L’Orto bar si scatena a ritmo di Zeroscape e Leaf-fat! (2008)

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Luogo: Orto bar, Lubiana
Data del concerto: 23.04.2008
Presenze: 150
Prezzo del biglietto: 8 €

Dopo la serata andata male (e non per colpa dell’organizzatore o delle band, ma di un pubblico che se ne fregava) martedì 22 aprile a Maribor (il report del concerto lo puoi leggere QUI), i canadesi Zeroscape e i padroni di casa Leaf-fat ci hanno riprovato a svegliare il pubblico giovedì 24 aprile all’Orto bar. Stavolta ce l’hanno fatta, perché l’Orto era pieno fino all’ultimo angolino. Perché sia andata così, non lo sappiamo. Forse il martedì non è il giorno giusto per fare festa, forse in centro a Maribor c’era anche la tradizionale Cvičkarija, forse Maribor non è proprio il posto giusto per concerti di questo tipo. Ma sono solo supposizioni. A Lubiana, invece, si fa festa ogni giorno, e il giovedì è il vero spartiacque: dopo i concerti all’Orto parte anche la tradizionale serata anni ’80, ovviamente con la musica di quegli anni.

Gli Zeroscape sono venuti a suonare in Slovenia su invito dei Leaf-fat, che conoscono dal loro tour in Canada, fatto dai ragazzi un paio di mesi fa. Nel più puro stile “diamo tutto quello che abbiamo”, gli Zeroscape avevano già suonato così a Maribor e anche stavolta non è stato diverso. All’Orto i ragazzi hanno presentato soprattutto il loro ultimo lavoro in studio, “…And If This Is The End I Will”, che tra gli altri pezzi interessanti contiene anche la title track. Tra tutti spicca sicuramente “Uncle Bush Wants You”. Il titolo credo non serva spiegarlo, ci arrivi da te con un minimo di materia grigia. In una cinquantina scarsa di minuti di set, oltre ai già citati “And This Is The End I Will” e “Uncle Bush Wants You”, hanno suonato anche “Till Death Do Us”, “Skunk And Live”, “Outnumbered”. Con il loro intreccio interessante e soprattutto ben bilanciato di reggae alla Binski, metal e screamopunk, gli Zeroscape sono un vero toccasana per le orecchie. E poi i ragazzi non sono niente male nemmeno da vedere. Gli sguardi sono andati soprattutto al batterista e alla chitarra di Speshaliz, dipinta con la tecnica paint-brush.

Se a Maribor il pubblico era apatico, all’Orto di sicuro non è stato così. Già coi primi riff i ragazzi l’hanno messo in movimento, e non si è fermato finché gli Zeroscape non hanno chiuso la loro parte e il palco ha dovuto essere preparato per i lubianesi Leaf-fat. Loro sono vecchie conoscenze dell’Orto bar, e poi questo è il loro territorio, dove hanno sicuramente più fan. Il pubblico l’hanno conquistato già con il primo album “Underworld Kingdom”, uscito nel 2005, e a quanto pare il secondo, “RockPaperScissors”, uscito lo scorso dicembre, sta andando ancora meglio. Non c’è dubbio, visto che i ragazzi sono tra i primi in Slovenia ad aver scelto questo genere di musica.

Come ci hanno abituato nei concerti precedenti, anche stavolta i ragazzi hanno aperto con il singolo dal nuovo disco omonimo, “RockPaperScissors”, di cui puoi guardare il videoclip sul loro sito www.leaf-fat.com. In prima fila, come a Maribor, si sono piazzati i membri più scatenati del Leaf-fat street team, che si vedono praticamente a tutti i loro concerti. Il primo pezzo non era ancora finito che i ragazzi già attaccavano il secondo: “Choose your reality”. Quando mi sono guardata intorno nel locale, non ho visto nemmeno una testa che non si muovesse. E anche Šero, con la sua figura buffa, ha strappato qualche risata. Poi è arrivata “XP” e il pubblico è impazzito ancora di più. Dopo il pezzo forse col titolo più lungo del nuovo disco, “Unfortunate Event On Its Way To Nothing (Infinity)”, era il momento del loro primo hit, “Individual Happiness”. E, come si è visto, è anche uno dei loro brani più riconosciuti finora. La “Mala nimfomanka” dei Big Foot, diciottenne, cantata da Šero suona bella quanto quando la canta Grega Skočir. Si va fuori di testa comunque con entrambe le versioni. “Better Still”, o meglio “izica”, ci ha cullati in un’atmosfera un po’ più tranquilla, e poi di nuovo giù di brutto con l’eloquente “Burn Bitch Burn”. “U.K.” come “Underworld Kingdom” è stata solo l’introduzione al finale della serata, con altri tre pezzi di botte. “Idols Like Icarus”, “Il Mallochio”. Quella cinquantina di minuti di Leaf-fat a saltare sul palco è volata via così in fretta che era già arrivato l’ultimo pezzo: “Celebrate A Brand New Wave”. E un’ultima volta bisognava fare “casino”.

Dopo il disastro di martedì a Maribor (per quanto riguarda l’affluenza), all’Orto è andata molto meglio. Stavolta entrambe le band hanno suonato con un po’ più di grinta, perché il pubblico ha dato loro una motivazione in più. Se martedì avevano la faccia scura, all’Orto ognuno aveva stampato un sorriso. Ed è molto più bello vederli così. Che ce ne siano ancora tanti, di concerti riusciti!

Testo: Lea Lesar

Setlist

1. RockPaperScissors
2. Choose Your Reality
3. XP
4. Unfortunate Event On Its Way To Nothing (Infinity)
5. Individual Happiness
6. Mala nimfomanka
7. Better Still
8. Burn Bitch Burn
9. U.K.
10. Idols Like Icarus
11. Il Mallochio
12. Celebrate A Brand New Wave

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