Little Broken Hearts

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Autore: Jernej Vene

Artista: Jones, Norah
Etichetta: Blue Note Records
Uscita: 25.04.2012
Durata: 45:01
Voto: 4/5

Il quinto album in studio della pianista, autrice e cantante americano-indiana Norah Jones, Little Broken Hearts, arriva dopo tre anni. È il frutto della collaborazione con Danger mouse, un produttore molto stimato e creativo. Stavolta Jones naviga in una direzione nuova, almeno per quanto riguarda il sound. Resta comunque fedele a una scrittura delicata, in cui nasconde paure e problemi dentro versi tenui e carichi di significato. Il mix di un pianoforte svagato e sognante, una voce sensuale e per nulla aggressiva e l’esplorazione degli impulsi della world music ha dato vita a qualcosa di davvero interessante. A dire il vero, Norah Jones è sempre riuscita a offrire, disco dopo disco, una musica un po’ diversa. Quando nel 2001 la allora ventunenne Norah pubblicò il suo esordio non ufficiale Early Sessions, che un anno dopo uscì ufficialmente con il titolo Come Away With Me, nessuno sognava nemmeno lontanamente che sarebbe diventato uno dei dischi d’esordio più venduti di tutti i tempi. Little Broken Hearts è un mix curioso di melodie esplorative e di un sound molto specifico. Danger mouse e Norah Jones hanno creato un impasto interessante, che ha superato lo scontro tra ego che, vista la loro fama, avrebbe potuto verificarsi. Qualunque cosa dicano e pensino per lo più i critici musicali della sua musica, la signorina Norah Jones ha una personalità artistica perfettamente definita. Il suo senso personale, il contrasto e la varietà della sua eredità musicale non l’hanno mai lasciata a piedi, e sembra che dietro a quello che fa ci stia con convinzione. Il suo albero genealogico musicale affonda le radici lontano nel passato: Norah è la figlia illegittima del celebre violinista e suonatore di sitar indiano Ravi Shankar. Anche se hanno sempre vissuto separati, sembra che la musica le sia stata scritta nei geni, cosa che Norah nega con decisione, sostenendo il contrario in ogni intervista. In Little Broken Hearts Norah Jones porta nel messaggio ancora più contrasto e creatività armonica di prima, mentre il cuore della sua tradizione musicale resta invariato. La sua musica è sensuale e la sua voce convince di nuovo con quella qualità distaccata e sognante, sostenuta alla grande da melodie e arrangiamenti eccellenti. Il suo contributo raffinato l’ha aggiunto il produttore Danger mouse, che ha creato quadri sonori cupi, profondi ed esplorativi. Stavolta Jones ha suonato da sola la maggior parte degli strumenti, con un aiuto consistente da parte di Danger mouse, ovvero Brian Burton.

Come interprete e musicista, con il nuovo album Norah Jones ha di sicuro raggiunto un nuovo livello di fiducia in sé stessa, perché nei nuovi pezzi guarda al mondo intorno a lei in modo molto più aperto. La maggior parte dei brani prende ispirazione da una relazione finita male, ma Norah ci fa capire che per l’amore non è mai troppo tardi.

Con la sua aria distaccata, la sua raffinatezza e il suo approccio artistico, Little Broken Hearts rimette Norah Jones nel ristretto club degli artisti senza tempo. Il numero sempre crescente di ammiratori parla a favore di questa tesi. Già un anno fa aveva superato i 50 milioni di dischi venduti  in tutto il mondo. Dal punto di vista artistico Norah crescerà e si evolverà sicuramente ancora, e in futuro offrirà agli amanti della musica originale molto, molto di più.

Formazione

Norah Jones – basso, Fender Rhodes, chitarre, organo, pianoforte
Brian Burton – basso, batteria, chitarre, organo, percussioni, tastiere
Todd Monfalcone – chitarra elettrica
Gus Seyffert – chitarra elettrica, basso
Dan Elkan – chitarra elettrica
Blake Mills – chitarra acustica ed elettrica
Jonathan Hischke – basso
Heather McIntosh – basso, violoncello
Joey Waronker – batteria, percussioni

Produzione

Dangermouse

Tracklist

  1. Good Morning   (3:17)
  2. Say Goodbye  (3:27)
  3. Little Broken Hearts  (3:12)
  4. She’s 22  (3:10)
  5. Take It Back  (4:06)
  6. After The Fall  (3:42)
  7. 4 Broken Hearts  (2:59)
  8. Travelin’ On  (3:06)
  9. Out On The Road  (3:28)
  10. Happy Pills (3:34)
  11. Miriam (4:25)
  12. All A Dream (6:29)
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