Light As a Feather
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Return To Forever
Etichetta: Polydor Records
Uscita: 1972
Voto: 4/5
“Light As a Feather”, secondo album della leggendaria band jazz fusion Return To Forever, portò avanti la direzione sonora dell’omonimo esordio, e non c’è da stupirsi, visto che fu registrato dalla stessa formazione e appena otto mesi dopo. Negli USA fu addirittura il loro primo disco, dato che l’esordio lì uscì solo nel 1975. Il capoccia della band, il leggendario tastierista Chick Corea, anche qui regnava sul suo piano elettrico, con l’aggiunta del Fender Rhodes, mentre a fargli compagnia sugli altri strumenti c’erano il suo compagno di avventura RTF più fidato e amato, il virtuoso del basso quasi altrettanto leggendario Stanley Clarke, la cantante e percussionista di fama internazionale Flora Purim, il sassofonista/flautista stimatissimo Joe Farrell e il batterista di culto del jazz fusion Airto Moreira, che ha lasciato il segno anche nella prima versione dei Weather Report.
La più grossa differenza di stile tra “Light As a Feather” e l’esordio è che qui il sound diventa ancora un po’ più accessibile al grande pubblico: ci sono molte più parti vocali di Flora e ancora più ritmi latini easy, mentre le improvvisazioni finiscono spesso “in secondo piano”. A rendere il suono del disco più leggero ha contribuito di sicuro anche il fatto che Stanley Clarke vi suona solo il basso acustico. Nonostante si tratti per lo più di pezzi leggeri e dall’attacco immediato, “Light As a Feather” ha comunque abbastanza sfide strumentali, soprattutto assoli e improvvisazioni, da conquistare anche i palati più esigenti. La maggior parte dei brani, con l’eccezione della title track, firmata da Clarke, la scrisse come al solito Corea, mentre per i testi si diede da fare anche stavolta il suo compare scientologo Neville Potter (tranne che nella title track, dove i versi sono di Purim).
“You’re Everything” è una delle classiche RTF più belle e romantiche. Secondo le parole di Chick è addirittura il suo brano preferito con la voce che abbia mai scritto. Un pezzo leggerissimo, con delicate pennellate iniziali al piano elettrico di Chick, a cui si unisce presto la voce sognante di Flora. A sostenerla con eleganza c’è una sezione ritmica latina romantica, quasi da ballo, che lega splendidamente la melodia centrale. Nel mezzo non mancano nemmeno colorati passaggi di flauto. Forse un po’ fuori contesto è solo il breve finale con l’improvvisazione vocale di Flora, che comunque non rovina affatto l’atmosfera, ottima nel complesso. Anche la title track, “Light As a Feather”, scritta da Clarke con l’aiuto dei versi di Purim, come dice il nome stesso continua sulla scia di atmosfera leggera, impronta melodica e vocale, ritmi morbidi ed eleganti passaggi di piano elettrico. Dopo un’introduzione delicata arrivano alcune sezioni più energiche e qualche bella improvvisazione tra basso acustico e piano elettrico (con ottimi assoli di piano elettrico e poi di sax e basso acustico), che fanno salire alla grande l’atmosfera variopinta fino a un finale vocale di grande efficacia. Questa composizione magistrale mostra la qualità principale della prima versione degli RTF, capace di unire in modo eccellente ritmi sereni e melodici con le improvvisazioni più complesse, tipiche di ogni buon jazz fusion.
