della band, Crazy Mary e Black Red Yellow.

Il consiglio è di procurarsi il film e godersi musica e immagini insieme, perché così le emozioni arrivano in modo molto più intenso. Soprattutto se sei un appassionato di baseball e, ovviamente, un fan dei Pearl Jam. Questa uscita venderà sicuramente meglio negli USA, perché là il baseball è incomparabilmente più popolare che nel vecchio continente. La colonna sonora contiene pause tra un brano e l’altro (tagli di puro silenzio, senza l’onda d’entusiasmo del pubblico). Anche questo è un fattore che finisce per dissolvere la vera magia del live, quindi l’uscita è davvero interessante solo per i fan più irriducibili, quelli che a casa devono avere tutto quello che i Pearl Jam abbiano mai pubblicato. Peccato che le registrazioni delle due serate non siano uscite per intero. Magari un giorno ci arriveremo.

La band è, ormai quasi per tradizione, di nuovo eccezionale, e proprio per questo morde ancora di più la consapevolezza che qui possiamo goderci il concerto solo in parte, senza poter seguire l’intero show dal primo all’ultimo pezzo suonato. Il 20.8. e il 22.08.2016. I Pearl Jam non perdono un grammo di dinamite né della loro straordinaria concentrazione esecutiva, e c’è quel pizzico di stuzzicante esplorazione matura che mostra come i brani crescano con gli anni, acquistando un carattere del tutto nuovo e diverso quando la band li suona su un palco nel 2016 rispetto a quando sono nati. Una band che mostra ancora una volta tutte le qualità che l’hanno resa stimata in tutto il mondo, richiestissima e rispettatissima. Vedder resta un mago inconfondibile e incisivo dell’interpretazione vocale. Insomma, vivi anche tu il momento di quelle due serate magiche a Chicago, al Wrigley Field. Sperando, ovviamente, che un giorno escano come concerti completi. 

Formazione

Eddie Vedder – voce, chitarra
Stone Gossard – chitarra
Mike McCready – chitarra
Jeff Ament – basso
Matt Cameron – batteria

Tracklist

1. Low Light
2. Better Man
3. Elderly Woman Behind The Counter In A Small Town
4. Last Exit
5. Lightning Bolt
6. Black Red Yellow
7. Black
8. Corduroy
9. Given To Fly
10. Jeremy
11. Inside Job
12. Go
13. Crazy Mary
14. Release
15. Alive
16. All The Way
17. I’ve Got A Feeling

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