Life on Death Road

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Jorn
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2017
Durata: 65:59
Voto: 4/5

Jorn Lande è un vocalist eccezionale, su questo non ci sono dubbi. Le sue corde vocali d’oro sono il pilastro di una qualità indiscutibile che si sente in tutti i dischi, non solo quelli della sua carriera con i Jorn, ma anche in una marea di altri progetti a cui Lande ha prestato la sua voce calda come il velluto e seducentemente roca, con cui si guadagna regolarmente (e senza falsa modestia) paragoni con Ronnie James Diom e David Coverdale.

Per il nuovo album »Life On Death Road« Jorn Lande ha cambiato da cima a fondo la squadra di musicisti che lo accompagna nei Jorn. A restare, (ovviamente), è solo Jorn Lande, mentre intorno a lui si sono riuniti musicisti con un pedigree di grande fama internazionale, almeno per quanto riguarda il vecchio continente.   

Nei Jorn sono sbarcati ben tre membri dei power metaller tedeschi Primal Fear: Alex Beyrodt e Mat Sinner, vecchie conoscenze dai tempi dei Sinner, che ora collaborano anche nella hard rock band di Beyrodt, i Voodoo Circle. Il tastierista Alessandro Del Vecchio è membro degli Hardline, mentre il batterista Francesco Jovino, prima di unirsi ai Primal Fear, suonava negli U.D.O., e ora, proprio come Del Vecchio, è diventato membro a tutti gli effetti della formazione rinnovata degli Hardline.

Cosa aspettarsi dunque da »Life on Death Road«? Rispetto alle uscite precedenti di Jorn, è il disco più musicale della sua lunghissima carriera. Il che significa che, unito alla sua nuova, eccezionale prova vocale, si sposta stilisticamente più vicino a…? Avete indovinato. Whitesnake. Ma siccome in squadra c’è la ricetta di produzione europea di Mat Sinner, il nuovo album dei Jorn suona più vicino a quello che fanno i Voodoo Circle, e non di rado ammicca anche a ciò che i Primal Fear hanno cominciato a infilare nel proprio sound soprattutto dopo il 2007.

L’album »Life on Death Road« è un prodotto di grande qualità. Nonostante un format compositivo ben piantato e la ormai nota prestazione vocale di Lande, che ancora una volta suona da urlo, il disco sciorina una sequenza di brani vari per ritmo e temi e un nuovo, eccellente assolo del signor »Gufo Triste«, ovvero il brillante chitarrista Alex Beyrodt. Stavolta in studio con Lande c’è una guardia musicale di rara esperienza, che sa esattamente come costruire un motivo per spremerne la massima melodia e risultare subito contagiosa all’ascolto. »Life on Death Road« si attiene quindi a linee musicali collaudate, »pulite« e cantabili, che allo stesso tempo calzano a pennello a Lande, così che possa sviluppare sul disco il suo optimum vocale (atteso e ormai quasi preteso).

Un bel disco, che ha salvato la pelle a Lande e ha fatto guadagnare un po’ di tempo ai Voodoo Circle, che invece di correre in aiuto di Lande per registrare il nuovo album dei Jorn avrebbero potuto pubblicare il proprio nuovo disco in studio. Le pause fanno sempre bene, ed è chiaro che Lande potrebbe in qualsiasi momento prendere il posto di David Readman nei Voodoo Circle (o viceversa,  e allora i Jorn potrebbero ribattezzarsi Readman oppure restare direttamente Voodoo Circle, ahhhh… qui siamo già al minestrone). Insomma. L’album farà felici non solo i fan dei Jorn, ma anche una platea più ampia di fan delle band citate qui sopra in questa recensione.  

Jorn  – Fire to the Sun (video ufficiale):

Formazione

Jorn Lande – voce, cori
Mat Sinner – basso
Alex Beyrodt – chitarra
Alessandro Del Vecchio – tastiere
Francesco Jovino – batteria

Produzione

Mat Sinner

Tracklist

1. Life On Death Road
2. Hammered To The Cross (The Business)
3. Love Is The Remedy
4. Dreamwalker
5. Fire To The Sun
6. Insoluble Maze (Dreams In The Blindness)
7. I Walked Away
8. The Slippery Slope (Hangman’s Rope)
9. Devil You Can Drive
10. The Optimist
11. Man Of The 80’s
12. Blackbirds

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