Segue “Captain Marvel”, su un tempo latino un po’ più veloce, con largo uso di percussioni “caraibiche”. Qui Corea e Farrell si danno il cambio di continuo tra assoli e improvvisazioni, mentre ogni tanto, attraverso il riff centrale, rientra sullo sfondo anche l’accompagnamento vocale di Flora. Un’altra leccornia per tutti i fanatici del jazz fusion a cui piace pure quel pizzico di latino. Il titolo del brano è anche il nome di un album del leggendario sassofonista jazz Stan Getz, a cui partecipò questa formazione degli RTF, nonché il nome di due supereroi dei fumetti omonimi, apparsi nelle pubblicazioni delle due case editrici di fumetti americane più famose, Marvel e DC. Anche “500 Miles High” contiene il canto di Flora, ma pure assoli ampi e complessi. Da segnalare in particolare l’exploit solista di Farrell al sassofono. Questa composizione mette in mostra alla grande le doti improvvisative dei singoli strumentisti. Contrariamente a quel che pensano alcuni, Corea ha dichiarato che il titolo del pezzo non si riferisce a esperienze dopo una sperimentazione con le droghe, ma al “proposito centrale dell’anima di innalzarsi in alto nel cielo”. “Children’s Song” è un brano più breve, con una melodia minimalista alle tastiere e un ritmo che ricorda il tic-tac di un orologio. È una delle tante “Children’s Songs”, pezzi brevi e quieti che Corea pubblicò poi anche come raccolta a sé.
Per chiudere c’è l’ottimo “Spain”, un classico di Chick e un jazz standard sempreverde, che rappresenta tutti i pregi della prima versione degli RTF e allo stesso tempo regala già un assaggio del loro futuro. Probabilmente è la composizione più famosa di Chick in assoluto, capace di andare oltre sia gli RTF sia la sua carriera solista. Qui Corea, Clarke e Farrell si sfogano di nuovo con assoli da leccarsi i baffi, di fronte ai quali ancora oggi la maggior parte dei buongustai del jazz fusion si lecca le dita. Le occasionali parti vocali di Flora (senza testo) si incastrano alla perfezione tra le complesse improvvisazioni e le sezioni soliste. Per gli ottimi stacchi ritmici e l’atmosfera latina ci pensano soprattutto la batteria di Moreira e il flauto di Farrell. Un tocco di temperamento latino in più lo portano gli applausi ogni tanto, prima e dopo le uscite nelle parti vocali. “Spain” fu poi registrata in una marea di versioni diverse, ma la più famosa e amata resta ancora quella di “Light As a Feather”. Questa si è guadagnata persino due nomination ai Grammy, per il miglior arrangiamento strumentale e per la miglior esecuzione strumentale di un gruppo. Nel 2001 Chick ha finalmente vinto un Grammy per il miglior strumentale, con la versione del brano intitolata “Spain for Sextet and Orchestra”.
Anche se, come il suo predecessore, “Light As a Feather” si è conquistato subito dopo l’uscita uno status di culto tra la maggior parte degli amanti del jazz fusion elettrico, non ottenne un successo commerciale apprezzabile, e Chick dovette rinunciare definitivamente all’idea di fare soldi grossi con il concept degli RTF fino a quel momento. Con questo album, che contiene alcune delle cose migliori della sua carriera, può comunque dirsi più che soddisfatto ancora oggi. L’ottima fusione di melodie latine da sogno nei ritmi e nella voce con improvvisazioni brillanti, attraverso i singoli capolavori strumentali, garantisce al disco un posto in qualsiasi collezione jazz (fusion) che si rispetti. Allo stesso tempo rappresenta il trionfale finale del primo periodo degli RTF, quello incoronato dalle voci. Poco dopo l’uscita di “Light As a Feather”, infatti, Chick decise di cambiare completamente stile rispetto alla direzione sonora di allora e di puntare su un approccio molto più energico, introducendo elementi tipici del rock con la chitarra elettrica in prima fila. Il risultato finale fu il loro primo capolavoro jazz rock fusion, “Hymn Of The Seventh Galaxy” (1973), con cui diventarono in un attimo una concorrenza seria per i Mahavishnu Orchestra di McLaughlin, quando si tratta di iniettare passaggi rock incandescenti con un raffinato senso per l’avanguardia. Ma di questo parleremo in un’altra recensione.
Formazione
Chick Corea – piano elettrico, Fender Rhodes
Stanley Clarke – basso acustico
Joe Farrell – sassofono, flauto
Flora Purim – voce, percussioni
Airto Moreira – batteria
Produzione
Chick Corea
Tracklist
1. You’re Everything (5:11)
2. Light As A Feather (10:57)
3. Captain Marvel (4:53)
4. 500 Miles High (9:07)
5. Children’s Song (2:47)
6. Spain (9:51)
Durata dell’album: 43:46